Capitanata

Aerogeneratori Api a Calsalnuovo M.ro, Tar: “Provincia riesanimi”

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Bari – STRALCIO di 13 dei 15 aerogeneratori dell’Api Nova Energia, e Nova Wind Sud srl, perchè non conformi al P.R.I.E. del Comune di Casalnuovo Monterotaro ed alle prescrizioni contenute nel regolamento regionale n. 16 del 2006: il Tar Puglia di Bari – sezione prima – ha accolto il ricorso (r.g. 633/2011) delle suddette società, rappresentate e difese dagli avv.ti Carlo Comandè e Giovanni Pitruzzella, contro la Provincia di Foggia; la Regione Puglia; il Comune di Casalnuovo Monterotaro, rappresentato e difeso dagli avv.ti Giacinto Lombardi e Giuseppe Salerno, e nei confronti di Sorgenia s.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Giuseppe Macchione, Cascate e Cateratte s.r.l.; Triolo 1 s.r.l.e Cicawind s.r.l., relativamente all’esecuzione dell’ordinanza cautelare n. 369 del 21.4.2011 del T.A.R. Puglia, sede di Bari, Sez. I ( L’ordinanza 369/2011).

Come si ricorderà nell’ordinanza sospensiva 369/11 le due società aveva presentato ricorso contro Provincia di Foggia; Regione Puglia; Comune di Casalnuovo Monterotaro, nei confronti di Sorgenia s.r.l., per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della determina del Dirigente del Servizio Ambiente della Provincia di Foggia n. 4168 del 29 dicembre 2010, pubblicata per estratto sul B.U.R. Puglia n. 15 del 27 gennaio 2011, nella parte in cui, esprimendo parere favorevole in merito alla v.i.a. sul progetto di impianto eolico da realizzarsi nel Comune di Casalnuovo Monterotaro presentato dalla Api Nova Energia s.r.l., lo stesso aveva stralciato tredici dei quindici aerogeneratori previsti nel suddetto progetto, ritenendoli non conformi al P.R.I.E. del Comune di Casalnuovo Monterotaro ed alle prescrizioni contenute nel regolamento regionale n. 16 del 2006; della determina del Dirigente del Servizio Ambiente della Provincia di Foggia n. 10 del 5 gennaio 2011, nonché delle note dello stesso Dirigente prot. n. 2011/0001143 dell’11 gennaio 2011 e prot. n. 2011/0016599 del 16 marzo 2011; di ogni altro atto connesso, presupposto o consequenziale, ivi compreso il parere espresso dal Comitato v.i.a. nelle sedute dei giorni 4, 11, 18 e 25 novembre e 29 dicembre 2010; del regolamento regionale n. 16 del 2006; delle delibere della Giunta regionale n. 264 del 3 marzo 2009 e n. 1279 del 21 luglio 2009 e della delibera del Consiglio comunale di Casalnuovo Monterotaro, recanti approvazione del P.R.I.E.

Si erano poi costituite in giudizio Sorgenia s.r.l. e il Comune di Casalnuovo Monterotaro. Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2011 il dott. Savio Picone

Per il Tar, nei limiti della sommaria cognizione propria della fase cautelare, il ricorso era apparso sorretto da fumus, in quanto: “con la determina impugnata la Provincia di Foggia ha fatto espressa applicazione delle regole procedurali e sostanziali contenute nel regolamento regionale n. 16 del 2006, integralmente caducato per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 344 del 2010” e “la valutazione delle sovrapposizioni tra i progetti di diversi operatori non deve essere effettuata nell’ambito del sub-procedimento di valutazione di impatto ambientale (al quale è tipicamente rimessa la sola verifica degli effetti dell’intervento sulle risorse naturali, avuto riguardo alle caratteristiche di ciascun progetto singolarmente considerato), bensì nell’ambito della conferenza di servizi preordinata al rilascio dell’autorizzazione unica regionale per la costruzione dell’impianto”.

Da qui il Tar Puglia aveva accolto l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospeso la determina n. 4168 del 29 dicembre 2010, ordinando alla Provincia di Foggia di riesaminare il progetto della ricorrente, nei sensi di cui in motivazione.

Il 7 settembre la camera di consiglio con relatore il dott. Francesco Cocomile. Rilevato che con ordinanza n. 369/2011 il T.A.R. Puglia di Bari aveva accolto l’istanza cautelare formulata dalle odierne istanti e, per l’effetto, sospeso l’efficacia della gravata determina n. 4168 del 29 dicembre 2010 ed ordinato alla Provincia di Foggia di riesaminare il progetto delle ricorrenti nei sensi indicati nella stessa ordinanza, ma rilevato, tuttavia, che la Provincia di Foggia è rimasta totalmente inerte nell’esecuzione della predetta ordinanza cautelare e che pertanto l’istanza in epigrafe indicata merita accoglimento, il Tar Puglia di Bari– prima sezione – ha accolto l’istanza in epigrafe indicata e, per l’effetto, ordinato alla Provincia di Foggia di dare esecuzione all’ordinanza cautelare n. 369/2011 entro il termine di giorni trenta decorrente dalla comunicazione del presente provvedimento.

Per l’ipotesi di ulteriore inadempimento, nomina quale commissario ad acta il Direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise o un suo funzionario delegato, il quale provvederà, entro l’ulteriore termine di sessanta giorni, avvalendosi degli uffici e dei funzionari dell’Amministrazione intimata, all’integrale esecuzione della richiamata ordinanza in luogo e vece dell’Amministrazione inadempiente, ove sia infruttuosamente decorso il predetto termine di trenta giorni.


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