Capitanata

Foggia, notte folle nei Quartieri. Scardinata porta di una residente

Di:

La chiesa del Carmine Vecchio di Foggia (St)

Foggia – UNA notte di ordinaria follia, quella di ieri l’alto nei quartieri settecenteschi foggiani. Per i cittadini di Via Crispi, “una notte come tante, semplicemente più estrema”. L’ammissione di una sconfitta che Stato ha documentato lo scorso 24 agosto, in un reportage stimolato dai residenti della zona. Oggi, come e peggio di allora, a distanza di pochi giorni, continuano a ripetersi gli episodi di intemperanze e di violenza, contestualizzati in una città inerme, dove le forze dell’ordine si autodefiniscono impossibilitate.

La nuova frontiera del vandalismo notturno è il tiro a bersaglio. Un’attività non certo di primo pelo, a sentire i residenti. A finire nel mirino dei teppisti è stata la casa di una residente, Giovanna, nota nel quartiere con l’appellativo di “la pazza”. Un modo tutt’altro che affettuoso che, da solo, lascia intendere la considerazione che uno straccio di città riserva ai suoi stessi abitanti.

Giovanna, anche interpellata, non parla. Si è barricata in casa, ciondolando nervosamente. E se le chiedi cosa sia successo non risponde. Solo ti guarda di uno sguardo che non ha immagini ma emozioni a fili, dispensate da un beccuccio fatto di mutismo. Eppure, chi ha avuto modo di assistere alle scene dell’altra notte, narra adesso con ribrezzo l’accaduto. “Giovanna era in mezzo ad una strada, sola, urlante. Piangeva, ha pianto la notte intera”, confessa a Stato un residente che preferisce restare nell’anonimato. Non ha chiamato la Polizia, né i vigili urbani. Non è sceso a consolare la donna, ma ha visto quanto successo. I ragazzi che hanno iniziato con le pietre e le urla, che hanno, indisturbati, “smontato le porte”.

Dell’impresa si trovano tracce di notizie anche su facebook, in un post rilasciato sulla bacheca degli amici della Amici della Domenica. Un residente del quartiere parla dell’ennesima notte brava nei quartieri settecenteschi, descrivendo sia il dolore di Giovanna, sia le “avventure” dei vandali-bambini: “Stima dei danni: porta scardinata, zanzariera rigida da 10 sfondata: la povera Giovanna tutta notte a piangere e lamentarsi sola in mezzo alla strada”.

Il bollettino si arricchisce, dunque. Con l’amara sensazione che la battaglia non sia ancora terminata.

p.ferrante@statoquotidiano.it

FOCUS STATO – Il reportage
Chiusura di club privati, uno nei quartieri



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Commenti


  • SKYFO

    vergognosa e ignobile vicenda
    figlia dell’ignoranza, del disinteresse e della mancanza di solidarietà
    segno di una società in netto declino
    RIVOLTANTE UMANITA’


  • Matteo Caputo

    Ottimo reportage Signor Ferrante pieno di umanita` e sensato. L unica nota discorda e` il suo riferimento al GADD Gli Amici Della Domenica. Domani Domenica 30 Ottobre lunch struscio li portera` vicino alla Stazione. E la Signora Giovanna? bheee dobbiamo muoverci il treno della publicita` non aspetta per nessuno sai…
    Una cortese richiesta… se legge la loro bacheca una gaddina sempre afflitta da colica verbale si lamenta che altri la “quotano” sul suo giornale . Il segreto e` di tenere la bocca chiusa e specialmente non commettere niente per iscritto semplice no?


  • Redazione

    Caro Matteo, ti ringrazio per una prima forma di apertura che fai… In ogni caso, il mio mestiere non è seguire il Gadd, ma scrivere quel che nella città (e non solo) va o non va. Non tutti i pezzi sono inerenti al Gadd. Ma, se accade qualcosa che li richiama, li cito. Ma come si può citare, chessà un filosofo, un cantante o un poeta. Il che, non significa esserne il megafono.
    Grazie
    Pf, Red Stato

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