Manfredonia

Finanziamento 50 milioni ad AP per traffico RO-RO, Falcone spiega

Di:

Il Commissario straordinario dell'Ap avv. Nino Falcone (statoquotidiano@)

Manfredonia – MERCOLEDI’ 9 ottobre ore 20.30 nuova puntata di Piazza del Popolo, il rotocalco settimanale di Manfredonia tv; ospite della puntata (condotta da Vincenzo Di Staso) l’Avv. Gaetano Falcone commissario dell’autorità portuale di Manfredonia. Si parlerà del porto alti fondali e del suo potenziamento, del Piano Regionale dei Trasporti, costruzione banchina specializzata traffico Ro-Ro”, per un importo totale di Euro 50.000.000,00.

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FINANZIAMENTO 50 MILIONI EURO TRAFFICO RO-RO, L’ANTEPRIMA DI STATO. Bari/Manfredonia – “IL Piano regionale dei Trasporti prevede, per il porto di Manfredonia, l’intervento ‘Potenziamento per il traffico Ro-Ro: recupero edifici, piazzali di sosta, adeguamento porto Alti Fondali, costruzione banchina specializzata traffico RO-RO’, per un importo totale di euro 50.000.000. Ai fini del reperimento delle risorse per una eventuale candidatura dell’intervento nella prossima programmazione 2014-2020, qualora se ne verifichino le condizioni, l’Autorità Portuale di Manfredonia dovrà produrre il preventivo studio di fattibilità con relativa analisi costi/benefici”.

Dunque, possibili 50 milioni in arrivo per il Porto di Manfredonia. E’ quanto emerge da una nota dell’assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione Puglia, avv. Giovanni Giannini,inviata il 25 luglio 2013 al Prefetto di Foggia, al Ministero delle Infrastrutture e trasporti, al Ministero dell’Interno, all’Autorità Portuale di Manfredonia, alla Presidenza della Regione Puglia, in seguito ad una nota del 25 giugno 2013 con la quale si era fatta richiesta di ‘interventi’ nel Porto di Manfredonia.

LA SOMMA SPETTEREBBE ALLO STATO MA LA REGIONE PUO’ INTERVENIRE ‘IN SOSTITUZIONE’. “Un eventuale intervento regionale – scrive Giannini – può essere riferito ad opere di grande infrastrutturazione, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Ai sensi dell’articolo 5, comma 8 della legge l.84/1994 – Riordino della legislazione in materia portuale- nel caso del Porto di Manfredonia (classificato in categoria II, classe I), l’onere per la loro realizzazione spetta allo Stato”. Tuttavia – per la serie mai demordere nella vita – “la Regione può comunque intervenire con proprie risorse, in concorso o in sostituzione dello Stato”. Ecco dunque la possibilità dei 50 milioni di euro dopo “produzione dei preventivi di studio di fattibilità con relativa analisi costi/benefici” da parte dell’Ap di Manfredonia, del commissario avv. Nino Falcone e Comm. aggiunto Guido Capurso – per “una eventuale candidatura”.

AP DA ANNI AL CENTRO DI POLEMICHE PER LA “AUSPICATA SOPPRESSIONE”. Un’occasione dunque da non perdere per la soppressa AP di Maanfredonia, da anni al centro di polemiche e richieste di soppressioni (da sponda PD, in primis Bordo); richieste di soppressioni rispedite al mittente dall’onorevole Tonio Leone, sostenuto nella difesa dal Pdl di Manfredonia. Pdl da sempre pronto, solerte, quando l’Ap è stata messa in discussione. Lo stesso dicasi per le critiche relative ai compensi del Commissario e Comm. Aggiunto. L’AP dunque – nel PDL pensiero – non si tocca.

Del resto, contestato sui dati relativi ai traffici inconsistenti – quale esimente per la soppressione –
l’Onorevole Leone ne ha sempre ribadito la totale ininfluenza.

L’ANALISI SUI TRAFFICI NEL PORTO DI MANFREDONIA, L’AVVIO DELLA SOPPRESSIONE DELL’AP. Ma perchè l’AP era stata soppressa? Proprio per i dati relativi ai traffici: la legge n. 350/2003 – Legge Finanziaria 2004 – aveva istituito l’AP di Manfredonia, aggiungendo quest porto all’elenco di cui all’art.6, comma 1, della Legge 84/1994. Nel 2005, con successivi decreti ministeriali, erano stati nominati un commissario – avv. Nino Falcone – ed un commissario aggiunto – G.Capursi – in attesa della nomina del Presidente dell’Autorità portuale, ‘con il compito di verificare l’assetto infrastrutturale del porto di Manfredonia, le potenzialità economiche e le prospettive di sviluppo delle attività portuali‘. Nel corso del 2007, il Ministero dei trasporti aveva concluso la verifica relativa ai volumi di traffico registrati nei porti sedi di Autorità portuali.

Dall’esito dell’analisi dei dati forniti dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia – fonte: 2010, ndR – era risultata una carenza dei requisiti prescritti dalla legge. Pertanto, ai sensi della citata norma, il Ministero dei trasporti aveva provveduto ad avviare la procedura di soppressione dell’Autorità portuale secondo le modalità previste dalla stessa legge n. 84/1994. Con D.P.R. del 12.10.2007 era stata decretata la messa in liquidazione e successiva soppressione dell’AP di Manfredonia e con il decreto del Ministro dei trasporti del 22.10.2007 è stato nominato il commissario liquidatore, amm. Salvatore Giuffrè. In seguito i ricorsi ed il mantenimento in vita dell’Ente portuale di Manfredonia, con atti e protocolli sottoscritti nel tempo ma con mancanza ad oggi – da raccolta dati – del piano regolatore portuale.

Nota ass.Giannini (st)

Tuttavia, ora la possibilità dei 50 milioni dalla Regione (oggetto: ‘Potenziamento per il traffico Ro-Ro, come richiesto mesi fa dall’avv. Falcone): 50 milioni che vanno aggiunti ai recenti 30 del Governo, arrivati anche “grazie all’innegabile e proficuo impegno dell’On.Antonio Leone”, che a sua volta aveva precisato che i fondi (Cipe) erano stati stanziati “grazie ad un emendamento del Governo Berlusconi e non di quello di Monti”. Poi – aveva chiarito l’onorevole di Putignano – “se ci vogliamo sputarci su (letteralmente, ndR) su questi fondi, ben venga. Se vogliamo continuare a fracassarci gli zebedei (letteralmente, ndR) ancora ben vengano gli atti e le affermazioni autolesionistiche”.

Nei possibili 50 milioni dalla Regione previsti interventi per l’adeguamento porto Alti Fondali, che già ha goduto di alcuni milioni di euro per la (lunghissima,ndr) bonifica dell’amianto dalle palificate. Nel frattempo, attesa per il problema rimorchiatore, attesa anche per la messa in funzione degli impianti di sentina (non era tutto pronto?).

Infine, nella nota dell’assessore Giannini si precisa come il porto di Manfredonia è stato inserito nel “Subsistema del Levante”, comprendente tutti i porti pugliesi a nord di Monopoli, coordinati dall’Ap di Bari, con la quale la Regione “auspica una proficua interazione per sfruttare in pieno le specifiche potenzialità dei porti minori, superando approcci di tipo monopolistico”.

Nella nota della Regione anche un riferito all’effettivo tonnellaggio delle navi che possono attraccare al porto, come richiesto dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia: “secondo quanto stabilito dall’articolo 4, comma 4 della L.84/94, le caratteristiche dimensionali, tipologiche e funzionali dei porti sono determinate con decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione”. Dunque bisognerà attendere.

Focus autorità portuale di Manfredonia

g.defilippo@statoquotidiano.it

SLIDE



VIDEO – ONOREVOLE LEONE A MANFREDONIA nel giugno 2012




ONOREVOLE LEONE IL 3 FEBBRAIO: VOGLIONO SVENDERE IL PORTO AI COMPAGNI DI BARI? FAREMO LE BARRICATE

g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • gigi

    forza di Staso Fagli —… vogliamo sapere….. (in attesa delle dichiarazioni, buon lavoro ai colleghi, Red.Stato)


  • Uno di Voi

    Vai Nino raccontaci tutto quello che vuoi, tanto non sappiamo distinguere più nulla: la verità e la falsità, il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, la mela buona da quella marcia….

    Vai tranquillo e dicci tutto in faccia con il tuo “charme” e il tuo “savoir faire” da uomo navigato.

    Mi raccomando però: Non fare “ghigni” o “battutine”, altrimenti il gioco finisce!!!


  • pescatore xxl

    Nino ci stai (commento non positivo relativamente all’interesse comunitario,ndr) a tutti e nessuno capisce il perchè? BO.


  • Hancock

    Uno dei problemi principali che sta affogando negli uliti anni lo sviluppo del porto è la questione rimorchiatore!

    Il rimorchiatore è andato via non perché i traffici del porto industriale sono diminuiti ma perché sono aumentati a Barletta, pertanto si sono spostati li perché hanno più entrate!
    Poi se riflettete un po’ Vi chiederete: Barletta??? Si a Barletta, che ha un porto pari al nostro molo di ponente (dentro la città), si è pensato di rilanciare l’economia attraverso investimenti nel porto.

    Pertanto questa situazione sta incidendo pesantemente sui traffici del nostro porto in quanto se arrivano navi più grandi c’è bisogno del rimorchiatore che per arrivare da Barletta costa quasi 10.000 € in più!!! Una somma che fa scappare quasi tutti, che il 90% delle volte dirottano vs. Barletta!!!!!

    Quindi, se aggiungiamo il fatto che questo problema viene “snobbato” dai alcuni politici di Manfredonia che pensano solo ad attaccare l’Autorità Portuale allora io credo che siamo difronte ad un vero e proprio COMPLOTTO!!!

    A volte sembra di vedere lo stesso accanimento che il Pd aveva nei confronti di Berlusconi senza avere un piano alternativo, ma qui loro il piano alternativo non lo dicono!!!


  • nominati politici

    fallimento per legge, a che servono i commissari? cosa fanno? andate a guadagnarvi la pagnotta come tutti e non con gli incarichi politici


  • semprevigile

    —-

    FRESCO…FRESCO….
    Tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-14/multinazionale-partitocrazia-063558.shtml?uuid=AbVSm5tI

    “La multinazionale della partitocrazia”
    Articolo di Alberto Orioli del 14 ottobre 2013

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