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"Viaggio di andata effettuato in treno"

Sequestro armi su A14, Enzo Miucci “In macchina per un passaggio”

I fermi sono stati eseguiti in seguito ad un controllo, all’altezza dell’autostrada direttrice stradale A 14 nei pressi di San Severo

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Foggia/Manfredonia. “IN quell’auto per un passaggio con direzione Puglia“. Così Enzo Miucci – dinanzi al Gip del Tribunale di Foggia – nel giorno della convalida dei tre fermi eseguiti lo scorso 5 novembre dalla Squadra Mobile di Foggia e dalla Guardia di Finanza di Bari, a carico del citato 33enne originario di San Giovanni Rotondo (FG), di Matteo Pettinicchio, nato a S. Giovanni Rotondo (FG) classe 1985 e di Libero Lombani, nato a San Giovanni Rotondo (FG) classe 1987. I fermi sono stati eseguiti in seguito ad un controllo, all’altezza dell’autostrada direttrice stradale A 14 nei pressi di San Severo, di un’autovettura modello Ford Fiesta a bordo della quale vi erano i 3 pregiudicati, i primi due gravati da aprecedenti per reati associativi di stampo mafioso, come specificato in una nota degli inquirenti.

Il sequestro
Come reso noto, nel corso della perquisizione all’interno dell’autovettura, occultati nel vano airbag sono state rinvenute tre pistole, in particolare, una pistola semi-automatica di marca BERETTA, calibro 7.65, completa di caricatore, con nr. 5 cartucce dello stesso calibro; una pistola semi-automatica di marca BROWNING cal. 6.35, con canna appositamente modificata allo scopo di poter inserire un congegno di silenziamento; una pistola semi-automatica di marca WALTHER calibro 9 mm. completa di caricatore con all’interno nr. 7 cartucce. Inoltre è stato rinvenuto un silenziatore della lunghezza di cm. 20, oltre a ventidue proiettili cal. 7.65 e due proiettili cal. 6.35.

Dopo le formalità di rito, le tre persone fermate erano state condotte nel carcdre di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Difeso dall’avvocato Innocenza Starace, Enzo Miucci ha riferito al Gip di “di aver ricevuto un passaggio in auto per tornare in Puglia, dopo essere stato al Nord da un parente, con viaggio di andata effettuato in treno”. L’uomo ha riferito di essere ritornato in auto con Lombani e Pettinicchio dopo aver saputo che gli stessi “stavano nel Nord Italia”. Miucci ha riferito di aver viaggiato “seduto sul sedile posteriore” e di “essersi addormentato già prima del controllo effettuato dalle forze di polizia”. L’uomo ha dichiarato di “non sapere assolutamente nulla rispetto a quanto ritrovato nel veicolo”.

Si ricorda come Pettinicchio e Lombani sono difesi dall’avvocato Luigi Follieri. I legali contestano la ricostruzione dell’accusa “non credibile relativamente alle modalità delle perquisizioni”. I legali degli arrestati “si riservano la possibilità di provare meglio le circostanza dei fatti”.

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redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata



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Commenti


  • mentalist

    Ma si.. chiedete scusa a questo bravo ragazzo. .. poverino che ne poteva sapere… Ma dico io… questi cattivoni di poliziotti. .. ma perché arrestano questi bravi ragazzi. … lavoratori. .. incensurati… ma perché. …


  • luca

    La classica scusa che trova mia figlia di 3 anni, io non la credo mai il problema è che i giudici invece si.

  • mangiano e bevono insieme tutto l’anno e poi non si conoscono !!!!!!! mah sono sbigottito spero ricevano delle scuse ufficiali e anke una bella medaglia!!!!!! BUTTATE LE KIAVI

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