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Dichiazioni a Stato Quotidiano dell'Avvocato Pierpaolo Fischetti

Tentato omicidio a Mattinata, nuovi sviluppi investigativi

"Da tali filmati in considerazione parrebbe che i fratelli Vaira non siano gli unici sulla scena del crimine e soprattutto non siano soli nel concretare il loro sciagurato atto"

Di:

Foggia/Mattinata. ”Pur nella limitatezza dei riscontri probatori ancora in fase di formazione nelle indagini preliminari, e per nulla accessibili a noi difensori, nell’ultimo tentato omicidio posto in essere a Mattinata, con la diffusione dei filmati dell’occorso da parte degli investigatori, i familiari della persona offesa dal reato e da me assistita, Riccardo Stuppiello, pongono una semplice quanto clamorosa domanda: chi è la terza persona che si intravede assieme ai fratelli Vaira nelle riprese: prima (il quale segue la vittima da dietro quando viene accompagnata in disparte in un vicolo), durante (partecipa all’aggressione del malcapitato), e dopo (poi si sfila repentinamente allorquando sopraggiunge in soccorso una donna testimone oculare del fatto)?

Da tali filmati in considerazione parrebbe che i fratelli Vaira non siano gli unici sulla scena del crimine e soprattutto non siano soli nel concretare il loro sciagurato atto.
Tale interrogativo credo non sia sfuggito all’occhio di chi indaga e soprattutto attendiamo fiduciosi che appena rimessosi, Riccardo possa fornire le più pregnanti – e solo per il momento approssimative – informazioni su quanto capitatogli con piena cognizione e puntuale riferimento”.

Lo dichiara in una nota a Stato Quotidiano.it l’Avv. Pierpaolo Fischetti.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Gino

    Ma mi .. (moderazione,ndr)


  • Raffaele

    (moderazione,ndr)


  • demonforum

    Egregio Avv.
    in risposta alla sua legittima richiesta, le chiedo: questa domanda non può porla ai suoi assistiti? Chi meglio di loro, più che della malcapitata vittima, può fornire informazioni utili a tal fine. Capisco la reticenza degli stessi che probabilmente preferiscono non macchiarsi di un ignobile atto infamante, ma a questo punto, dopo l’accaduto (che certamente non ha nulla di nobile, compresa la vile esecuzione) noi cittadini non muteremo certo la nostra opinione nei loro confronti.
    Magari se collaborassero e si pentissero seriamente, risarcendo la vittima, dopo aver scontato qualche annetto in carcere (quello vero), potrebbero cercare di riabilitarsi agli occhi della comunità.
    Saluti


  • Che vili

    Buttate la chiave per queste …,anche vigliacchi sono a pugnalarlo alle spalle ,codardi di quara qua qua

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