Manfredonia
Nell’ottobre del 2009 Comune di Manfredonia e Consorzio di Bonifica addivenivano ad una transazione

Manfredonia. Chiusa la battaglia sulla “Riservetta”

"Si può dire che alla fine hanno vinto tutti"


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Manfredonia, 09.10.2017. La questione nasce diversi decenni fa e riguarda l’area denominata “ Riservetta” .

Con atto del notaio CAIZZI, nel 1936 il Comune di Manfredonia cedeva, al Consorzio per la bonifica della Capitanata, l’area di Siponto all’epoca divisa in poderi e costituita prevalentemente da terreno palustre. Negli anni cinquanta, si apriva un contenzioso tra il Comune di Manfredonia ed il Consorzio, sulla validità dell’atto pubblico che, a parere del primo Ente, doveva ritenersi nullo. Nella zona, nelle more del giudizio, veniva approvato un progetto per la costituzione di una valle di pesca e di una cooperativa per la gestione della stessa. Alcuni manfredoniani, fiduciosi che l’iniziativa potesse rappresentare una fonte di sostentamento per le proprie famiglie, entravano nella costituenda società. A distanza di poco tempo, però, si rendevano conto che il programma cooperativistico non era altro che un espediente per distrarre fondi pubblici a beneficio dei soliti noti. Viste naufragare le proprie speranze, convertivano la valle di pesca in zona agricola.

Nell’ottobre del 2009 Comune di Manfredonia e Consorzio di Bonifica addivenivano ad una transazione con la quale al primo ente veniva trasferita l’intera area di Siponto, al secondo, la “ Riservetta” .

A distanza di alcuni mesi, il Consorzio per la Bonifica e la Regione Puglia ottenevano l’approvazione di un progetto comunitario per la conservazione delle zone umide costiere, nelle quali rientra anche l’area in questione. Per l’effetto l’Ente emette una ordinanza di sgombero della zona imponendo agli occupatori di lasciare immediatamente l’area per consentire la realizzazione del progetto “ LIFE”. L’operazione vedeva impegnato anche un ingente spiegamento di forze.
I c.d. “occupatori”, non desistevano e proponevano alcune azioni legali per il tramite dell’avv. Gianfranco DI SABATO di Manfredonia, accampando diritti sulla zona.

A distanza di circa due anni, alcuni giorni fa la questione ha trovato, finalmente, soluzione essendo stato sottoscritto, tra il Consorzio per la Bonifica e i privati che avevano occupato l’area un accordo ed una concessione che garantisce a questi ultimi la possibilità di continuare a curare la zona per almeno un ventennio.

Avv. Gianfranco DI SABATO, finalmente la vicenda “Riservetta”si chiude ?
Sono stati due anni impegnativi per tutti ed oggi posso certamente dire di essere soddisfatto. Sono stati proposti alcuni ricorsi al TAR; si sono tenuti innumerevoli incontri ed altrettante proposte sono state avanzate dalle parti; sempre nella speranza di trovare una soluzione ad una questione particolarmente delicata. Basti pensare che nel progetto sono coinvolti la Regione, il Comune, l’Ente Parco, la Comunità Europea oltre, ovviamente, al Consorzio per la bonifica della Capitanata ed una decina di famiglie, quindi andava studiata una soluzione condivisa. Alla fine, con l’impegno e la collaborazione di tutti ci siamo riusciti.

Si può dire che alla fine l’avete spuntata?
Si può dire che alla fine hanno vinto tutti. Il progetto andrà avanti ed i miei assistiti continueranno a coltivare i terreni. E’ stato, infatti, sottoscritto un accordo in base al quale viene loro riconosciuta la possibilità di condurre i terreni per almeno un ventennio.

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Redazione StatoQuotidiano.it – Riproduzione riservata

Manfredonia. Chiusa la battaglia sulla “Riservetta” ultima modifica: 2017-10-09T12:36:09+00:00 da Redazione



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Commenti


  • elettore

    Bene, in barba alle più elementari norme di diritto si è consentita una non troppo velata forma di usucapione su pubblico demanio….vincono tutti??? non credo, perchè qui il Diritto perde.
    Un saluto amaro…e, cari lettori, “buttatevi” anche voi nei beni demaniali…tanto alla fine della fiera non vi caccia nessuno.
    Ciao.


  • elettore

    Ultime parole famose di Francesco Vincenzi presidente Anbi ( Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela dei Territori e delle Acque Irrigue) dopo le prime demolizioni nell’area: (Fonte Adnkronos)
    Si tratta – prosegue il presidente Anbi – di un grande segnale di ripristino della legalità in un’area che, per decenni, era stata sottratta alla fruizione pubblica e che è stata interessata da diffuse forme di illegalità, nonostante fosse sottoposta a numerosi vincoli ambientali e paesaggistici, oltre che inserita nel perimetro del Parco Nazionale del Gargano. Quanto accaduto è segno dell’Italia, che si riscatta, che piace e di cui i Consorzi di bonifica sono protagonisti.”
    Che tristezza.


  • Parchi in gioco

    Gia’ fatta la segnalazione a Report di Rai 3.
    Vediamo cosa trovera’ Emilio Casalino la prossima volta che verra’ a Siponto.


  • Problema

    Sempre serioso il dott. Di Sabbato.
    E rire nu poke ca forse e dike forse si kju simpatc

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