Capitanata

Foggia, no Tribunale a fallimento Amica. Mongelli: “ricorso”. Ugl incontra sindaco

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Il sindaco Gianni Mongelli (Ph: Piero Ferrante, St)

Foggia – LA mazzata che tutti s’attendevano è giunta nel tardo pomeriggio, calata come una mannaia sulla testa dell’amministrazione del Capoluogo. Il Tribunale di Foggia, con provvedimento depositato oggi, ha deciso di non ammettere Amica all’amministrazione straordinaria, di fatto vanificando tutti gli sforzi di Giani Mongelli nella ricomposizione del debito della partecipata della spazzatura. Il Collegio dauno, infatti, ha ritenuto non ammissibile l’azienda in quanto società interamente pubblica e ciò nonostante il parere favorevole espresso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La decisione suscita i timori dell’intera politica della città. La Giunta Comunale, appena saputa la notizia, si è riunita in assemblea straordinaria. Su di lei pende, con certezza quasi matematica, lo spettro del dissesto. E, politicamente, le dimissione sono considerate la via d’uscita migliore per lasciare la gestione dell’ormai certa crisi nelle mani di un commissario. Anzi, un consigliere di maggioranza rivela a Stato che la possibilità di gettare la spugna è una di quelle al vaglio del Sindaco.

CENTROSINISTRA – Malgrado ciò, almeno a livello ufficiale, i consiglieri di maggioranza mostrano il volto migliore e più rilassato. Piddì e socialisti si dicono certi che la Corte ribalterà la sentenza in Appello. Ma la parte più estrema nicchia. Sinistra ecologia e Libertà non batte ciglio, tace ed attende riscontri. Rifondazione non prende posizioni ufficiali. Ma, parlando a Stato, Giorgio Cislaghi si trincera dietro un laconico: “Ce l’aspettavamo, i segnali erano nefasti”

CENTRODESTRA – Le minoranze, se non esultanti, perlomeno non fanno nulla per nascondere i propri giudizi negativi. Ciccio D’Emilio (PdL) chiede di ridiscutere l’intero discorso del bilancio. La discussione in aula, è in sostanza il suo discorso, prevista per il prossimo 14 settembre, va rivista dall’inizio. “Il bilancio – è l’opinione di D’Emilio – deve essere riscritto, con tutte le conseguenze del caso”. Ancora più duro il commento di Bruno Longo: “”E’ grave – ha dichiarato Longo – che il sindaco Mongelli abbia indotto l’allora presidente del Cda di Amica Aimola a non consegnare i libri contabili dell’azienda in Tribunale già due anni fa. Il tentativo di salvare l’azienda affidandone le sorti ad un Amministratore unico si è rivelata alla fine una decisione sbagliata. Si sono persi due anni di tempo: allora, e non oggi, bisognava tentarne il salvataggio chiedendone l’amministrazione straordinaria. Il sindaco Mongelli sarà il responsabile del fallimento di Amica, perchè si è ostinato a tenerla in vita per altri due anni”.

GIANNI MONGELLI – La reazione del sindaco giunge alle 22, attraverso una nota stampa pacata ed insieme risoluta. Mongelli nega di aver convocato una Giunta straordinaria durante la quale si sia discusso dell’eventualità di porre fine all’esperienza sindacale. E, nel contempo, promette solerzia: “La sentenza con cui il Tribunale di Foggia ha decretato la non ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria della società Amica SpA sarà oggetto di un approfondito esame da parte degli organi societari e dell’Amministrazione comunale. Tale esame, avviato nell’immediatezza della notifica del provvedimento e certamente non esaurito in questo brevissimo lasso di tempo, non è stato oggetto di alcuna riunione straordinaria della Giunta comunale o di altro organismo amministrativo. Nei termini previsti dalla normativa di settore, la società Amica SpA e l’Amministrazione comunale valuteranno quali atti compiere, non escludendo il ricorso in appello”.

UGL – Dopo la la sentenza del tribunale che decreta la mancata ammissione di Amica spa alla procedura di amministrazione straordinaria e in previsione della discussione sul bilancio la segreteria territoriale della Ugl di Foggia incontrerà nel pomeriggio il sindaco Mongelli per discutere delle voci di bilancio che saranno portate in consiglio. “Anche alla luce di questo pronunciamento del tribunale – afferma Gabriele Taranto, segretario Ugl di Foggia – la situazione si fa sempre più grave per le casse del comune e per il futuro economico della città; la nostra organizzazione sindacale pur criticando spesso l’azione politica della amministrazione, cercando di stimolare un cambio di rotta sopratutto in termini di programmi di sviluppo economico ed occupazionale, reputa che il dissesto economico del comune rappresenterebbe una stangata troppo grande per il tessuto economico della città che non è ne pronto e ne preparato per gestire una situazione tanto grave”. “Auspichiamo – chiosa – che dall’incontro del pomeriggio vengano fuori delle serie proposte di condivisione di un programma di bilancio che vada a tutelare il welfare sociale della città”.



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