Manfredonia
"Senza il rilancio di un’attività così importante, come la pesca, non può esserci nessun risveglio economico e sociale della nostra città"

Italo Magno “Parliamo di mare e di pescatori”

"Ma il più grosso problema che danneggia la pesca è l’inquinamento marino, per il petrolio rilasciato in mare e soprattutto la plastica"


Di:

Manfredonia. ”Al convegno tenuto a Manfredonia sul lavoro, si è focalizzata l’attenzione sulla necessità di rilanciare la pesca, che in tanti anni ha rappresentato la storia, la cultura, il sostentamento e la caratteristica fondamentale di Manfredonia. Infatti, senza il rilancio di un’attività così importante, come la pesca, non può esserci nessun risveglio economico e sociale della nostra città. Così la pensava pure Angelo Vassallo, il sindaco pescatore ucciso dalla mafia, che dal mare ha tratto la forza ed i migliori insegnamenti, convinto che non si può avere saggezza politica se non si parte dal mare. Perciò, in preparazione del Convegno abbiamo incontrato i pescatori anche nella nostra sede, perché sono loro che hanno il maggior rispetto del mare, allevati ai consigli dei padri, dei nonni, degli avi, tutti pescatori per diverse generazioni.

Essi sono allarmati perché non vogliono che il mercato si chiuda, essendo consapevoli che il mercato dà sicurezza e, tra domanda ed offerta, determina il giusto prezzo. Prima le cose sono andate male perché il mercato ittico di Manfredonia non era un vero mercato; l’asta di fatto non c’era e vi era una sorta di cartello che ingrassava i grandi commercianti ed affamava i pescatori. Nel mercato c’erano sprechi, consumo arbitrario di energia elettrica, l’uso privato del ghiaccio e del bene pubblico, la paga fissa all’astatore, che avrebbe dovuto guadagnare in base alle vendite. E non è finita qui. Adesso c’è pure il rischio che le stesse persone, che lo hanno portato allo sfascio, vorrebbero appropriarsi del mercato, mentre è evidente a tutti che la soluzione deve trovarsi nell’unità dei pescatori, con la formazione di un consorzio gestionale che li veda protagonisti in prima persona, onde aprire il mercato alla modernizzazione, a cominciare dalla televendita fino alla possibilità di aprire, dentro il mercato, banconi di vendita diretta da parte dei pescatori. Naturalmente, anche la struttura va aggiornata, con modifiche che ne abbassino la temperatura interna, che in estate raggiunge perfino i 40 gradi.

Oltre al mercato, ci sono diversi problemi che danneggiano la pesca. Innanzitutto, l’incapacità delle autorità italiane ed europee di trovare sistemi alternativi al fermo biologico. Occorre, da subito, modificare la data d’avvio del fermo, che dovrebbe essere molto anticipata rispetto all’attuale, per evitare la distruzione dei pesci piccoli. Inoltre, per rilanciare la storica pesca delle seppie nel nostro golfo, occorre un maggiore controllo della capitaneria di porto sulla pesca abusiva sottocosta, che vede in campo più irregolari che pescatori veri. Per non parlare dello scarso impegno delle nostre autorità politiche che, con facilità sparano promesse, ma nulla fanno poi per i pescatori, i quali da ben tre anni aspettano ancora il pagamento delle spettanze per il fermo biologico.

Ma il più grosso problema che danneggia la pesca è l’inquinamento marino, per il petrolio rilasciato in mare e soprattutto la plastica, che ricopre praticamente tutti i fondali e mette a rischio la nostra salute entrando nella catena alimentare, e danneggiano i pesci, che vengono privati delle alghe e dei coralli che sono la prateria in cui essi crescono e si riproducono. Altro problema, non secondario, è il fatto che i pescatori a terra non fruiscono di nessuna struttura di assistenza, non essendoci sul porto neanche una fontana, dopo che l’unica esistente è stata eliminata. Oltre alle fontane per l’acqua potabile, servirebbero raccoglitori di acque nere e di sentina, nonché impianti per la distribuzione dell’energia elettrica, esistenti ma non funzionanti. Come si vede i problemi sono tanti e si possono risolvere se gli amministratori mettono in primo piano gli interessi della nostra comunità.

Angelo Vassalo un giorno disse: “Vi voglio parlare di un’altra possibilità, quella di tornare indietro. Perché l’unica speranza che abbiamo per rilanciare l’economia è tornare indietro. La storia buona dell’uomo sembra si sia interrotta e noi la dobbiamo riprendere esattamente da dove si è interrotta. Non è più tempo di costruire case sopra case, brutte case, in luoghi ameni e nelle vicinanze del mare. Dobbiamo ripartire dal rispetto della natura, altrimenti la natura si rivolta contro. Non possiamo più inseguire il progresso, continuare con opere inutili e con le concessioni edilizie. Torniamo indietro, a quando era il mare che comandava”.

Prof. Italo Magno – Consigliere di Manfredonia Nuova

Italo Magno “Parliamo di mare e di pescatori” ultima modifica: 2017-10-09T17:18:28+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
32

Commenti


  • Anonimo

    Qualcuno si facesse una capatina a Gallipoli per vedere come e dove si vende il pesce….


  • Vincenzo Brigida astatore.

    Questo è un articolo infamante e irrispettoso nei confronti di chi come me ha fatto sempre il suo dovere di arbitro imparziale,anzi tirando il prezzo sempre dalla parte del pescatore. Si informi bene prima di scrivere eresie e baggianate varie ,gli astatori non sono stati mai a stipendio fisso se non con la gestione Ase durata pochi mesi,io lavoro insieme a tutti i dipendenti del mercato da 22 anni e qualche mese e sempre a percentuale sulle vendite e lavorando dal 2009/a oggi senza una paga degna e dignitosa del mio lavoro.Caro Italo lei ha le fonti per informarsi meglio chieda perché non penso che chi ti ha informato non sapesse che abbiamo lavorato sempre portando in casa miseria, eravamo costretti a prendere a fine asta il pesce dalla cassetta del pescatore ma non sempre almeno per quanto mi riguarda se mi rendevo conto di aver fatto una buona asta allora lo prendevo altrimenti no.Abbiamo lavorato a 360 gradi facevamo Ismea giornaliera e ci rendavamo conto che Manfredonia era uno dei mercati alla produzione dove si battevano aste con il prezzo più alto rispetto ad altri mercati italiani,tutto quello che dico è assolutamente verificabile con carte agli atti.Vorrei invitarla a documentarsi meglio, e a scrivere senza infamare,altrimenti se ne assumerà le conseguenze .Cordialmente la saluto.Vincenzo Brigida.ASTATORE.


  • Vincenzo Brigida astatore.

    Ho omesso di dirle un altra cosa,un dettaglio di poco conto.Io sono figlio di pescatore e secondo studi genealogici fatti da me sono figlio di pescatori da nove generazioni,quindi nelle mie vene scorre acqua salata e voglio bene ai pescatori perché conosco i sacrifici che il pescatore fa per portare a casa sia la pelle che la retribuzione


  • Pescatore

    CIA ragione Vincenzo per me può stare chiuso mo vogliono unione pescatori ho portato il pesce al mercato come un fessacchiotto a fare il prezzo a tutti compreso al tuo amico compagno mio.Il sindacale ha fatto bene questo ci meritiamo.


  • Anonimo

    Per anonimo, Gallipoli con Manfredonia non c entra niente ,per favore se dobbiamo commentare che si dicano cose sensate.


  • Antonio ex operaio mercato

    Signor italo mi dispiace ma sei male informato oppure chi ti ha suggerito
    anche se e pescatore nn sa proprio niente di mercato
    Poi ti voglio precisare che il ghiaccio e sempre stato dato hai pescatori anzi ti diro di piu a qualsia ora e momento x far si di andare a lavorare e poi tutti i pescatori che venivano al mercato facevano ghiaccio e senza nulla a pretendere anche qualche tuo intimo amico
    E poi io come i miei amici colleghi abbiamo lavorato a 360 gradi senza percepire niente e poi prima di parlare si documenti e si prenda la propria responsabilita di quello che scrive


  • Antonio ex operaio mercato

    Poi ti volevo dire,scriva delle cose costruttive
    Con l’articolo che hai fatto infanghi persone che hanno fatto tanto x la categoria. Vai avanti con la mente nn stare dietro a delle persone che sono buone solo a distruggere e parlare male della gente


  • Cittadino

    Italo hai sbagliato, hai scritto cose non vere,pensa a progettare il tuo acquario salva Manfredonia. Il fallimento del mercato è dovuto ad una gestione forzata, cioè tutti godevano del favore del prezzo e pochi intimi andavano al mercato. Ho sentito dire in questi giorni che il mercato non serve specialmente se sarà gestito dai pescatori perché già litigano e si sparlano tra di loro, in famiglia a Manfredonia tutti abbiamo un parente pescatore me posso dirti che mio cognato pescatore non vuole sentire assolutamente che questi che vogliono gestire il mercato si mettono in mezzo critiche e sopra critiche. La colpa è loro e basta.


  • Giovanni

    A me sembra una guerra tra poveracci e niente più….prganizzatevi ed eleggete un rappresentante serio e forte


  • pescatore

    Grande Vincenzo brgdicchio il miglior astatore degli ultimi tempi fino a oggi.Matacon


  • pescatore


  • pescatore

    Giovanni in mezzo a noi non esistono rappresentanti seri e forti,abbiamo bisogno di un pastore che ci guidi che non deve essere pescatore. Nunzio.


  • Mimmo.

    Hai toppato , cose campate per aria solo allo scopo di fare politica.Ravvediti.


  • cittadino indignato

    Al di là, di queste polemiche, la mia riflessione è quanto ammonta il REALE valore del settore ittico di Manfredonia? Perchè si vende tanto pesce come in India e in Madagascar sui marcipiedi, nelle vie, perchè tranne rari casi di legalità, le attività commerciali non emettono i documenti fiscali agli acquirenti che comprano il pesce. Ma quello che è terribilmente scandaloso se consideriamo che a Manfredonia parrebbero esserci CAPITANERIA DI PORTO, GUARDIA DI FINANZA DI TERRA DI CIELO E DI MARE, VIGILI ANNONARI E SANITARI, SANITA’ PUBBLICA..perchè l’obbligo di LEGGE della ETICHETTATURA viene violata giornalmente in decine e decine di attività di vendita? una vergogna verso i cittadini onesti contribuenti e CONSUMATORI! Una vera vergogna!


  • Mimmo.

    Ecco a proposito di quel che dice cittadino indignato si potrebbe comprare e questo lo dovrebbe fare il consumatore,solo pesce con etichetta del mercato ittico. Queste sono cose su cui discutere e dei vari controlli omessi dai vari organi preposti.


  • Ex operaio mercato ittico

    Professore? Noi non abbiamo mai preso lo stipendio fisso.Parli e si moderni.Grazie.


  • DAMIANO

    http://www.statoquotidiano.it/10/10/2017/pesci-molluschi-senza-etichettatura-plauso-alla-capitaneria-barletta/578802/

    PER CHE A MANFREDONIA VA SEMPRE TUTTO BENE???????

    PERCHE’ NON SI FANNO CONTROLLI COME AVVIENE IN TUTTO IL RESTO D’ITALIA?

    MA CHE CACCHIOFANNO DALLA MATTINA ALLA SERA LE AUTORITA’ PREPOSTE AI CONTROLLI?? EPPURE PERCEPISCONO OTTIMI STIPENDI PAGATI CON I SOLDI PUBBLICI!!!


  • I pescatori sono amanti delle auto a diesel

    e che schifezza..


  • Anonimo

    Italoooooo i pescatori il mercato ittico non lo vogliono lo vuoi capire o no, altrimenti dal primo giorno di chiusura avrebbero manifestato,senza parlare delle cooperative a loro va bene così abbbusivi tagliate l ‘ elettricità. Poi vedremo….


  • L'oro nero di Manfredonia

    Chi non vuole il mercato ittico vuole bivaccare nel nero…
    cosi si campa bene e si occulta il reddito…con susseguenti vantaggi nello sfruttare i benefici sociali e chi non lotta questo fenomeno è praticamente complice!


  • stufo

    COMMISSARIO PREFETTIZIO!!


  • Nicola

    È da quando è entrato in politica che , sto professore dei miei stivale, racconta bufale . Oramai lo stanno conoscendo tutti. Ennesimo articolo fetecchia. Mai un articolo costruttivo, ma solo articoli per infangare e sciacallare. Omino piccolo piccolo. Piazze d’acqua, corsi di cucito e acquario….. ahahah ahahah sei proprio degno .


  • Anonimo

    Io commissarierei il mercato ittico


  • Ex elettore Magno

    Faresti meglio a stare zitto. Omino


  • Giorgio


  • Anonimo

    Italo invece di dire di chiuderlo del tutto e di tagliare tutte le utenze,e di capire la particolarità della categoria, e la propensione a fare del nero in concomitanza con le cooperative, invece di denunciare tutto questo alle autorità tu cosa dici? Non ti capiro’ mai.


  • Tritone

    Quello che ha scritto Italo Magno è la verità che è venuta fuori da un incontro con i pescatori.
    Purtroppo la verità fa male.
    Gli attori principali di un mercato ittico sono i pescatori e i commercianti . Cioè
    Il produttore e l’acquirente.
    Quando manca uno dei due tutto si va a far fott…
    Per l’economia del paese occorre conferimento del pescato al mercato ittico.
    Al centro di tutti gli incontri e i dialoghi deve esserci il PESCATORE mettetevelo tutti nella capoccia.
    Auguri alla categoria e a un uomo coraggioso come Magno che ha avuto nei suoi avi parenti pescatori e sa i sacrifici che fanno i pescatori per portare a casa la pelle e un reddito dignitoso.


  • Anonimo

    Mi meraviglio di te ,oggi hai scritto cose molto false,però va be diciamo che volevi partecipare.Hai sbagliato.


  • Giovanni

    Per Italo. Non ti curar dei commenti negativi ma rallegratene perché vuol dire che ti temono in molti. Tu fai parlare di te perché rappresenti l’uomo giusto. Continua a far parlare di te.


  • Anonimo

    Si quello che dice Giovanni potrebbe essere vero, ma stavolta la cattiva informazione gli ha fatto scrivere cose errate.Pazienza.


  • fui (sciaguratamente) elettoredi Riccardi - Campo assai deluso

    Grazie Prof. Magno per quello che hai fatto, fai e farai per Manfredonia.


  • Manfredonia è infestata da feci canine e spazzatura

    Consigliere Magno può intervenire in merito?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi