Cronaca

Educatori professionali scuole Ambito, nota 5 Stelle Troia

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Foggia. ”Una lunga battaglia portata avanti con coraggio e competenza dai portavoce 5 Stelle, Potito Antolino e Rosa Barone con l’attivista troiana Grazia Manna, sul rispetto di leggi e regolamenti regionali (19/2006 e 4/2007) e protocolli di intesa della Provincia di Foggia, durata 2012/2016, sottoscritti dai Dirigenti Scolastici e Responsabili degli 8 Ambiti territoriali, sui titoli (laurea, specializzazioni e dottorati) per occupare per merito i posti di Educatori Professionali nelle scuole dei 16 Comuni dell’Ambito Territoriale di Troia ha fatto emergere furbizie ed illegittimità diffuse. Per aggirare e piegare ai loro interessi clientelari leggi, regolamenti ed atti liberamente sottoscritti – spiega l’attivista Grazia Manna -, il Coordinamento Istituzionale con sede in Troia ha approvato un nuovo Protocollo di intesa (n. 22 del 10/07/2015) con un’unica modifica: la trasformazione della figura professionale di Educatore Professionale in Assistente Educatore. Un assurdo amministrativo non contemplato da leggi e regolamenti regionali ed una figura professionale non prevista dalla Regione Puglia. A puro titolo di cronaca – ricorda Manna – la modifica di articoli di legge è ancora di competenza del Parlamento Italiano e dei Consigli Regionali e che, i Coordinamenti Istituzionali ed i Vice Sindaco, sono tenuti a rispettarle e non hanno ancora poteri di modifica. Dopo la divisione e spartizione di 52 posti sull’integrazione di ragazzi diversamente abili, in stretta proporzione, per puro caso, agli abitanti residenti nei Comuni dell’Ambito, in larga parte diplomati e, solo per una maldestra o sinistra coincidenza, figli o fans di dirigenti di partiti o di movimenti di maggioranza, per l’assunzione di 16 Educatori Professionali per l’ ADE (Assistenza Domiciliare Educativa), Funzionari ed Amministratori ritornavano sulla retta via e veniva richiesto come prescritto per legge il titolo di laurea e specializzazione. Ai giovani diplomati veniva ricordato che causa l’energica lotta del Movimento 5 Stelle, vi erano difficoltà ulteriori a riassumerli su posti riservati a laureati.

Per colpa della testardaggine di tre incorregibili pentastellati, i notabili e i signorotti dei 16 Comuni dell’Ambito territoriale avrebbero avuto problemi a procedere a nuove moltiplicazioni e divisioni dei pani e dei pesci a favore dei loro rampolii. L’ Assessore ai Servizi Sociali, Antonio D’Apice, pur avendo seguito e collaborato alla stesura delle Delibere del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito per l’assunzione illegittima di 52 assistenti educativi diplomati per seguire ragazzi diversamenti abili e successivamente – costretto unitamente agli altri signorotti da pareri regionali ad assumere 16 Educatori Professionali laureati e specializzati per l’Assistenza Domiciliare Educativa – pur sapendo di mentire spudoratamente, ha bollato le denunce documentate e circostanziate dei tre coraggiosi pentastellati come “Sciocchezze” ed è pronto a far riassumere da settembre prossimo, dall’Ipab Ripandelli di Candela, gli stessi 52 Assistenti Educatori diplomati in sostituzione degli aventi diritto Educatori Professionali laureati. Dal nostro canto – conclude l’attivista Manna – siamo prontissimi a denunciare, anche questo, alle Autorità Giudiziarie e Contabili, lui e i Sindaci dell’Ambito Istituzionale se continueranno a perseverare nell’errore e nell’abuso di potere. Stupisce che il Vice Sindaco di Troia, Antonio D’ Apice, pagato con indennità intera per rispettare le leggi e i diritti sacrosanti dei giovani laureati, smascherato e sbugiardato dall’evidenza dei fatti, non trovi di meglio che utilizzare l’arte dell’anticipo e del perseverare nell’errore, nel vano tentativo di delegittimare suoi avversari che lo accusano con leggi, regolamenti e circolari di sue poco edificanti ed illegittime manovre clientelari e spartitorie. A questo punto la domanda sorge spontanea: se errare è umano, perseverare è democristiano?”.



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