Manfredonia, un ponte in ricordo della strage di Nassiriya
di Girolamo Romussi
Pubblicato il 9 novembre, 2009
Manfredonia - UNA giornata intera dedicata alla strage di Nassiriya verrà celebrata il prossimo 14 novembre. La manifestazione, “Nassiriya per non dimenticare”, si svolge nella ricorrenza del 6^anniversario dei Caduti di Nassiriya, ed è stata organizzata dalla locale Associazione nazionale dei carabinieri (del legale rappresentante Michele Trotta, con la collaborazione di Matteo Vairo, dell’ingegnere Pierpaolo Galli, dell’avvocato Stefano Borgomastro e della dottoressa Patrizia Bottalico)
Due i momenti della giornata: al mattino, ore 10 e 30, l’inaugurazione del nuovo Ponte dei Caduti di Nassiriya, nella zona compresa tra viale Michelangelo e via delle More. Alle 11 e 30 l’inaugurazione della strada al generale dei carabinieri, Michele de Finis (che in un vecchio articolo di Michele Magno viene ricordato, tra l’altro, come un “tenente colonnello al comando del gruppo carabinieri di Trento, autore, con i suoi uomini, di una pagina memorabile di patriottismo”. Nato a Manfredonia il 28 novembre 1893, dopo aver frequentato l’Accademia militare di Modena, uscendone con il grado di sottotenente dei granatieri di Sardegna, De Finis contribuì nella prima guerra mondiale sul Pasubio e poi sul Carsio, guadagnondosi una medaglia d’argento, una medaglia bronzo e sette encomi solenni. Passato all’arma dei Carabinieri e messo a disposizione della legione di Bari dal novembre 1919 al marzo 1920, assunse successivamente il comando della tenenza di Cles fino al giugno 1924; e dopo aver comandato le compagnie di San Severo fino al novembre 1926, di Bolzano fino al dicembre 1929, di Lanciano fino al gennaio 1932, di Chieti fino al maggio 1934, fu assegnato a comando del gruppo di Trento. Il Generale Michele De Finis morì a Trento il 7 febbraio 1979).
Alle 18 lo spettacolo serale al Teatro Comunale Nicola Perotto, con inizio spettacolo alle ore 18 e 30, presentato da Matteo Vairo e da Floriana Mele.
Va ricordato che la manifestazione fa riferimento al grave attentato di Nassiriya, quando lo scorso 12 novembre del 2003, alle ore 10 e 40 ora locale, le 8 e 40 in Italia, un camion cisterna carico di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l’esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il tentativo del Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base “Maestrale” (fonte: wikipedia.it) di fermare con il fucile Ar 70/90 in dotazione i due attentatori suicidi andò a buon fine, tanto che il furgone non esplose all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, così limitando la strage. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo.
Le persone coinvolte
L’attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono: i carabinieri Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte; Giovanni Cavallaro, sottotenente e troupe del regista Stefano Rolla; il brigadiere Giuseppe Coletta, l’appuntato Andrea Filippa; Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente; Daniele Ghione, maresciallo capo; Horatio Majorana, appuntato; Ivan Ghitti, brigadiere; Domenico Intravaia, vice brigadiere; Filippo Merlino, sottotenente; Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte; Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante; i militari dell’esercito: Massimo Ficuciello, capitano, Silvo Olla, maresciallo capo; Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore; Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto, Pietro Petrucci, caporal maggiore; i civili Marco Beci, cooperatore internazionale e il regista Stefano Rolla, oltre al ferimento di circa 140 persone.
“Ricordare i caduti di una tragedia come quella di Nassiriya sollecita in noi sentimenti misti tra orgoglio e sgomento – ha detto a Stato il rappresentante dell’associazione nazionale dei carabinieri, Michele Trotta – la nostra sezione si stringe in un forte abbraccio ai familiari dei colleghi caduti nella strage, un abbraccio forte come l’amore che hanno nutrito in vita per il nostro paese”.
(immagine tratta da antoniodipietro.com)
Parole chiave: Manfredonia, Michele Trotta, Nassiriya, Nassiriya per non dimenticare, Pierpaolo Galli, ponte, Stefano Borgomastro
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