Politica

‘San Raffaele’, Ciaccia si dimette. Marmo: “Smascherata l’operazione”

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Accuse del Pdl sull'assessore al bilancio Michele Pelillo (archivio)

Bari – “LE dimissioni dell’avvocato Ciaccia, socio di studio dell’Assessore Pelillo, dal Consiglio d’Amministrazione e dalla Presidenza della Fondazione “San Raffaele del Mediterraneo” non risolvono in alcun modo la questione etico-politica che avevamo posto e semmai ne sono un’ulteriore conferma – ha detto in una nota il consigliere del Pdl Nino Marmo – Certo è che, se non fossimo intervenuti con la doverosa durezza, questa palese commistione tra politica e gestione della Sanità sarebbe rimasta tale e quale, mentre il fatto che il socio dell’Assessore Pelillo sia stato designato dalla Regione e nominato Presidente dal Cda certamente non rassicura rispetto alla trasparenza complessiva dell’ operazione- San Raffaele”.

“Come è stata congegnata – dice Marmo – è intanto tornata molto utile alla faraonica campagna elettorale dell’Assessore, mentre appare risibile il trincerarsi dietro la gratuità di un incarico che già si trova a gestire 60 milioni di euro di fondi regionali, per di più per le sole opere murarie di una struttura che- soltanto per le attrezzature- ne chiederà molti di più, per non parlare di assunzioni et similia, nonché degli accreditamenti e di quel che ne conseguirà”.
Di qui la nostra richiesta di dimissioni dell’Assessore in questione, che resta con la forza accresciuta derivante della coda di paglia che abbiamo smascherato. Né possiamo sottacere sulle evidenti compartecipazioni, o comunque sulle colpevoli distrazioni, del Presidente e dell’intero Governo regionale, e sul non meno sospetto silenzio dell’intera maggioranza, rispetto a questo smaccato tentativo di mettere le mani, sporcandola, su una gigantesca operazione finanziaria e clientelare. In relazione alla quale forse abbiamo capito la ragione finora imperscrutabile di una improvvisa inversione ad U di coloro che erano gli ideologi più integralisti della sacralizzazione del pubblico e della demonizzazione del privato. Vendola ha un solo modo per provare a chiamarsene fuori: sostituire Pelillo ed azzerare la componente regionale nel CDA della Fondazione “San Raffaele del Mediterraneo. Dopo avere chiesto scusa ai Pugliesi per essersi distratto ancora una volta”, conclude Marmo.

San Raffaele. Friolo (PDL): “Il problema non era Ciaccia, ma Pelillo” – “Non si può non apprezzare il gesto del collega Ciaccia, che ha offerto il proprio petto a difesa di quello del suo socio di studio e dante causa nel Cda ‘San Raffaele del Mediterraneo’. Sta di fatto che noi non avevamo posto un problema Ciaccia, ma un problema Pelillo, ossia la questione di un ennesimo, evidente tentativo della politica vendoliana di mettere le mani sulla sanità, attraverso persone comunque vicine ai suoi commissari politici locali – ha detto in una nota il consigliere regionale PDL Maurizio Friolo – un’operazione tanto più grave ove si consideri lo straordinario impegno finanziario che la Regione ha assunto con riferimento al ‘San Raffaele’ e la sua stridente contraddizione con i tagli in arrivo per la nostra sanità pubblica e privata a seguito soprattutto delle devastanti politiche di bilancio di cui Pelillo si è addirittura vantato. Questo problema resta tutto, e non può non evocare anche quello delle responsabilità politiche del presidente Vendola, che già una volta è rocambolescamente fuggito rispetto alla prova manifesta dei conflitti di interessi che inquinavano e continuano ad inquinare le sue politiche sanitarie. Rispetto ad esso, credo che il nostro gruppo debba attentamente valutare l’ipotesi di una mozione di sfiducia, anche al fine di verificare il livello di complicità o di distrazione del presidente e della sua maggioranza rispetto ad una brutta storia in cui a pagare, finora, è stato il non colpevole. A meno che la sensibilità di Pelillo, la resipiscenza dei moralisti a senso unico della maggioranza, o anche le esigenze d’immagine, particolarmente pressanti in questa fase politica di Vendola, non provvedano per conto proprio, come sarebbe utile e doveroso”, ha concluso Friolo.

Lanzilotta (PDL): “Assordante il silenzio della maggioranza sul caso-Pelillo” – “Se si pensa di risolvere la questione-Pelillo con la sola testa dell’avvocato Ciaccia, evidentemente si intende nascondere la propria sotto la sabbia. A meno che tutto questo silenzio (che fine ha fatto, per esempio, il logorroico Collega Losappio, un tempo censore di tutte le commistioni altrui e sacerdote del primato assoluto del pubblico rispetto al privato?) non sia il segno di un comprensibile imbarazzo, dal quale Pelillo ha il dovere di liberare il suo Governo e la sua maggioranza, senza nascondersi dietro il sacrificio del suo socio. Perché quelle mani nella marmellata sono le sue”.

Decaro (Pd): “Il gesto di Ciaccia sia di esempio al centrodestra” – “La nobiltà d’animo che non tollera l’insulto volgare dell’insinuazione, ha spinto il presidente della fondazione San Raffafele di Taranto, avvocato Paolo Ciaccia, stimato professionista, a dimettersi dall’incarico pur in assenza di motivazioni che possano giustificare questo gesto. Ora il centrodestra può fare tesoro di questo atteggiamento e riproporlo a quanti, nelle loro fila e non solo in Puglia, sono realmente interessati da circostanze che li pongono in un concreto conflitto di interesse”. E’ quanto sostengono, in una nota congiunta, i capigruppo della maggioranza al Consiglio regionale della Puglia, Antonio Decaro (Pd), Michele Losappio (Sel), Angelo Disabato (Puglia per Vendola) e Orazio Schiavone (Idv). “Ma in questo caso – rilevano – in cui si sono addirittura chieste le dimissioni dell’assessore Pelillo, il centrodestra ha commesso davvero un grave errore”.

FOCUS, LA VICENDA Fondazione San Raffaele, Marmo: grave conflitto di interessi, Pelillo si dimetta

‘San Raffaele’, Ciaccia si dimette. Marmo: “Smascherata l’operazione” ultima modifica: 2010-09-09T14:34:07+00:00 da Redazione



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