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Con un 3-5-2-1 la squadra di Giovannino Stroppa incamera altre 5 reti

Che figura: il Foggia ne prende 5 dall’Avellino

Un 5 a 1 meritato da entrambe le squadre, con Avellino agguerrito e un Foggia fantasma. Finanche le maglie bianche dei rossoneri son rimaste bianche, segno che non hanno combattuto in campo sporcandole col verde del terreno

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Foggia. Con un 3-5-2-1, in barba al solito 4-3-3-1, la squadra di Giovannino Stroppa incamera altre 5 reti, perdendo in modo osceno al Partenio di Avellino. 5 a 1 il risultato finale tra Avellino e Foggia, valevole per la terza giornata di campionato di serie B. Per tutta la partita non c’è stato gioco per i Satanelli, che hanno subito il gioco dei partenopei. Una difesa che ha fatto acqua e molti errori, causando finanche un rigore evitabilissimo. Centrocampo allargato e distratto e attacco ininfluente sulle pochissime palle ricevute. Subito Stroppa comprende che c’è qualcosa che non va e compie due sostituzioni con Chiricò e poi Deli. Ma non cambia nulla. Ardemagni per l’Avellino al ‘9 su rigore sigla la prima rete, dopo che i padroni di casa centrano il palo e Empereur commette fallo su Molina. Al ’21 Morosini per l’Avellino segna la seconda rete dopo aver ricevuto palla in area con nessun difensore rossonero a contrastarlo. Il Foggia accusa i due colpi e cerca di ribattere. Al ’29 gli ospiti entrano nell’area dei padroni di casa e la palla viene fermata da una mano: rigore per il Foggia. Batte Mazzeo e segna. Avellino 2 – Foggia 1.

L’Avellino non demorde e incalza mettendo sotto scacco i rossoneri, inermi contro una compagine esperta e convinta di poter far di più. Stroppa cerca di spronare i suoi ma in campo pare che nessuno lo segua. Al ’36 è nuovamente Morosini a bucare di testa la rete di Guarna. 3 a 1 per l’Avellino. Si va a riposo. Il secondo tempo inizia come il primo, con un Foggia che cerca di far gioco mentre l’Avellino lo studia. Ma dura pochi minuti il gioco rossonero, come se mancassero forze e volontà. L’Avellino è agguerrito, consapevole che potrebbe far il colpo grosso. E difatti al ’60 nuovamente con Ardemagni sigla la quarta rete. Il Foggia è inesistente e in campo si vede solo l’Avellino. Stroppa sbraita, si sgola, ma non riceve risposte. L’Avellino fa entrare in campo Castaldo che al ’69 sigla il quinto goal.

Un 5 a 1 meritato da entrambe le squadre, con Avellino agguerrito e un Foggia fantasma. Finanche le maglie bianche dei rossoneri son rimaste bianche, segno che non hanno combattuto in campo sporcandole col verde del terreno. In tre partite il Foggia ha un tabellino molto negativo: 11 reti subite, a 3 punti e penultima in classifica, e ciò pesa sul futuro di una compagine neo promossa che dovrebbe pensare a rivedere schemi, tattiche, ruoli e in particolare mentalità. Non si può esordire in serie cadetta, con 9.000 abbonati e una tifoseria che segue i suoi beniamini, con una squadra fantasma.

Il Tabellino
Avellino-Foggia 5 – 1
Marcatori: 9′ pt rig. e 14 st Ardemagni, 21′ e 36′ pt Morosini, 29′ pt rig. Mazzeo, 25′ st Castaldo.
Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Laverone, Suagher, Migliorini, Falasco; Molina, D’Angelo (30′ st Moretti), Di Tacchio, Bidaoui; Morosini (24′ st Castaldo); Ardemagni (37′ st Asencio).
A disp.: Radu, Pecorini, Marchizza, Kresic, Camarà, Ngawa, Lasik, Paghera. All.: Novellino.
Foggia (3-5-2): Guarna; Camporese, Coletti, Empereur (22′ pt Chiricò); Gerbo, Agazzi (14′ st Deli), Vacca, Fedele, Rubin; Beretta (32′ st Nicastro), Mazzeo.
A disp.: Pelizzoli, Agnelli, Loiacono, Fedato, Martinelli, Nicastro, Calderini, Floriano, Celli, Ramè. All.: Stroppa.
A disp.: All.: Stroppa.
Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Dei Giudici di Latina e Lanotte di Barletta. Quarto uomo: Fiorini di Frosinone.
Note: ammoniti 23′ pt Fedele, 33′ pt Gerbo, 34′ pt Agazzi per gioco scorretto, 25′ pt Molina per comportamento non regolamentare, 37′ Coletti e D’Angelo per reciproche scorrettezze; angoli 2-3; recuperi 1′ pt e 2′ st; spettatori paganti 2.513

A cura di Nico Baratta

fotogallery ENZO MAIZZI



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Commenti


  • Antonio Scopece

    I calciatori del Foggia che hanno vinto il campionato di lega Pro dove sono finiti? In queste prime partite di serie B stanno dimostrando, che mentre in serie C erano dei campioni , in serie B e tutt’altra cosa ,si stanno dimostrando non all’altezza della categoria. Oppure i soliti senatori dello spogliatoio remano contro Stroppa?.Inoltre far ritornare ogni calciatore al proprio ruolo.Non è possibile far giocare la difesa con 4 centrocampisti, che non sanno marcare le punte avversarie, ponendosi sempre davanti o marcando a distanza. Con le difese forti e la grinta dei centrocampisti si vincono i campionati e non si fanno magre figure ,vero?

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