Manfredonia

Criminalità Gargano, armi, droga, coinvolti in 30 (NOMI-FOTO-VIDEO)

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Un momento della conferenza stampa a Foggia (statoquotidiano - VINCENZO MAIZZI@)

Foggia/ Manfredonia – ALLE prime ore di stamani, personale del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili delle Questure di Foggia e Bari, del Commissariato di P.S. di Manfredonia (FG), con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Volo di Bari, ha dato corso ad una vasta operazione eseguendo un provvedimento cautelare coercitivo (OCCC nr. 4491/13 N.R. mod. 21 e nr. 6433/13 G.I.P. emessa in data 02.10.2013 da Dott. Domenico Zeno, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia) nei confronti di 30 individui, dei quali 25 già catturati, tra cui esponenti di spicco della criminalità garganica, operanti nei territori ricompresi tra Manfredonia – Mattinata – Vieste.

I predetti provvedimenti sono tutti fortemente indiziati di essere implicati, a vario titolo, nei reati di estorsione, detenzione e porto illegale di armi, nonché illegale detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

L’odierna operazione di polizia giunge a conclusione delle complesse ed articolate attività investigative condotte a partire dall’estate del 2010 e durate quasi un anno, dall’apposito gruppo di lavoro, composto da personale della Polizia di Stato dei sopra indicati Uffici Investigativi.

La task force era stata costituita in seguito alla recrudescenza di gravissimi episodi delittuosi che avevano destabilizzato e funestato i territori garganici a partire dalla primavera del 2009 (duplice omicidio Romito Franco e Trotta Giuseppe del 21.04.2009 – omicidio Barbarino Andrea del 23.05.2009 – omicidio Li Bergolis Francesco del 26.10.2009 – omicidio Alfieri Michele del 13.01.2010 – omicidio Romito Michele e tentato omicidio di Romito Mario Luciano del 26.06.2010 – omicidio Clemente Leonardo del 30.06.2010 – tentato omicidio con attentato dinamitardo di Romito Mario Luciano e Romito Ivan del 18.09.2009), a causa dell’insorta frattura tra le opposte consorterie criminali riconducibili alla famiglia mafiosa “Li Bergolis” di Monte Sant’Angelo (FG) e la famiglia “Romito” di Manfredonia (FG), in passato alleate da forti interessi economici illegali.

L’azione repressiva intrapresa aveva già ottenuto i principali risultati con la cattura, avvenuta il 13.05.2011, del noto pregiudicato Giuseppe Pacilli (nato a Monte Sant’Angelo (FG) l’ 08.07.1972), all’epoca latitante, inserito nell’elenco dei 30 ricercati di massima pericolosità, nonché con l’esecuzione di 19 (diciannove) provvedimenti cautelari in carcere per i reati di estorsione, armi e favoreggiamento, aggravati dal metodo mafioso, nei confronti di altrettanti esponenti del sodalizio criminale “li BERGOLIS” del quale Pacilli costituiva l’elemento più pericoloso e di maggior spessore criminale ancora in libertà – “Operazione Rinascimento” del 22.03.2012.

Per quanto attiene all’odierna operazione, le indagini hanno riguardato in primis la famiglia “ROMITO” ed in particolareMario Luciano Romito, ritenuto all’epoca il referente del sodalizio, nonché elementi di elevata caratura criminale a lui attigui e subordinati, operanti nei territori del comune di Mattinata (FG), responsabili di aver perpetrato estorsioni in danno di imprenditori locali, di aver illegalmente detenuto e ceduto sostanze stupefacenti e, infine, di aver illegalmente detenuto e portato in pubblico armi, strumenti quest’ultimi, funzionali al c.d. “controllo del territorio”.

Le indagini, ed in particolare quelle relative allo spaccio di sostanze stupefacenti, in corso di svolgimento hanno dato l’input ad un secondo filone investigativo che ha interessato un aggregato delinquenziale, composto da individui operanti e dimoranti in Vieste (FG), con collegamenti e rapporti d’affari con il gruppo operante in Mattinata, sui quali sono stati acquisiti circostanziati elementi di reità in capo allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Tra questi emergevano i più noti e rappresentativi Zillo Felice e Germinelli Giuseppe. In particolare si acclarava che quest’ultimo era persona vicina a Notarangelo Angelo , boss indiscusso della criminalità di Vieste (FG).

I NOMI

VIDEO 2013@STATOQUOTIDIANO

FOTOGALLERY (A CURA DI VINCENZO MAIZZI@)

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • totò

    bene così!!!!!! complimenti alla PS……….speriamo buttino la chiave…….ma co’ sti giudici!?!’??!!


  • Uno di Voi

    Già tutti pregiudicati!

    Saranno giudicati per l’ennesima volta, e poi…continueranno a fare quello che sanno fare ed anche bene.

    Avranno una stelletta in più.

    Potranno fare carriera più velocemente.

    A che serve catturarli, rilasciarli, giudicarli e poi di nuovo rilasciarli?

    Accontentiamoci dei segnali, comunque positivi.


  • semprevigile

    Spaccare le pietre all’Asinara

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