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Foggia, Tratturo Biccari, Abbattista: gara di inciviltà

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Foggia, il tratturo "sbriciolato" (statoquotidiano)

Foggia – “NON possiamo lamentarci della mancata realizzazione delle opere pubbliche se poi, una volta realizzate, siamo noi per primi disinteressati a preservarle. Tra qualche settimana si inaugurerà il nuovo Tratturo Biccari e i due parchi attrezzati in viale La Torre e già siamo stati costretti a rilevare, in questo periodo di transizione, alcuni episodi che impongono, ancora una volta, tanto la richiesta di più sicurezza nel quartiere nei confronti di chi è deputato a garantirla, quanto il convinto rinnovo dell’appello affinché i cittadini per primi non diano vita a comportamenti ben lontani dal senso civico”. E’ quanto afferma il coordinatore del Comitato di quartiere Comparto Biccari, Antonello Abbattista, in merito al consumarsi di alcuni atti vandalici ed infrazioni soprattutto lungo il Tratturo Biccari.

“Dobbiamo innanzitutto ricordare che una pista ciclabile e pedonale non è una pista dedicata ai motori, soprattutto alle due ruote, che sfrecciano sul tratturo nonostante una segnaletica orizzontale e verticale ben visibile e massiccia installata e dipinta lungo tutto il kilometro di percorso tratturale. In qualche caso si è addirittura avventurato qualche mezzo a quattro ruote, nonostante, fortunatamente, il transito ai veicoli lungo il tratturo sia stato praticamente reso quasi impossibile. Questo passaggio di mezzi – evidenzia Abbattista – ha purtroppo lasciato il segno su una pavimentazione non certo adatta al transito veicolare ma solo al passeggio pedonale e alla ciclabilità. Si tratta, infatti, di un piano di calpestio realizzato in terra compattata, cosa più vicina possibile, concettualmente, all’idea di tratturo e che non può certo essere sostituita con asfalto o sanpietrini come alcuni poco informati avrebbero voluto che fosse. Tutto ciò comporta, ovviamente, ulteriori rallentamenti sulla strada dell’inaugurazione dato che ormai l’impresa Russo, che voglio personalmente ringraziare per la professionalità e la grande disponibilità all’ascolto finora mostrate, sta intervenendo a più riprese per sistemare ciò che gli incivili guastano. Probabilmente è stato un errore, in fase di progettazione preliminare, non immaginare un impianto di videosorveglianza (presente invece sui due parchi attrezzati di viale La Torre) che avrebbe sicuramente annientato qualsiasi tipo di problema legato alla sicurezza. Ciò non toglie – conclude Abbattista – che i cittadini per primi debbano essere i custodi del bene comune e che l’Amministrazione comunale inizi a pensare seriamente ad un pattugliamento concreto e ben organizzato sul territorio, specie quello periferico, da parte della Polizia Municipale”.

Redazione Stato



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