Cronaca

Botulino in olive, Giannatempo: “non è stato riscontrato”

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Ulivi, contrada Pace, Monte Sant'Angelo (image Stato, archivio)

Cerignola – “CREDO che, con senso di responsabilità e avvertendo davvero l’appartenenza al nostro territorio, dovremmo difendere la qualità dei prodotti di Cerignola e gli sforzi di chi lavora per far conoscere oltre i ristretti confini comunali le eccellenze gastronomiche a disposizione”. E’ il pensiero del Sindaco, Antonio Giannatempo, sulla vicenda che vede protagonista (…) un’azienda specializzata nel conserviero Bio di alta gastronomia, finita nel mirino delle autorità sanitarie finlandesi in seguito al ricovero in ospedale di due persone rimaste contaminate dalla tossina botulinica dopo aver mangiato olive farcite alla mandorla contenute in un vasetto (..). E’ successivamente scattato l’allerta in tutta Europa, tanto che le autorità sanitarie italiane hanno decretato una sospensione dell’attività dell’azienda dopo il sequestro cautelativo delle diverse conserve vegetali. Ma i numerosissimi esami sull’intera partita dei prodotti incriminati, effettuati negli ultimi giorni tra l’altro anche dai Nas, ne hanno dimostrato la totale integrità.

“L’allarme suscitato dall’ episodio avvenuto in Finlandia è assolutamente ingiustificato – afferma Giannatempo – in nessun caso è stata riscontrata la presenza di botulino sui prodotti, per cui, a mio avviso, non è peregrino ipotizzare che le due persone ricoverate in Finlandia potrebbero essere rimaste colpite dalla tossina botulinica presente in alimenti da loro ingeriti prima di mangiare le olive, oppure che possano aver mangiato le stesse dopo essere entrate in contatto con materiali contaminati dalla tossina. Ci terrei poi a precisare che si tratta di olive farcite alla mandorla, che non c’entrano assolutamente nulla, cosa che anche i bambini sanno, con le olive della qualità La Bella, come invece è stato incautamente detto da qualcuno”. Ma ciò che più dispiace al primo cittadino è “il fatto che non vi sia stata alcuna difesa dell’operato dell’azienda (…) da parte delle organizzazioni di categoria degli agricoltori”, i cui vertici locali, in alcuni casi, non hanno esitato anzi a definire quanto avvenuto “un danno incalcolabile per l’immagine della nostra agricoltura”, tanto da chiedere addirittura all’Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile in un eventuale processo proprio per tutelare l’onorabilità dei produttori locali.

“Lungi da me la volontà di scendere in polemica con chicchessia o di criticare le posizioni delle organizzazioni di categoria . dice Giannatempo – ma fa male notare come quasi mai si riesca o si voglia fare sistema nella nostra città. Dispiace che nessuno abbia alzato la voce in difesa della serietà e della professionalità di un’azienda come questa, che è un punto di eccellenza nel comparto agricolo. Se così non fosse, non riuscirebbe ad esportare i propri prodotti in mezzo mondo e a partecipare alle più importanti fiere internazionali del settore. Qui si tratta di difendere (…)l’intera agricoltura, che continua a rappresentare l’ossatura della nostra economia e una risorsa imprescindibile per la nostra comunità” (..)


Redazione Stato



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