Cronaca

Suicidi, appello di ‘Salviamo il bianco’ alle istituzioni

Di:

Bianco (st)

Brindisi – QUELLO che sta accadendo nell’ultimo periodo nel nostro territorio è raccapricciante: 4 suicidi nell’ultimo mese e 2 nelle ultime 48 ore a causa della difficile situazione economica che stiamo vivendo. Tutto questo non può più essere considerato alla stregua di episodi meramente occasionali che “possono capitare”. È in atto una vera emergenza sociale che si sta traducendo nella perdita di vite umane, e nel dolore dei parenti delle vittime.

Come cittadini ostunesi, come componenti della comunità di questo territorio e, soprattutto, come uomini non possiamo più assistere inermi a queste tragedie considerato che, purtroppo, queste notizie acuiscono la già fragile condizione psicologica di coloro i quali vivono in difficoltà, così provocando un meccanismo purtroppo emulativo. Per questo motivo lanciamo un appello alle istituzioni del nostro territorio, prima fra tutte l’amministrazione comunale di Ostuni, e chiediamo che il Sindaco, in qualità di massimo rappresentante del governo sul territorio, convochi al più presto un tavolo – unità di crisi al quale partecipino i responsabili istituzionali, i servizi sociali, le istituzioni religiose, la camera di commercio, i sindacati, le Associazioni di categoria e, sopratutto, le direzioni degli istituti di credito (soprattutto locali) al fine di avviare delle azioni comuni volte a contrastare le gravi situazioni economiche presenti sul territorio e, soprattutto, istituire sin da subito uno sportello di consulenza al quale potersi rivolgere, nel quale uno staff di diverse figure professionali dia un supporto tecnico-legale gratuito a coloro che ne hanno bisogno. In questo momento è necessario che i soggetti dell’economia e della politica costruiscano una rete che sia in grado di dare rassicurazioni e risposte ai cittadini, perché una vita vale molto di più di una cartella esattoriale o di un licenziamento.

Molto spesso anche la corretta informazione e il supporto di esperti può scongiurare questo tipo di eventi, ma è necessario che la comunità si faccia carico delle difficoltà che stiamo vivendo e che emerga, in ognuno, il dovere di solidarietà e vicinanza nei confronti di chi, in questo momento ha bisogno di una mano. Facciamo si che le tragiche storie di coloro i quali hanno deciso di farla finita non si traducano in una sterile retorica o in un banale commiato ma rappresentino un monito per tutti noi ed una speranza di vita grazie ad un tentativo che possiamo e dobbiamo fare come comunità di uomini e donne che vivono, lavorano e contribuiscono alla crescita di questo territorio. Nessuno deve essere lasciato solo.

Riflettiamo!

(A cura Associazione “Salviamo il Bianco”)



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