Capitanata

Comune Foggia, passa la manovra antidissesto

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Aula consiliare Comune Foggia

Aula consiliare Comune Foggia (fonte image: N.Saracino)

Foggia – DOPO una discussione (come nell’attese) di circa 10 ore, ill Consiglio comunale di Foggia ha approvato questo pomeriggio, giovedì 9 settembre, una mozione che impegna l’Amministrazione comunale “ad adottare tutte le misure ritenute necessarie ad evitare il dissesto finanziario, a partire dalle azioni indicate dal sindaco, Gianni Mongelli, nella relazione con cui è stato aperto il dibattito sul pronunciamento della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Puglia”. Il documento è stato votato a favore da 23 consiglieri dei gruppi di maggioranza; contrari 12 consiglieri dei gruppi di minoranza, ai quali si sono aggiunti i consiglieri dell’UdC, Pasquale Mennuno, e del gruppo misto, Eugenio Iorio.

La mozione prevede:
• controllo stringente sulle spese correnti e divieto all’impegno di spese per servizi non espressamente previsti per legge;
• dismissione di tutte le utenze non funzionali all’Ente;
• immediata rinegoziazione dei contratti pluriennali di forte incidenza economica e forte contenimento delle spese per prestazioni di servizi;
• contenimento della spesa del personale;
dismissione di tutte le locazioni destinate ad attività non ritenute necessarie;
• individuazione delle aree di evasione fiscale dei tributi comunali e recupero delle annualità non ancora prescritte;
• definizione delle procedure legate alla riscossione volontaria e coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie con indizione delle procedure di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio;
• recupero dei fitti attivi arretrati derivanti dagli immobili comunali;
• accelerazione delle procedure per la cartolarizzazione degli immobili;
• accelerazione delle procedure di alienazione dei fondi di proprietà comunale;
• recupero delle entrate extratributarie;
• proposta di dilazione dei debiti senza oneri per il Comune e ricostituzione di un’adeguata provvista finanziaria nel medio termine attraverso un significativo recupero di liquidità con risorse straordinarie;
• istituzione del Fondo svalutazione crediti.

PER L’AMMINISTRAZIONE L’IMPEGNO DI APPROVARE IL BILANCIO DI PREVISIONE ENTRO IL 31 DICEMBRE DI OGNI ANNO – Inoltre, l’Amministrazione comunale è impegnata a: approvare il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre di ogni anno; definire una transazione per le somme da versare ai creditori entro tempi certi e nell’ambito di una percentuale definita; monitorare costantemente le azioni messe in campo ed assumere le determinazioni conseguenti alla loro attuazione. Per volontà del Consiglio, la mozione sarà inviata a: Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Puglia; Prefetto di Foggia; Presidente della Regione Puglia; Presidente della Provincia di Foggia; Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Foggia; assessori del Comune di Foggia; dirigenti del Comune di Foggia.

MONGELLI: NON CI APPARTIENE IL RUOLO DI MEDICI PIETOSI – “Non abbiamo affrontato l’attività amministrativa e questo dibattito per fare guerra ad alcuno o per assumere il ruolo del medico pietoso – ha affermato il sindaco, Gianni Mongelli, in conclusione del dibattito – Ciò che più mi rammarica, però, è non avere ascoltato una sola proposta alternativa a quelle presentate dall’Amministrazione. Noi abbiamo scelto di mettere in campo azioni che, a nostro parere, elimineranno, con efficacia ed immediatezza, i presupposti del dissesto individuati dalla Corte dei Conti. Senza abdicare al nostro ruolo e alle nostre responsabilità. Le dimissioni avrebbero potuto essere un’alternativa e le avrei presentate se avessi individuato un singolo atto favorevole alla città che solo il commissario avrebbe potuto adottare – ha concluso il sindaco – Così non è ed io non intendo arrendermi ad un destino solo apparentemente ineluttabile”.


IL CONSIGLIO RICHIESTO DAI GRUPPI CONSILIARI DELLA MINORANZA – LA NOTA INTRODUTTIVA DEL SINDACO: “DECIDIAMO OGGI PER I PROSSIMI DIECI ANNI” – “Oggi assumiamo la responsabilità di compiere scelte che influenzeranno il futuro della città per i prossimi 10 anni, perché nessuno in quest’Aula vuole e può tirare a campare e tutti dobbiamo assumere ad interesse primario quello della comunità alla quale apparteniamo”. Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha introdotto in questo modo la relazione al Consiglio comunale convocato per discutere sul pronunciamento della sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, così come richiesto dai gruppi consiliari della minoranza di centrodestra “allarmati da questo documento”, come ha affermato il capogruppo del PdL, Raimondo Ursitti. All’appello hanno risposto 37 consiglieri.

MONGELLI: “IL DISSESTO ? UNA IATTURA” – “Bene hanno fatto i consiglieri di minoranza a promuovere questo dibattito – ha esordito Mongelli – perché è arrivato il momento di condividere le riflessioni che ciascuno di noi, ne sono certo, ha compiuto in queste settimane. Personalmente, non ho difficoltà a confessare di non avere escluso alcuna opzione, compresa quella del dissesto che per il sindaco e la Giunta potrebbe essere la via d’uscita più semplice dalla crisi finanziaria ( Focus: le due opzioni in caso di dissesto; la massa debitoria; l’auspicio della Maggioranza nella Manovra). Ma, l’ho detto e lo ripeto, questo è il tempo della responsabilità – ha sottolineato il sindaco – compresa quella di adottare misure molto prossime a quelle previste dalle norme sul dissesto: misure forti e impopolari; scelte decise a cui seguono fatti concreti”. In conclusione della sua nota introduttiva, Mongelli si è detto “positivamente colpito dal lavoro che sta svolgendo la Commissione di garanzia e controllo” e “soddisfatto” dell’interlocuzione con il Collegio dei Revisori dei Conti. “Il dissesto è una iattura – ha concluso la sua introduzione il sindaco – un peso insopportabile per la città”.

RELAZIONE CORTE DEI CONTI, LA RISPOSTA DEL COMUNE – Quattro i punti che il sindaco Mongelli ha contestato, dopo il pronunciamento della Corte dei Conti (deliberazione n. 59/PRSP/2010).

MONGELLI: “L’ANTICIPAZIONE DI TESORERIA ANCORA UTILIZZABILE AL 16 APRILE E’ PARI A 1,8 MLN” – PAGAMENTI ESIGIBILI SCESI A 39,5 MLN- In primis, dalla documentazione pervenuta alla magistratura contabile dal Collegio dei revisori del Comune di Foggia, emerge un’anticipazione di tesoreria, che si riferisce al 17 aprile di quest’anno, pari a poco più di mille euro, mentre i crediti certi liquidi ed esigibili da terzi ammonterebbero a quasi cinquanta milioni di euro, “ed esistono debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti”. Secondo Mongelli, invece, l’anticipazione di tesoreria ancora utilizzabile al giorno 16 aprile (e non il 17 come contrariamente detto dalla Corte dei Conti) è pari a circa 1,8 millioni di euro, mentre i pagamenti dei debiti esigibili sono scesi a circa 39,5 milioni di euro “per effetto degli incassi della fiscalità locale, di una contrazione della spesa corrente avviata già in sede di riequilibrio 2009 oltre che dagli incassi della manovra correttiva”.

PER CORTE DEI CONTI LA MANOVRA CORRETTIVA E’ INSUFFICIENTE – MONGELLI: “DA ALIENAZIONE BENI 12 MILIONI IN CASSA” – Il secondo punto dibattuto dal primo cittadino foggiano riguarda l’insufficienza, a parere della Corte dei Conti, della manovra correttiva per il risanamento del bilancio. Mongelli, a tal proposito, pur riconoscendo la sospensione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio relativi a sentenze esecutive (pari a 2 milioni di euro), spese per le utenze Enel e Aqp riferite ad anni precedenti (ammontanti a 3,8 milioni di euro) ed i compensi degli avvocati per contenziosi dell’ente (per 2milioni di euro), ha sottolineato come l’alienazione dei compendi immobiliari di proprietà del Comune di Foggia porterà nelle casse circa 12 milioni di euro, “che saranno devoluti al ripiano dei debiti fuori bilancio”.

CONTESTAZIONE CORTE DEI CONTI SU “MANCANZA DI NOVITA’ SOSTANZIALI” NELLA MANOVRA PER IL RISANAMENTO PER IL TRIENNIO 2009-2011 – Il terzo punto della relazione della Corte dei Conti che viene contestato dalla giunta Mongelli concerne la mancanza di novità sostanziali nella manovra di risanamento per il triennio 2009-2011, che ha come punti fondamentali le iniziative di rinegoziazione dei contratti con una riduzione del 30%, la riduzione della spesa corrente di 11,3 milioni di euro, i proventi derivanti dalla dismissione di compendi immobiliari pari a quasi 12 milioni di euro, la chiusura dei contratti in strumenti finanziari derivati stipulati con Bnl spa e la cancellazione di residui attivi e passivi per un importo complessivo di oltre 4 milioni di euro. Secondo la relazione di Gianni Mongelli, “gli interventi correttivi da porre in essere si prefiggono di limitare la gestione finanziaria all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, canoni, imposte e tasse ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano correlati danni patrimoniali all’ente”. Il primo cittadino prevede interventi immediati che possano “convenire con i creditori un piano di rateizzazione del pagamento del debito di durata non superiore a tre anni” e conferma come siano state intraprese “forti iniziative contrattuali al fine di rinegoziare ogni singolo contratto, condividendo con l’altra parte contraente una riduzione di almeno il 30%. Infine, oggetto della relazione del Sindaco sono i dubbi della Corte dei Conti su un reale risanamento delle casse comunali.

CORTE DEI CONTI: I MOTIVI DEL DISSESTO – Secondo la magistratura contabile, “l’inasprimento del contenzioso e delle procedure esecutive nei riguardi dell’ente, la situazione fallimentare delle partecipazioni comunali, la prolungata situazione deficitaria di cassa, il mancato ripristino dei fondi vincolati, la dismissione di beni patrimoniali quale mezzo per ottenere liquidità, l’esistenza di debiti fuori bilancio ancora da riconoscere, la serialità dei pareri negativi dell’organo di revisione ai principali documenti di bilancio, l’assenza di un attendibile piano di rientro di breve periodo in termini di cassa, la ripetuta violazione dei principi contabili congiuntamente alla presenza di crediti esigibili pari a quasi 50 milioni di euro, sono chiare degenerazioni allo stato di dissesto”. A ciò si aggiunge la debitoria, pari a 128milioni di euro, risalente alla contrazione di mutui, cassa, depositi, e che scadranno nel 2017.

La risposta di Mongelli ha toccato ciascun punto messo a fuoco dalla magistratura contabile: riguardo al contenzioso civile cui è esposto l’ente, secondo la relazione del sindaco di Foggia esso “ammonta a circa 30 milioni di euro“, mentre sui debiti fuori bilancio Mongelli ha ricordato “l’approvazione della delibera dello scorso 19 marzo con cui il consiglio comunale riconobbe fuori bilancio circa 4,8 milioni di euro nei confronti di Amgas spa e Amgas Blu spa” ( Riconoscimento debiti Amgas spa-Amgas Blu), in questo modo “azzerando di fatto le partite incrociate tra Comune di Foggia e Amgas spa”.

SITUAZIONE ATAF – PER AMICA, MONGELLI: “NON ESISTE ALCUN DECRETO INGIUNTIVO CONTRO IL COMUNE” – Riguardo alla situazione dell’Ataf ( Focus Ataf), il primo cittadino ha annunciato l’avvio, a breve, di una “verifica delle partite finanziarie”, mentre su Amica il sindaco ha precisato che “non esiste alcun decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Foggia”.

Per ciò che concerne lo stato di cassa, Mongelli si è detto convinto che “il conto del bilancio 2009 vedrà una cancellazione di residui attivi e passivi per un importo di circa 450 milioni di euro e chiuderà in linea con le indicazioni di disavanzo indicate nella delibera di riequilibrio 2009, con un ulteriore disavanzo di amministrazione di circa 10 milioni di euro che sarà coperto con tagli della spesa corrente”.

Comune Foggia, passa la manovra antidissesto ultima modifica: 2010-09-09T13:33:48+00:00 da Nicola Saracino



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