Manfredonia

Esuberi clinica San Michele, Salatto chiede l’integrazione dei servizi (Video)

Di:

Esubero per 15 unità della clinica privata San Michele di Manfredonia (Stato)

Foggia – “ESUBERO per 15 lavoratori, compreso i rappresentanti sindacali”. Sarebbe stata questa la decisione presa stamane dalla Daunia Medica srl , società che gestisce da anni la clinica privata ‘San Michele’ di Manfredonia. Una società con attuale co-amministrazione della famiglia Ciliberti e dell’imprenditore di strutture mediche private Potito Salatto; un imprenditore al quale spetterebbe la rappresentanza legale, dallo scorso luglio, della srl citata (con presenza nella società anche della famiglia Ciliberti).

STAMANE INCONTRO A FOGGIA – L’USPPI NON PRESENTE – Stamane verso le 11 si è svolto un incontro privato nel capoluogo dauno (nella struttura Santè Club di proprietà dell’imprenditore Salatto e alla presenza dei rappresentanti confederali, oltre che dell’Ugl – l’Usppi non era presente all’incontro poichè non sarebbe stata invitata. Infatti il sindacato “ha diffidato l’azienda ad intraprendere qualsiasi soluzione senza l’incontro anche a tavoli separati della sigla USPPI“), per discutere degli esuberi ufficializzati tra il personale (con raccomandate inviate ad inizio settimana), dopo l’autorizzazione della Regione per il piano di riconversione della struttura (dopo la revoca dell’autorizzazione sanitaria, la Daunia Medica – vedi in seguito – ha chiesto infatti parere alla Regione per la riconversione della struttura in attività di lunga degenza e geriatria, per un totale di 35 posti letto).

NEL CASO DI RICONVERSIONE, PARI ALLO 0,8% IL SINGOLO TASSO OCCUPAZIONALE – Continuano le proteste del personale della clinica privata di Manfredonia, che lamentano ora la “mancata salvaguardia delle branche specialistiche di pneumologia ed oncologia” (con relativa salvaguardia del personale) congiuntamente con gli appelli dei rappresentanti istituzionali. Sarebbe pari allo 0,8% il singolo tasso di occupazione stabilito dalla società che gestisce la clinica, in base agli auspicati posti letto assegnati in futuro (se il piano di riconversione dovesse davvero passare) alla clinica privata di Manfredonia.

IL PERSONALE INTERESSATO AI TAGLI – Fra le 15 unità comprese negli esuberi stabiliti dalla società ci sarebbero i rappresentanti delle 4 sigle sindacali (Franco Fortunato Cigl, Salvatore Manzella Cisl, R.Cappucci Uil e il delegato della Usppi M.Prencipe) oltre ad un dirigente responsabile medico e personale amministrativo e sanitario.

PER EVITARE GLI ESUBERI LA SOCIETA’ AVREBBE CHIESTO L’INTEGRAZIONE DEI SERVIZI ALLA REGIONE – Per fronteggiare la riduzione del personale, “inevitabile” secondo la società qualora si materializzasse il piano di riconversione, il rappresentante legale della srl Potito Salatto avrebbe chiesto alla Regione Puglia di poter “integrare” il nuovo piano sanitario attraverso l’inserimento di servizi aggiuntivi. Vale a dire: aumentando il numero dei servizi ed il relativo tetto di spesa per la gestione della struttura la Daunia Medica potrebbe supportare in futuro il mantenimento dell’attuale organico in seno alla clinica (42 unità, oltre i 4 lavoratori a tempo determinato e i 4 in vertenza con la stessa società).

Previsto nella prossima settimana un incontro tra rappresentanti sindacali e direttore generale dell’Asl di Foggia. I lavoratori, come anticipato, non negano la possibilità di potersi rivolgersi al ministero della Salute di Roma. Attesa intanto anche per l’indagine della Tenenza della Guardia di Finanza di Manfredonia, con esiti ancora da definire.

APPELLO DI GIANNICOLA DE LEONARDIS – “In un momento di crisi economica che si sta ripercuotendo in modo devastante sul territorio, la perdita del posto di lavoro può avere conseguenze drammatiche che bisogna scongiurare in tutti i modi, partendo dal buon senso. Per questo sono particolarmente vicino ai lavoratori della Casa di Cura San Michele a Manfredonia, in queste settimane alle prese con l’incubo dei tagli dettati dalla riconversione della struttura, approvata dalla Giunta regionale per la compatibilità con le linee programmatiche del Piano sanitario in vigore”.

Giannicola De Leonardis, consigliere regionale dell’Udc e presidente della settima commissione Affari istituzionali, rivolge un invito all’ente, ai sindacati e al management della ‘Daunia Medica srl’ per arrivare a una soluzione positiva della vertenza in corso e “scongiurare così il licenziamento delle unità in esubero dopo la riconversione della struttura da ricovero per acuti nelle branche di oncologia, gastroenterologia e pneumologia a centro di lungodegenza e geriatria”.

Si tratta di professionalità che vanno salvaguardate e non disperse, – ha detto De Leonardis – che rappresentano una risorsa per il territorio e la comunità piuttosto che un problema, e il loro futuro va garantito e preservato” sottolinea. “Magari con una possibile ricollocazione delle unità in esubero, qualora il totale riassorbimento fosse impossibile, in analoghe strutture; facendo ognuno la propria parte, pubblico e privato, per garantire una sanità all’altezza delle nostre aspettative ed esigenze, e con una particolare attenzione ai risvolti sociali e umani, ai costi e ai benefici di scelte delicate e dolorose”, l’auspicio del consigliere.

LA VICENDA – La revoca per l’autorizzazione sanitaria, il ricorso al Tar, la riconversione, l’indagine della Tenenza della Guardia di Finanza di Manfredonia



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • DARIO MARATEA

    Caro Salatto, …..(moderazione) forse non hai compreso la situazione, dato che sembri interessato principalmente ad interessi personali e meno alla sorte dei lavoratori …………….. (….)


  • pio

    caro potito,forse non ricordi……fino al 1996 eri amministratore delegato della
    clinica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi