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Lampedusa, proteste contro Letta, Barroso: no passerelle, assassini

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La protesta di commercianti e pescatori contro la visita del premier Enrico Letta e del Presidente UE Jose Barroso a Lampedusa, 9 ottobre 2013. ANSA / CORRADO LANNINO

(ANSA) – LAMPEDUSA, 9 OTT – Una decina di manifestanti ha atteso l’arrivo a Lampedusa del premier Letta che con il ministro Alfano accompagna il presidente della commissione europea Barroso. All’aeroporto i manifestanti hanno urlato: “Vergogna! Vergogna!” nei confronti dei rappresentanti istituzionali prima che questi entrassero nell’hangar dove sono le bare: “Andate al centro di accoglienza. Andate a vedere come vive questa gente. Assassini!”, hanno poi aggiunto. ‘Basta con le passerelle, politici a casa‘.

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Naufragio Lampedusa: Napolitano incontra Barroso e Letta. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rientrato da Cracovia, ha incontrato all’aeroporto di Ciampino il Presidente della Commissione Europea Barroso e il Presidente del Consiglio Letta di ritorno da Lampedusa con la Commissaria europea per gli Affari Interni Malmström e il Ministro dell’Interno Alfano.

Il colloquio ha permesso uno scambio di vedute sugli esiti della missione nell’isola turbata dal recente e tragico naufragio e sulle riflessioni che questo aveva determinato nell’incontro svoltosi in Polonia tra i Capi di Stato partecipanti al vertice “Uniti per l’Europa”.

Sul naufragio davanti alla costa di Lampedusa, il Capo dello Stato ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, che non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell’Unione Europea.

E’ indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte. E, tanto per cominciare, non è accettabile che vengano negati a un’istituzione valida creata dalla Commissione Europea – il Frontex – mezzi adeguati per intervenire senza indugio”.

Dopo la dichiarazione, il Presidente Napolitano aveva rilasciato un’intervista a Radio Vaticana.

Il Capo dello Stato ha altresì raggiunto telefonicamente a Lampedusa il ministro Alfano esprimendogli il suo apprezzamento per l’impegno che sta dispiegando sulla questione posta in tragica evidenza da quanto accaduto in mare davanti all’isola e sull’esigenza di politiche specificamente rivolte al fenomeno dei profughi e richiedenti asilo non regolate da alcuna legge italiana.

Il Presidente della Repubblica ha preso atto della preparazione da parte del ministro Alfano di proposte da sottoporre per quel che riguarda l’impegno europeo alla riunione del Consiglio dei Ministri degli Interni e della Giustizia dell’Unione.



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Commenti


  • Ferruccio Gemmellaro

    Conosco l’isola e i suoi abitanti per averla frequentata più volte.
    Berlusconi era stato ben accolto a Lampedusa e tra le sue promesse c’era pure – pensate un po’ – l’istituzione di un casinò; la sua alleata, la Lega Nord, poi – udite udite – ha governato l’isola che, fra l’altro, più a sud di questa in Italia e in Europa non esiste altro luogo.
    Capisco la protesta degli isolani verso l’Europa e verso chi ci ha governato in questi anni , nessuno escluso a destra e sinistra, ma non capisco perché rivolta contro chi è a Palazzo Ghigi praticamente da poche settimane.
    Motivo per credere in una protesta di minoranza orchestrata.


  • Maria Di Giove

    Ferruccio Ferruccio, la protesta è rivolta alle istituzioni e quindi alla politica che oggi ci governa e Letta è l’attuale rappresentante. Questa gente di Lampedusa dice che non sono stati dati tempestivamente gli aiuti per salvare questa gente. A cosa serve andare in chiesa la domenica, a inviare offerte ai bambini del terzo mondo se poi non prestiamo soccorso e facciamo morire a un miglio dalle nostre coste disgraziati che fuggono dalla guerra?
    Ci dobbiamo solo vergognare.


  • Ferruccio Gemmellaro

    Sono d’accordo cone te, Maria, grazie per avermi completato il pensiero.
    Le proteste, però, è sempre meglio indirizzarle a chi ha sbagliato, sennò si rischia l’ingorgo sociale. Anche perché chi protestava erano circa 10 persone e non mi pare che meritassero tutta quell’eco sulla stampa, facendo credere che ci fossero tutti gli isolani, i quali, invece, sanno perfettamente com chi prendersela.Un caro saluto.

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