Tra le vittime il 50enne pregiudicato Mario Luciano Romito

Agguato a San Marco, 4 morti. 2 di Manfredonia (foto)

I due agricoltori incensurati sarebbero stati uccisi solo perchè avrebbero assistito casualmente alla scena

Di:

Mario Luciano Romito (Ps Foggia)

Foggia, 09 agosto 2017. E’ di 4 morti il bilancio di un agguato avvenuto stamani sulla S.P. 272 nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis. Vittime due pregiudicati di Manfredonia, il 50enne – classe 1967 – Mario Luciano Romito e il cognato 44enne – fonte Ansa – Matteo De Palma, e due agricoltori incensurati di San Marco in Lamis. Le vittime sono state raggiunte da una raffica di colpi d’arma da fuoco mentre erano a bordo di due autovetture: un “maggiolone” Volkswagen di colore nero e un Fiorino Pick up bianco.

Per l’agguato, i killer (4 o 5 giunti forse a bordo di un’auto) avrebbero utilizzato “un fucile d’assalto Kalashnikov AK-47″ e “un fucile da caccia calibro 12“.

I due agricoltori – Aurelio e Luigi Luciani , di 47 e 43 anni – sarebbero stati uccisi solo perchè avrebbero assistito casualmente alla scena. I due uomini, come riporta l’Ansa, “avrebbero tentato di fuggire ma sono stati inseguiti e uccisi“.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, che proseguono nelle indagini.

Agguato con 4 morti a San Marco in Lamis, Minniti convoca riunione

Mario Luciano Romito – “ritenuto dagli investigatori uno degli esponenti di spicco dell’omonimo clan che in passato si e’ contrapposto al clan dei Libergolis nella cosiddetta ”faida del Gargano” (Ansa)” – era di recente tornato in libertà dopo un periodo di detenzione nel Carcere di Frosinone, in seguito a un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Bari per una modifica della modalità di esecuzione di una pena definitiva già in corso di espiazione, come reso noto al tempo dai legali dell’uomo.

PH VINCENZO MAIZZI (SAN MARCO IN LAMIS, 09.80.2017) - RIPRODUZIONE RISERVATA

PH VINCENZO MAIZZI (SAN MARCO IN LAMIS, 09.80.2017) – RIPRODUZIONE RISERVATA

(ANSA) Sindaco, episodio terribile – “Quello che è accaduto è terribile, non ci sono altre parole per descrivere quello che è successo”. Così all’ANSA Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis. “Non ho ancora particolari su quanto avvenuto”, afferma Merla. “C’è nel territorio compreso tra San Marco in Lamis, San Severo e Apricena, tutti comuni poco distanti l’uno dall’altro – aggiunge il sindaco – una lotta di mala e quello che è avvenuto oggi – aggiunge – potrebbe essere, ma non ho alcun elemento, lo sto solo ipotizzando, una scia delle stragi già avvenute di recente sul territorio”.

ph enzo maizzi

Strage Gargano. Bordo: “Confermata pericolosità dei clan criminali. Lo Stato compia ogni sforzo per riprendere il controllo del territorio”. “La strage di stampo mafioso di oggi e i fatti di sangue di questi mesi con-fermano l’assoluta pericolosità dei clan che operano nel Gargano e in Capitanata. Lo Stato deve fare ogni sforzo per riprendere immediatamente il pieno controllo del territorio”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, che chiederà ai ministri dell’Interno e della Giustizia “impegno e attenzione straordinari su quanto sta avvenendo in provincia di Foggia”.

“Non sono più sufficienti l’incremento dei posti di blocco e un maggiore pre-sidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. E’ necessario puntare molto di più sull’attività investigativa e di prevenzione, con uomini e mezzi adeguati: quello foggiano è un caso nazionale e come tale deve essere trattato.

Non si può più tollerare che ci si ammazzi per strada in pieno giorno, che dalla Capitanata continuino ad arrivare messaggi di sangue al resto del Paese. Lo Stato ha già dimostrato di saper affrontare e vincere questa sfida, anche nel territorio garganico – conclude Michele Bordo – Un pezzo di Italia così bello e ricco deve essere difeso con tutte le forze necessarie dalle istituzioni e dai cittadini”.

Agguato alla stazione di San Marco in Lamis (ph enzo maizzi)

Nota della consigliera del M5S Rosa Barone, presidente della Commissione regionale per il contrasto della criminalità organizzata. “”Un urlo di disperazione si alza da questa terra abbandonata e disgraziata. La provincia di Foggia necessita della DIA e della DDA. Non c’è piú tempo. Auguro buon lavoro alle forze dell’ordine e agli inquirenti perché possano far luce al piú presto sugli autori di questi efferati delitti”.

Agguato alla stazione di San Marco in Lamis: 4 vittime, 2 di Manfredonia, 2 di San Marco in Lamis (ph enzo maizzi)

Strage Gargano. Mongiello: “Cruento atto di affermazione di potere. Mi auguro che mandanti ed esecutori siano presto individuati. Difendiamo la nostra terra”. ”Una strage mafiosa. Feroce e organizzata. Il cruento atto di affermazione del potere di cui, al momento e mi auguro non per molto, s’ignorano i mandanti e gli esecutori, ma non le motivazioni: controllare una porzione del territorio garganico per garantirsi il dominio di traffici illeciti.

Questo è l’anti Stato mafioso che lo Stato legale ha combattutto e deve continuamente combattere, con la consapevolezza di aver già vinto più d’una sfida, di aver arrestato più di un boss tra quelli che governano i feroci clan del Gargano e più di un sicario tra quelli che hanno insanguinato le città, le strade e perfino i boschi e le spiagge garganiche.

Quei luoghi sono i nostri, dei cittadini onesti e rispettosi della legge, e non dobbiamo con-sentire a spacciatori ed estorsori di sottrarceli. Dobbiamo avere fiducia nello Stato e nei suoi apparati, dobbiamo avere il coraggio di denunciare chi soffoca le imprese con il pizzo e l’usura e chi uccide vendendo droga e sparando. E non può consolarci pensare che si stiano ammazzando tra loro. Al contrario, tanta ferocia necessita di ancor più coraggio da parte di tutti per difendere la nostra terra dalla barbarie in cui vorrebbero farla precipitare”.

Lo dichiara l’on. Colomba Mongiello, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico.

fotogallery enzo maizzi

redazione stato quotidiano.it



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Commenti


  • Tony

    Lo STATO deve intervenire al più presto!! Ormai le Istituzioni non possono piu far finta di niente! La situazione è allarmante.


  • Il dauno

    Peggio della Palermo anni 80!


  • Uno di Voi

    La mafia non esiste, esiste o lo stato mafioso o la mafia di stato!

    La prossima volta non interrompete il traffico di droga con sequestri ripetuti di tonnellate di hashish sulle coste del Gargano per risparmiare tutto questo sangue e far credere all’opinione pubblica che qui a Manfredonia la mafia non esiste, come tutti i politici confermano con i non fatti in tempi di pace!

    Ora bisogna sopportare le parole dei politici contro questi fatti criminali ….

    Auguri!


  • ficus

    Beh tutti i soliti commentatori da strapazzo che quotidianamente riempiono di commenti i post, oggi sono silenti?


  • Carlotti

    Lo stato ????????????????????? Cos’è? Aaahh quello che vanifica il duro lavoro di polizia carabinieri…. che perseguitata le persone oneste e tutela i delinquenti… ma fatemi il piacere!!

  • La mafia e la giustizia……….


  • Dom

    Bisogna anche sciogliere tutti i comuni condizionati, come hanno fatto a Monte Sant’Angelo


  • Redazione

    Dino Marino: “Occorre fermare la quarta mafia in Provincia di Foggia e in
    particolare nell’Alto Tavoliere”

    Il consigliere comunale Pd in merito ai fatto della stazione di San Marco
    in Lamis

    “Le istituzioni non possono restare impassibili a questa mattanza, bene fa
    il ministro Minniti a venirsi a rendere conto di persona , il problema non
    è l’anticrimine ma uomini e mezzi per fermare la quarta mafia, la più
    cruenta del Paese. Il nuovo questore è chiamato a risolvere questa
    situazione complessa. Urgono interventi rapidi”.

    Così Dino Marino, consigliere comunale Pd, in merito al quadruplice
    omicidio commesso nella zona della Stazione di San Marco in Lamis.

    “Un tempo, alla stazione di San Marco in Lamis, a dieci chilometri da San
    Severo, ci passavano i treni della Ferrovia del Gargano, ora hanno
    velocizzato la linea ferroviaria e hanno dismesso questo tratto di
    ferrovia e quindi la stazione. Un posto reso famoso dal film di
    #SergioRubini, appunto “#LaStazione” del 1990. Invece oggi si è resa
    testimone di questo barbaro assassinio in cui pare perdono la vita anche
    due onesti agricoltori rei di aver assisto all’agguato. Un’odissea senza
    fine per questo territorio che in meno di tre mesi conta 9 morti nell’Alto
    Tavoliere, prosegue Marino che aggiunge: “associandomi al lutto cittadino
    proclamato dal sindaco, ribadisco che qui occorrono interventi e soluzioni
    rapide perché in ballo c’è, non solo la sicurezza dei cittadini, ma la
    legalità stessa e la salvaguardia dello Stato e delle sue istituzioni
    democratiche”.


  • Alchimista

    Adesso prepariamoci al peggio… faremo la fine di Scampia….
    Poveri quei mal capitati.. Povero Matteo che lo conoscevo sin da piccolo non so come possa essere capitato in quella famiglia. Per l”altro poca pena era un destino annunciato, Se ci fosse la pensa -si stato avremmo evitato la morde di quegli innocenti.,


  • luigi

    Ma tutti i commenti dei gironalisti radio tv e altro accomunano il povero DE Palma a un deliguente, ma Voi lo conoscevate Matteo? Occorre fare chiarezza e distinguere i ruoli, erano congati da parte di moglie e non tutto los chifo che si è detto e che si continuerà a dire sul povero Matteo. Ciao Matteo

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