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Italia, “E’ un paese per donne?”

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Manifestazione donne (archivio, tgsky24)

Bari – DOMENICA (11) alle ore 10,30, si terrà la conferenza “E’ un paese per donne?”, sui risultati prodotti dal rapporto ombra rispetto all’attuazione della convenzione Cedaw in Italia. L’incontro costituisce l’occasione per mettere in luce le questioni ancora aperte verso l’effettiva parità di genere. Durante la conferenza verranno presentate infatti le principali criticità emerse dal Rapporto Ombra e relative alla diffusione e alla applicazione della Convenzione Cedaw in Italia, al funzionamento del sistema delle pari opportunità, agli stereotipi di genere, alla rappresentanza femminile nella vita pubblica e politica, al lavoro, alla previdenza sociale, alla salute, allo sfruttamento sessuale delle donne, alla violenza di genere in tutte le sue forme, dai matrimoni forzati al femminicidio. Il Rapporto pone particolare attenzione alle discriminazioni subite dalle donne disabili, dalle donne private della libertà personale, dalle donne migranti, Rom e Sinte, dalle lesbiche e transessuali.

Afferma la Gentile: “Dopo la presentazione, a luglio scorso a New York, del VI rapporto periodico del Governo italiano sull’attuazione della convenzione, sono state avanzate da parte dell’ONU alcune raccomandazioni che fanno riflettere su quanto ancora, nonostante i passi avanti, sia impervio il cammino per l’uguaglianza di genere nelle sue forme diverse. Con tali raccomandazioni, che riguardano gli ambiti di discriminazione prima elencati, l’ONU chiede al Governo azioni e interventi incisivi, ribadendo che la Convenzione CEDAW, sottoscritta a suo tempo, è vincolante”. E continua: “La Regione Puglia ha dato avvio a una serie di iniziative in linea con la Convenzione Cedaw e che, tassello dopo tassello, modificano l’impianto strutturale e culturale del nostro territorio. Prima fra tutte la legge la L.R. 7/2007, conosciuta come la Legge sulle Pari opportunità”.


Promozione dei diritti delle donne e rappresentanza politica. L’Assessore al Welfare ha proposto una modifica alla legge elettorale che prevede il riequilibrio della presenza percentuale dei due sessi per l’elezione del Consiglio regionale. La modifica introduce emendamenti alla legge 28 gennaio 2005 – n. 2 e prevede che in ogni gruppo di liste nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore al 50%. Inoltre prevede la doppia preferenza: l’elettore può esprimere uno o due voti di preferenza. Nel caso di doppia
preferenza, una deve riguardare una candidata e l’altra un candidato della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. La proposta di modifica scaturisce da un lungo confronto con associazioni e organismi di parità e si ispira al modello campano della doppia preferenza, che ha portato in Consiglio più donne, ma prevede anche la parità del numero dei candidati. Servizi di conciliazione vita lavoro
A partire dalla Legge 7, il tema della conciliazione vita-lavoro ha avuto una rilevanza crescente in questi anni. Gli strumenti di flessibilità sul lavoro e il sistema di servizi che permettono di conciliare gli impegni professionali con la vita privata e l’equa distribuzione dei carichi di cura sono elementi fondamentali per sostenere e promuovere l’occupazione. In questa ottica si inseriscono gli interventi realizzati per l’infrastrutturazione sociale, dagli asili alle strutture per anziani, ai servizi domiciliari.

Di prossima pubblicazione altri nuovi 4 avvisi pubblici che arricchiscono la gamma di servizi per la conciliazione vita- lavoro.

Rete per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Il tema della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere e contro i minori ha trovato ampio spazio nella pianificazione e nella normativa regionale. Ben due leggi e un regolamento regionali,
due piani delle politiche sociali e il Programma triennale, con le sue linee guida, definiscono la rete e la distribuzione territoriale dei servizi, gli standard qualitativi per garantire omogeneità, tempestività e qualità nella risposta alle vittime di violenza. Dopo un lungo periodo di concertazione, sono stati approvati ad agosto 2011 i sei piani di Intervento locale per la prevenzione e il contrasto della violenza su donne e minori presentati dalle Province in raccordo con gli Ambiti territoriali di riferimento. Ogni Piano provinciale risponde agli standard minimi fissati dalla pianificazione regionale. Su ogni territorio saranno funzionanti: 2 Centri Antiviolenza, una Casa Rifugio, una Equipe multidisciplinare per ambito territoriale e un Servizio di pronto intervento sociale per ambito territoriale.

Discriminazioni non solo di genere. A seguito della firma del protocollo d’intesa fra Regione (Assessorato al Welfare e Assessorato alle Politiche giovanili, Cittadinanza sociale, attuazione del programma) e UNAR (Ufficio nazionale deputato alla prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione) a luglio 2010, è stato avviato il percorso per la creazione di un Centro di coordinamento regionale di prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione che nel suo funzionamento si avvale di un modello organizzativo reticolare. Il Centro è uno dei risultati della normativa e della strategia regionali adottate nel recente passato per la costruzione della cittadinanza solidale e per la reale promozione della dignità e del benessere dei cittadini e delle cittadine pugliesi nella valorizzazione delle differenze, nel rispetto del principio della parità di trattamento tra le persone, indipendentemente da identità di genere, orientamento sessuale, razza o origine etnica o geografica o nazionalità, condizioni di disabilità, età, religione. Il Centro opera in sinergia con gli organismi di parità, le istituzioni pubbliche e il terzo settore ed è supportato da UNAR che fornisce gli strumenti conoscitivi e operativi per sostenere la rete sul territorio così da garantire una presenza capillare, omogeneità nella qualità delle informazioni e dei servizi di mediazione e di assistenza legale. Per dar vita alla rete è stato pubblicato, a metà maggio, un avviso pubblico di manifestazione d’interesse che ha raccolto oltre 100 candidature, ora in fase di valutazione finale.

Stereotipi di genere. È stato istituito l’Osservatorio sulla comunicazione di genere che ha il compito di fornire un supporto scientifico alla Regione in materia di comunicazione orientata al genere, promuovere attività di prevenzione e contrasto agli stereotipi di genere, realizzare nuove iniziative di natura tecnico scientifica, formativa e culturale in questo campo. Confluiscono nell’osservatorio le expertise delle università pugliesi e degli organismi regionali di parità, protagoniste negli anni di una riflessione strategica e di numerosi interventi in questa direzione.

PROGRAMMI – Domenica 11/9/2011 ore 10,30 Padiglione Regione Puglia (n.152), Fiera del Levante
Saluti: On. Dott. Nichi Vendola – Presidente della Regione Puglia
Relazioni:
“30 anni di CEDAW e la promozione dei diritti delle donne in Italia”.
Dott. Claudia Signoretti – Pangea Onlus, Roma, redattrice del rapporto ombra

“La CEDAW e il diritto delle donne alla partecipazione politica”.
Avv. Barbara Spinelli – Foro di Bologna, Giuristi Democratici, redattrice del rapporto ombra
“La rappresentanza di genere in Italia e in Puglia”.
Avv. Valeria Pellegrino – Foro di Lecce
Coordina:
Avv. Francesca la Forgia – Foro di Trani, Ass. Un desiderio in comune, Giuristi Democratici.
Intervengono:
Dott. Serenella Molendini, Consigliera di Parità per la Puglia
Dott. Magda Terrevoli, Presidente Commissione Regionale per le Pari Opportunità
Avv. Anna Losurdo, Presidente CPO Ordine Avvocati di Bari
Prof. Luisa Giorgio, Università di Bari, Comitato Pari Opportunità
Conclude:
Dott. Elena Gentile – Assessore Regionale al Welfare e alle Pari Opportunità.

segreteria@statoquotidiano.it



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  • Bianca Fasano

    LUNEDÌ 19 SETTEMBRE 2011, DALLE ORE 16:00 ALLE 19:00, PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI SALERNO, AULA “PARRILLI”, L’ASSOCIAZIONE GIORGIO AMBROSOLI (A.G.A.S.) DI SALERNO, CON IL PATROCINIO DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO E DELLA ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI (ANCE), SEZ. DI SALERNO, INVITA ALLA PRESENTAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI GIURIDICHE DAL TITOLO: VIOLENZA IN FAMIGLIA. QUESTIONI PROCESSUALI, DI GIANLUCA D’AIUTO E VIOLENZA IN FAMIGLIA. PERCORSI GIURISPRUDENZIALI DI EMILIA ANNA GIORDANO E MARIELLA DE MASELLIS.
    LA VIOLENZA, NON SOLTANTO QUELLA DI TIPO SESSUALE, È, PIÙ SPESSO DI QUANTO PIACEREBBE CREDERE, DI TIPO “DOMESTICO”, OSSIA SI VERIFICA IN FAMIGLIA DA PARTE DI PARENTI O DI AMICI INTIMI E CONDUCE LA VITTIMA A CONSEGUENZE CHE VANNO MOLTO AL DI LÀ DEL DANNO FISICO.
    GLI EFFETTI PIÙ FREQUENTI DELLA VIOLENZA, SU DONNE, GIOVANI E BAMBINI, SONO LA PERDITA DI AUTOSTIMA, L’ANSIA E LA PAURA PER LA PROPRIA SITUAZIONE E PER QUELLA DEI FIGLI CHE VERRANNO, L’AUTOCOLPEVOLIZZAZIONE, UN PROFONDO SENSO DI IMPOTENZA, LA DEPRESSIONE. TUTTI FATTORI CHE SI ACCOMUNANO AI TRAUMI DAGLI ESITI PIÙ O MENO REVERSIBILI SOTTO IL PROFILO FISICO A CUI SPESSO FANNO SEGUITO PROBLEMI PSICO-SOMATICI, DISTURBI DEL SONNO, DANNI PERMANENTI ALLE ARTICOLAZIONI, CICATRICI, PERDITA PARZIALE DELL’UDITO E/O DELLA VISTA, ETC.; IN TAL SENSO L’ASSOCIAZIONE GIORGIO AMBROSOLI, CONTINUANDO NELLA SUA OPERAZIONE DI STUDIO ED APERTURA SOCIALE SULLA CONOSCENZA DELLE PIÙ IMPORTANTI E PROBLEMATICHE QUESTIONI SOCIALI, MORALI E LEGALI CHE COINVOLGONO LA COLLETTIVITÀ E SEMPRE ALL’INSEGNA DELLA MEMORIA DELL’AVVOCATO MILANESE GIORGIO AMBROSOLI CHE CON IL SUO OPERATO FUNGE TUTTAVIA DA ESEMPIO AMMIREVOLE DI CORRETTEZZA MORALE E CORAGGIO CIVILE, HA SENTITO LA NECESSITÀ DI OCCUPARSI DELLA QUESTIO. LA MANIFESTAZIONE SI APRIRÀ CON I SALUTI DELL’AVV. AMERICO MONTERA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SALERNO E LA PRESENTAZIONE DEGLI AUTORI, DOTT.SSA EMILIA ANNA GIORDANO, DOTT.SSA MARIELLA DE MASELLIS E AVV. GIANLUCA D’AIUTO.
    SEGUIRANNO GLI INTERVENTI DELL’AVV. PAOLO CARBONE, PROFESSIONISTA ISCRITTO PRESSO L’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SALERNO E DEL DOTT. LUIGI LEVITA, GIUDICE PRESSO IL TRIBUNALE DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI A CUI FARÀ SEGUITO LA RELAZIONE DEL DOTT. FRANCO ROBERTI PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI SALERNO. FUNGERÀ DA MODERATORE L’AVV. PASQUALE D’AIUTO, PROFESSIONISTA ISCRITTO PRESSO L’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SALERNO, CO-FONDATORE E SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE GIORGIO AMBROSOLI DI SALERNO
    LA PARTECIPAZIONE ALL’INCONTRO ATTRIBUIRÀ N. 3 CREDITI FORMATIVI PER GLI AVVOCATI
    ORGANIZZAZIONE: ASSOCIAZIONE GIORGIO AMBROSOLI SALERNO
    http://www.associazionegiorgioambrosolisalerno.it
    info: gianlucadaiuto@libero.it pasqualedaiuto@hotmail.com

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