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Premio Difesa Salute al neurochirurgo Vincenzo D’angelo

Premio Difesa Salute al neurochirurgo Vincenzo D’angelo
09 ottobre
01:43 2010
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Una veduta di San Giovanni Rotondo (immagine d'archivio)

Una veduta di San Giovanni Rotondo (immagine d'archivio)

San Giovanni Rotondo – ASSEGNATO il Premio Difesa Salute al Professor Vincenzo D’angelo, neurochirurgo della Casa Sollievo della Sofferenza. A condurre il convegno “Tumori: quali prospettive?”, organizzato dall’Associazione Difesa Salute, il noto giornalista RAI Francesco Giorgino, che ha dichiarato: “Il legame tra me e San Giovanni Rotondo è così forte che sono onorato di essere qui oggi; in più occasioni mi sono trovato in questa città. Non dimenticherò mai il compito che mi fu dato durante l’inaugurazione della chiesa di Renzo Piano nel moderare la tavola rotonda.”

Tanti gli interventi e i complimenti rivolti a D’Angelo per l’impegno nel suo lavoro quotidiano soprattutto nel sostenere i malati. Tra le motivazioni del suo premio, infatti, spicca la sua “umanità” – come ha evidenziato il giornalista RAI. Anche le testimonianze (di pazienti e di medici) hanno messo in risalto quanto sia importante la comunicazione e il “calore” che Padre Pio non ha mai smesso di diffondere sin dagli inizi della Casa Sollievo. Il professor D’Angelo è originario di San Severo e ha collaborato con importanti strutture sanitarie; l’ultima il Niguarda di Milano. Poi, come ha sottolineato il consigliere regionale Francesco Damone, ha scelto di tornare nella sua terra d’origine per dare il suo contributo.

“Contrastiamo la retorica anti-meridionalista che ci contraddistingue – ha detto il giornalista Giorgino – e dimostriamo quanto il Sud sia capace di fare bene come tutte le regioni del nostro Paese”. Durante il ricco pomeriggio sono stati affrontati temi delicati in merito ai tumori e alle prospettive future. D’Angelo ha parlato di cellule staminali, di ricerca sui vaccini (ricordando la collaborazione di casa Sollievo con l’Università di Goettingen), della robotica e di una migliore conoscenza della parte genetica. Insomma, tanti i passi fatti e da fare. “Presto parleremo di nano-tecnologia. Grazie ad avanzati strumenti di ricerca il chirurgo del domani sarà il nano-chirurgo, colui che utilizzerà il nanometro (un milionesimo di millimetro)”, ha concluso D’Angelo.

L’originalità dell’incontro sta nell’aver affrontato il tema dei tumori da più punti di vista; non solo scientifico (grazie anche all’intervento del Dottor Evaristo Maiello, direttore del reparto di Oncologia dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza); ma anche psicologico (grazie all’intervento dello psiconcologo Giovanni Ippolito e del docente universitario Ranieri de Maria) e anche sociale (grazie alla testimonianza della giovane Antonia Siena di San Giovanni Rotondo affetta da un tumore al seno).

Partecipazione anche da parte delle istituzioni pubbliche, prima del Comune di San Giovanni Rotondo, poi della Regione Puglia. Al termine dell’incontro anche una gradita sorpresa, il collegamento telefonico con l’attore Lino Banfi – in questi giorni impegnato con le riprese di una fiction a Lecce – che è molto sensibile al tema poiché la figlia Rosanna ne è stata recentemente colpita. “Mia figlia – ha detto l’attore – è più forte di noi genitori e ha voluto diffondere questa notizia per far sì che tante donne facciano prevenzione”. Grande soddisfazione, infine, è stata espressa dal presidente dell’associazione, l’avvocato Giuseppe Placentino, che da’ appuntamento alla prossima edizione del Premio Difesa Salute.


Redazione Stato

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