Manfredonia

Opere abusive, 10 ordinanze di demolizioni tra Siponto e Ippocampo

Di:

Corpo Forestale dello Stato, controlli (archivio)

Manfredonia – “INTERVENTI abusivi” a Siponto e Ippocampo: il Comune diffida per le demolizioni. Con recenti determine, il VII settore Urbanistica ed edilizia del Comune, responsabile dell’istruttoria geometra A. Lupoli e dirigente del settore dott.ing. G.Spagnuolo, ha infatti emanato una diffida per la demolizione di interventi abusivi su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici, in aree sottoposte al vincolo dell’autorità di bacino e su aree sottoposte a vincoli archeologici.


PRIMO CASO
– In un caso è stato interessato, dopo recente rapporto del Corpo Forestale (disposto art.27 DPR 380/01) un soggetto residente a Manfredonia, causa interventi eseguiti in un Podere a Siponto del C.G.B. di Foggia, su terreno di proprietà del Consorzio di Bonifica della Capitanata, gravato da Usi Civici, ricadente in zona gravata da vincolo archeologico e in zona gravata da vincoli imposti dall’AdB.

Il soggetto in questione “non ha titolo a richiedere il permesso di costruire in sanatoria” in quanto non proprietario dell’area di sedime “né tanto meno possidente della disponibilità giuridica del suolo (…)”. Da qui la diffida a demolire entro 90 giorni dalla data di notifica del provvedimento le opere abusive, pena demolizione d’ufficio con spese a carico dei responsabili.


SECONDO CASO
– STESSO provvedimento (vedi sopra norme di riferimento ) per un cittadino di Monte Sant’Angelo residente a Manfredonia, non avente a richiedere il Permesso di costruire in sanatoria in quanto non proprietario dell’area di sedime nè tanto possidente della disponibilità giuridica del suolo (per possesso qualificato, comunque, altro diritto reale di godimento). Interventi abusivi su terreno di proprietà del Consorzio di Bonifica della Capitanata – gravato da Usi Civici Siponto Podere 19 del C.G.B di Foggia, ricadente in zona gravata dal vincolo Archeologico – DM 27-4-1993; ricadente in zona gravata da vincolo Imposto dall’Autorità di Bacino della Puglia con piano approvato con delibera n. 39 del 30-11-2005.


TERZO CASO
– Terza diffida di demolizione per un altro residente del luogo, non avente titolo a richiedere il Permesso di costruire in sanatoria in quanto non proprietario dell’area di sedime nè tanto meno possidente della disponibilità giuridica del suolo. L’intervento in questione – sul Podere 6 del C.B.C – è risultato in contrasto con le norme di Piano del PRG e le relative NTA – art. 67, trattandosi di una area inquadrata nell’area E12 – Area Agricola soggetta al Piano Particolareggiato di Salvaguadia Ambientale; ricade su area ricade sottoposta al vincoo Archeologico DM 27-04-1993, al vincolo imposta dal Autorita’ di Bacino PAI delibera Regione Puglia n.ro 39/2005 e al vincolo del Parco Nazionale del Gargano.

Come per gli altri casi 90 giorni di tempo per la demolizione delle opere, dalla data della notifica del provvedimento, pena demolizione d’ufficio con spesa a carico del responsabile.

QUARTO CASO – Quarto caso, vedasi norme in precedenza, per un intervento abusivo nel Podere 12 di Siponto. In base a quanto emanato nell’atto di diffida del VII Settore l’intervento in questione: 1) è in contrasto con le norme di Piano del PRG e le relative NTA – art. 67, trattandosi di una area inquadrata nell’area E12 – Area Agricola soggetta al Piano Particolareggiato di Salvaguadia Ambientale; 2) ricade su area ricade sottoposta al vincoo Archeologico DM 27-04-1993, al vincolo imposta dal Autorita’ di Bacino PAI delibera Regione Puglia n.ro 39/2005 e al
vincolo del Parco Nazionale del Gargano;

IPPOCAMPO – Ingiunzione alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi invece a carico di due foggiani, tra committenti e direttori dei lavori, per la realizzazione di un gazebo in difformità da quello assentito con DIA iniziale, con pilastrini laterali posizionati sui muretti di confine con proprietà finitima, mentre nel progetto erano previsti in posizione diversa sul proprio terrazzo.

Ingiunzione del Comune – a carico dei 2 soggetti citati – per la demolizione dele opere – entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento – con contestuale ripristino dello stato dei luoghi previa presentazione ed approvazione, nei termini di scadenza della medesima ingiunzione, di un progetto a firma di un profesisonista abilitato. In caso di inadempimento demolizione d’ufficio.

Complessivamente 10 le ordinanze emanate dal Comune a carico di 6 soggetti.

Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata



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Commenti


  • Guerra Marco

    Nella prossima settimana denunceró alla Procura della Repubblica una abitazione costruita in Località Ripa di Sasso in violazione dei vincoli Idrogeologico, paesaggistico e parco. Nonostante i sigilli posti dalla forestale circa 3 anni fa, il proprietario continua a effettuare altri lavori, recintare aree, scaricare materiale di scarto in giro addirittura posizionando un betoniera in maniera stabile fuori del suo recinto. La stessa abitazione é stata costruita in un percorso di scolo di acqua proveniente dalla montagna in caso di forti piogge, deviando il percorso a rischio dello stesso proprietario che la occupa. Dopo numerose segnalazioni e telefonate ho deciso di rivolgermi alla stampa e a diversi enti, onde evitare le solite protezioni da parte dell’amico di turno negli enti preposti al controllo.


  • goldrake

    ottimo lavoro. a siponto sono quasi tutti abusivi. ma sulla strada quella dell’ex discoteca tidicò ne nascono sempre di nuove. c’è un palazzo a due piani addirittura e accanto una casa enorme e di fronte un’altra. sono solo loro 3. ottimo lavoro comunque.

  • non si può costrure dove non si può, è una regola elementare

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