Manfredonia

La bella Siponto e la valorizzazione del territorio (P.Prencipe)


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Manfredonia – SENTO che la mia fantasia continua a mettersi in moto; infatti l’odore delle seppie fritte o arrostite che si sprigiona da lidi ben curati o addirittura allo stato selvaggio, perché abbandonati, invade la bella Siponto. Perché non valorizzare questo lungo arenile che parte da Siponto e raggiunge Zapponeta, Margherita di Savoia e Barletta?

Mio padre ci raccontava che, una volta da piccolo sua madre, vedendolo gracile, lo affidò durante l’estate ad un suo conoscente che con la sua barca trasportava la frutta da Manfredonia a Barletta e viceversa. Trascorrendo un po’ di giorni ospite su questa imbarcazione, ebbe modo di rimettersi in forza ed imparò anche ad affrontare le difficoltà che un marinaio può incontrare quando c’è cattivo tempo. Un giorno, infatti, il mare era agitatissimo, perché era imminente un forte temporale; il suo affidatario, temendo che babbo potesse scivolare in mare, gli intimava di stare sottocoperta, ma mio padre, fifone cercava di aggrapparsi al pontile, per essere pronto a tuffarsi in caso di difficoltà. Tutto, poi, finì e tornò a casa per l’avventura vissuta. Passeggiare lungo la riva del mare è come fare delle areosol di iodio naturali.

Molti ,invece, che vivono nell’entroterra sono costretti, per salute, ad andare in centri attrezzati per cure salsoiodiche, con non pochi sacrifici economici. Molte volte è proprio il lavoro a causare delle vere patologie alle vie respiratorie. Gli insegnanti hanno, ad esempio, di questi problemi: lo so per esperienza personale.

Spesso sentivo la mia gola infiammarsi e le corde vocali strozzarsi se ero presa da un’intensa lezione che appassionava anche l’intera scolaresca. L’uso della lavagna, con il gesso che si polverizzava, mi scatenava tanti starnuti a catena, da tornare a casa distrutta. Grazie ai consigli ed alla compagnia di una mia collega, la maestra Carmela, ho provato a beneficiare delle areosol sulfuree di Castellamare di Stabia. Margherita di Savoia ha delle strutture per areosol e fanghi per cure termali, ma sono poco propagandate e poco attrezzate.

San Giovanni Rotondo, essendo non molto lontano, con tutti gli alberghi e pensionati che sono sorti e che non lavorano molto, potrebbe unire alla preghiera per la devozione a Padre Pio anche la terapia del corpo con areosol, fanghi e masso-terapia, così da gareggiare con altri posti termali. Siamo veramente sonnolenti e pigri o, forse, c’è qualcosa di altro che ci impedisce di espanderci?

Perché la moda di andare d’estate nelle cale di Macchia, che sono pericolose per le improvvise frane; per accedervi è pericoloso e ci sono dei gradoni anche stressanti per il ritorno. Perchè, ancora, la moda di andare all’estero a villeggiare in un posto selvaggio? A due passi da noi ci sono delle lunghe spiagge incantevoli e per nulla valorizzate. Iniziamo, allora, a favorire dei collegamenti con mezzi pubblici più frequenti come ad esempio delle navette o trenini privati.
Il nostro Tavoliere favorisce questi mezzi di collegamento? Perché non incentivarli?

Per chi abita all’interno del nostro territorio se ci fossero delle prestazioni e presentazioni adeguate, ci sarebbe un bel salto di qualità della vita che si propagherebbe a vista d’occhio. Perché è il lavoro che nobilita l’uomo e dà senso alla vita.

Forza e coraggio, se saremo uniti avremo più forza per lottare, per vivere da veri uomini e non farci calpestare come quelle sfortunate cassette della frutta che un vecchio signore volutamente, per gelosia, rompeva sotto i suoi piedi ed impediva ad un povero padre di famiglia di rivenderle, e raccimolare pochi spiccioli, sufficienti a comprare un po’ di pane per i suoi figlioli.

Sempre agganciandomi al Cristianesimo che afferma:
ama il prossimo tuo come te stesso,
vi saluto caramente,
la maestra Paola Prencipe

(A cura di Paola Prencipe – Redazione Stato@riproduzioneriservata)

La bella Siponto e la valorizzazione del territorio (P.Prencipe) ultima modifica: 2014-09-09T00:10:45+00:00 da Redazione



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