EditorialiFoggia
A cura di Nino Sangerardi

Rifiuti Puglia, quel conflitto d’interessi del commissario Grandaliano

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Bari. Si evince il conflitto d’interessi. Lo scrive Mario D’Amelio,segretario generale del Comune di Bari, in risposta alla domanda di parere—sulla incompatibilità dei due incarichi assegnati all’avv.Gianfranco Grandaliano : presidente Amiu Puglia spa e commissario Agenzia Regione Puglia servizio rifiuti—inviata da Pasquale Di Rella(Pd) presidente del Consiglio comunale del capoluogo pugliese. Ecco : “…Pur non risultando configurabile un rapporto regolatorio tra Amiu spa e Regione Puglia che si estrinsechi in un esercizio continuativo di poteri di vigilanza,controllo o certificazione,ne esiste uno più attenuato che, qualora Grandaliano dovesse mantenere il doppio incarico,genererebbe una commistione di ruoli tra soggetto controllore e soggetto controllato,integrante il conflitto d’interessi”. Che succede adesso? Tocca al sindaco barese Antonio De Caro decidere,stante che l’avv. Grandaliano alcune settimane fa ha rimesso il mandato di presidente di Amiu Puglia.

E’ stato il Dipartimento ecologia e qualità urbana della Regione Puglia a ratificare l’ accordo con il commissario ad acta Gianfranco Grandaliano. Questi nominato il 5 agosto scorso tramite decreto del presidente della Giunta Michele Emiliano. C’è stato un bando,avviso pubblico? No.

Una scelta politica,come per altri commissari(Pugliapromozione e Puglia sounds e Ares sanità eccetera)fatta dal Governatore Emiliano. Grandaliano è delegato dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti.

Durata dell’incarico,sei mesi salvo rinnovo. Compenso pari a 35 mila euro,oltre rimborso spese. Il lavoro del commissario verte nel predisporre,tra l’altro, atti per la costituzione e lo statuto e la struttura tecnica dell’Agenzia,organizzare il Piano di gestione dei rifiuti,affidare la realizzazione e conduzione degli impianti di trattamento recupero riciclaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani,ideare le linee guida della Carta dei servizi e i bandi di gara pubblica con relativi contratti di servizio.

Insomma,mansioni che potrebbero essere svolte da un dirigente o funzionario o alta professionalità a tempo determinato stipendiati dalla stessa Regione. Gianfranco Grandaliano chi è? Avvocato,nato a Foggia e residente a Bari,dal 2004 al 2014 consigliere del sindaco di Bari, Michele Emiliano,per la sicurezza e sviluppo della legalità,dal 2011 presidente di Confeservizi Puglia indennità economica annuale 8.700,00 euro,dal 16 maggio 2014 presidente di AMIU Puglia spa(servizi per ambiente e rifiuti urbani) partecipata dal Comune di Bari(78,13%) e dal Comune di Foggia(24,87%) ed emolumento,ogni 365 giorni, di euro 57.936,00,dal 5 giugno 2015 componente della Giunta esecutiva nonchè vicepresidente di Utilitalia nata dalla fusione di Federambiente e Feder Utility e retribuzione annuale di 20 mila euro,presidente di Fasda fondo integrativo assistenza sanitaria per i dipendenti dei servizi ambientali,consigliere di amministrazione della Fondazione Rubes Triva i cui soci fondatori sono Fp Cgil e Fit Cisl e Uil Trasporti e Fiadel,vicepresidente di Previambiente fondo pensione complementare dei lavoratori del settore dell’igiene ambientale e affini.

Non pochi ruoli per una sola persona che sembra un superman d’Apulia come l’ing. Antonio De Caro : dipendente Anas in aspettativa, sindaco di Bari,sindaco della Città Metropolitana di Bari, dal 14 ottobre 2016 presidente dell’ANCI associazione nazionale Comuni italiani,presidente Consiglio d’indirizzo Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, vicepresidente Autorità idrica pugliese, presidente Comunità del Parco nazionale Alta Murgia,presidente Conferenza sindaci Asl Bari e sede azienda ospedaliera Policlinico,membro della Conferenza per la programmazione sanitaria regionale per la X legislatura, esponente della Direzione nazionale del Partito Democratico.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



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