ManfredoniaMonte S. Angelo

Monte, Consiglio tra Tasi e Ospedale. Galluccio: verso Comm. d’inchiesta (II)


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(II – continua) Alle parole del sindaco fanno eco quelle dell’opposizione che, compatta, elenca una serie di strade percorribili atte a tagliare costi e a reperire liquidità per le casse comunali. Si parla di mappatura per un’eventuale vendita di tutti gli immobili di proprietà, di tagli alle indennità folli dei capi settore, razionalizzazione delle gravosissime spese di elettrificazione (circa 400.000 euro l’anno), risparmi derivanti dalla raccolta dei rifiuti porta a porta (250.000 euro) e dell’enorme cifra che dovrebbe incassare il comune dal contenzioso con SYNDIAL (5,4 milioni di euro!). Così Pettinicchio, consigliere di maggioranza:-“Dovremo essere bravi a cercare esenzioni per disoccupati e cittadini in difficoltà. Puntare sull’occupazione sulla quale, in verità siamo stati un po’ troppo fermi, ammetto. Bisogna scovare chi non paga affatto le tasse, abbassare gli stipendi ai capi settore.”

“Siamo qui solo perché la scadenza è prossima, questa è la verità! Sembra di vivere in un film western , di quelli che vedevo da ragazzo dove un pugno di cattivi soggiogava l’intera popolazione fino all’arrivo dell’eroe di turno, eroe da lieto fine, che a Monte però non si intravede. Non affrontate il disagio sociale crescente e alle vostre promesse fatte e non mantenute vi rispondono con tutti questi attentati. Perché si continuano a dare soldi a Legambiente, per fare un esempio, ed ai componenti dello staff del sindaco? È proprio una cosa necessaria? Se sui tagli delle indennità avete paura delle ritorsioni dei tecnici, licenziateli! Ne avete i mezzi. Assegnate la ex pretura al GAL che è pieno di soldi, ma perché? Poi, continuiamo a vedere consiglieri ed assessori che non hanno neppure il ritegno di stare seduti tra i banchi durante il consiglio, denotando una totale mancanza di rispetto anche verso i cittadini che ci seguono! Vengono solo per alzare la mano prima delle votazioni.”, ancora Giuseppe Totaro.

Assessore Ferosi:-“Quando si parla di tasse è sempre complicato, sempre. Noi che amministriamo abbiamo il ruolo più difficile, tant’è che da tempo non sento la stessa serenità nell’amministrare. Ma poi penso a quello che accadrebbe con un commissariamento.”

Assessore Totaro:-“Sarò breve, tutti questi acronimi finiscono per fare molta confusione. Oggi decidiamo solo l’aliquota, che comunque resta fra le più basse. Non si può, per rispondere alla minoranza, finanziare la spesa corrente nel modo che suggerite voi. Sulla spending review , ricordiamo il risparmio sulla nettezza urbana, il blocco del turnover delle assunzioni e sui costi nell’illuminazione posso dire che è causa degli impianti obsoleti.”

Ancora Ciliberti:-“Date 8.000 euro a capi settore decapitati e parcheggiati nello staff del sindaco, riaprite una biblioteca dopo 10 anni e tutt’ora priva di agibilità! È assurdo, dato i soldi spesi. L’aliquota si può eliminare, se non grazie alle pale eoliche come a Rignano, con le somme in arrivo dalla SYNDIAL.”

“Ma voi in commissione fate scena muta, non si parla solo in consiglio comunale! Totaro si è addirittura dimesso da subito da tutte le commissioni. Vedrò di far pubblicare e verbalizzare tutte le proposte che arriveranno. Il comune, negli ultimi anni, ha subito tagli per circa 3 milioni di euro. Sugli immobili dati in comodato, ricordo che li abbiamo dati per farli ristrutturale e se dite che per la biblioteca manca l’agibilità, allora dovremmo chiuderla nuovamente?”, la replica di Di Iasio.

Divampa poi un’aspra polemiche su informative di convocazioni che, secondo l’opposizione, arrivano a volte in ritardo, a volte di mattina (quando molti interessati sono a lavoro).

Si va al voto. Passano tutti gli obietti all’ordine del giorno.

L’ultimo tema di discussione riguarda lo stato dell’arte dell’ex ospedale.
Relaziona il vice sindaco Felice Scirpoli che con un’accurata disamina illustra la questione dalla stipula della convenzione attraverso il protocollo d’intesa del 14/03/2011, ad oggi.

Dalla discussione tra tutte le forze politiche, si arriva ad individuare le maggiori criticità e problematiche negli interlocutori naturali, ossia provincia e regione. Interlocutori che sembrerebbero non adempiere agli impegni presi e che di fatto non rendono completa la riconversione del polo ospedaliero. (II – fine)

(A cura di Antonio Gabriele – Redazione Stato)

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Monte, Consiglio tra Tasi e Ospedale. Galluccio: verso Comm. d’inchiesta (II) ultima modifica: 2014-09-09T20:03:20+00:00 da Antonio Gabriele



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