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"L’ultimo fronte di scandalo, tra i tanti, riguarda la stagione venatoria ormai a un passo dall’apertura ufficiale""

Regione “dimentica” 85 agenti di polizia faunistico – venatoria

"Senza questo riconoscimento insomma - incalza il vicepresidente della Commissione Ambiente - è come se la stessa Regione desse mano libera ai bracconieri"

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Bari. “Agenti di Polizia Provinciale pagati per non fare nulla (loro e nostro malgrado dal momento che si tratta di preziose professionalità ferme) e servizi di vigilanza ambientale primari che non possono essere effettuati: l’ennesima conseguenza di un vuoto normativo causato dalla sciagurata Legge Delrio.” lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili.

L’ultimo fronte di scandalo, tra i tanti, riguarda la stagione venatoria ormai a un passo dall’apertura ufficiale prevista per il 18 settembre prossimo. In Regione infatti, il nuovo ente di riferimento del Corpo, è sfuggito un “piccolo dettaglio”, ovvero l’assegnazione agli agenti appartenenti fino ad agosto scorso alla Polizia Faunistico-Venatoria delle Province, del titolo di agente di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. Una situazione ancora più grave alla luce del fatto che, con il passaggio in capo alla Regione degli agenti di polizia provinciale, anche le guardie volontarie appartenenti ad associazioni venatorie e ambientaliste, fino ad oggi gestite e coordinate dalla stessa polizia provinciale, non sono più libere di operare.

Senza questo riconoscimento insomma – incalza il vicepresidente della Commissione Ambiente – è come se la stessa Regione desse mano libera ai bracconieri, visto che il personale in questione non è in condizione di effettuare le attività di vigilanza e controllo che gli spettano. Si corregga allora senza indugi, questa stortura in considerazione del fatto che gli agenti in questione rientrano tra gli 85 ex appartenenti alla Polizia Provinciale passati sotto l’autorità della Regione dal primo gennaio di quest’anno, e complessivamente ancora privi di funzioni assegnate. Una situazione insopportabile. La Regione – conclude – assegni rapidamente il titolo necessario agli agenti, perché non si assista inerti a stragi di animali commesse da elementi senza scrupoli, e per non sprecare altre preziose risorse pubbliche.”



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