Manfredonia

Nido di uccelli in cassetta Enel; incendio e ansia privati (FOTO)

Di:

La cassetta di derivazione Enel all'indomani dell'incendio; un'involontaria forma di uccello ricopre il sistema elettrico danneggiato dalle fiamme (St@)

Manfredonia – AVEVANO pensato di ripararsi in una cassetta di plastica e di allestire un nido per la cova delle uova.

Peccato che la scatola era in realtà una “cassetta di derivazione della società di fornitura dell’energia elettrica (Enel)” con fili rientranti nel sistema di alimentazione collegato ad abitazioni di privati. Da qui, un corto circuito o altro, avrebbe originato un incendio, con inevitabile morte dei volatili e momenti di apprensione per le abitazioni dei privati. Intervenuto in nottata personale del Gruppo Enel per le riparazioni.

Curiosità del mattino dopo: come simbolo del sacrificio dei volatili, una forma di uccello in nero ricopre la cassetta malinconicamente bruciata.


Redazione Stato, ddf@riproduzioneriservata



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Commenti


  • bella swan

    poveri uccellini…… 🙁


  • arianna

    mado’ che peccato.poveri esseri viventi.quegli uccellini che dovevano nascere e ammirare il mondo sono gia’ morti.che peccato


  • luigi le noci

    I passeri in questo periodo non formano nidi e ne’ dormono nelle cassette dell’enel.
    Tutti gli uccelli dormono nei nidi solo quanto hanno le uova e la prole.
    Evidentemente c’era un nido vecchio.
    PER CURIOSITA’, AVETE TROVATO E FOTOGRAFATO GLI UCCELLI MORTI?
    GRAZIE


  • luigi le noci

    P.S. VOLEVO SCRIVERE QUANDO INVECE CHE QUANTO.


  • luigi le noci

    Cara redazione non era riferito a voi,ma a chi ha fornito i dettagli dell’incidente, purtroppo ce’è chi pensa sempre alle favole degli uccelli, del lupo ecc…Se morivano le persone a causa di uccelli avrebbero detto: poveri uccelli.comunque polemiche mie a parte…
    vi seguo sempre

    Un caro saluto
    luigi


  • Franco

    E’ la seconda volta che scoppia quella cassetta. Ci vuole molto per renderla inaccessibile ai passeri?


  • Redazione

    Gentile Luigi, abbiamo riportato quanto riferito dagli operatori intervenuti; come detto anche in passato si era verificato un incidente analogo per delle cause analoghe; ciao, grazie, Red.Stato


  • Redazione

    Grazie Luigi, buon pomeriggio e buon tutto e complimenti per le vostre iniziative, a presto; Red.Stato


  • Ale87

    ma lei è il Luigi le noci del sito Drahthaar del gargano??


  • bella swan

    gentile luigi cosa ha da dire??? io ieri ho pianto x la morte di quei poveri uccellini e di certo nn puo’ venire lei a fare del sarcarsmo gratuito.. :-/


  • bella swan

    … sapete dirmi dove si trova questa cassetta elettrica???? e se ha causato un breve blackout sabato sera verso il tardi???


  • Redazione

    In via delle Cisterne, altezza via Tribuna; ci sarebbe stato un black out; saluti; Red.Stato


  • bella swan

    grazie mille redazione!! 🙂


  • luigi le noci

    Bella swan , non voglio fare sarcasmo gratuito, ma ho i miei dubbi che degli uccelli in questo periodo possano dormire nella cassetta elettrica, per questo chiedevo se c’erano le foto. Per il pianto mi dispiace…
    ale 87 sono io, ma tu chi sei?
    saluti luigi


  • luigi le noci

    bella swan, scrivi che hai pianto per la morte di quelli uccellini e poi chiedi dove si trova la cassetta elettrica, mah…renditi conto che controsenso!


  • Ornitologo professionista

    Quanto ha affermato il sig. le noci risponde a verità. Questa non è la stagione riproduttiva e osservando la tipologia della cassetta l’ipotesi unica che si può fare è che si tratta di Passera d’Italia ( Passer italiae ).
    Nel periodo postriproduttivo i Ploceidi in questione sono soliti localizzare dormitori su arbusti ed alberi, ma non utilizzano MAI dormitori di questa entità. Sarebbe controproducente per una specie così gregaria.
    Riguardo all’ignoranza bestiale che dilaga, meglio calare un velo pietoso..soprattutto nel mondo venatorio.


  • Tonino il diavolo

    quello e il segno della maledizione dell uccello


  • Marco Falcone

    Magari ora invocheranno la caccia spietata a questi uccelli che sono in una situazione di drammatico calo in tutta Europa!!!!!


  • luigi le noci

    x ale, piu’ che io e’ tutta la mia famiglia. seguimi sempre sul sito e se vuoi richiedimi l’amicizia.
    saluti luigi


  • luigi le noci


  • luigi le noci

    Ornitologo professionista, se mi sono permesso di replicare e’ perche’ essendo cacciatore con la “c” maiuscola.sono informato su tutte le specie di uccelli e mammiferi, nonche’ dell’etica venatoria compreso di leggi e tutto il resto. Quello che dice lei puo’ rispodere a verita’ ,pero’ posso dirle che c’è anche gente di un certo livello, e mi da fastidio fare tutt’ erba un fascio.Quello che a me da molto fastidio e’ che le associazioni animaliste,ambientaliste e quelle simili, non accettano mai i confronti con quelle venatorie.Ormai e’ finita l’epoca di andare a caccia per mangiare, per cui compreso il calendario venatorio della puglia e’ gia’ molto restrittivo.Inoltre le dico il percheì del mio pensiero: come mai sullo storno non si batte nessuno per farlo cacciare? nonostante tutti i danni che comporta all’agricoltura e che e’ evidente della sua proliferazione miliardaria?
    Se vuole possiamo parlare di persona se fa parte di qualche associazione, mi fa molto piacere avere un rapporto con voi,affinche’ sia molto costruttivo per le specie di volatili.
    Dimenticavo di dire che anch’io nel mio, contribuisco a studiare le migrazioni degli uccelli , tramice l’ufficio avifauna della federcaccia e del club della beccaccia.
    Saluti luigi


  • Ale87

    Ciao Luigi, sono un’appassionato di conofilia e ho sentito molto parlare di Le Noci credo sia tu?


  • luigi le noci

    Per Marco, noi ci conosciamo (abbiamo fatto un sacco di partite contro e siamo quasi coetanei, hai un anno piu’ di me), volevo dirti che le specie che sono in calo in europa lo sappiamo tramite degli studi, per cui non verranno mai inseriti nei calendari venatori.Esempio della moretta tabaccata, strillozzi, pittime reali,chiurli ecc…
    Pensa che l’italia e’ stata multata dalla comunita’ europea per aver dato in deroga, lo scorso anno, la caccia agli storni (100 mila €), tant’è che quest’anno nessuno si e’ permesso di fare richiesta.
    saluti luigi


  • luigi le noci

    ciao ornitologo professionista, volevo dirle che non e’ corretto scrivere con un nick, io ho messo il mio nome e cognome a capo di cio’ che scrivo.
    Ritornando al discorso: Provi a chiedere a chi possiede un uliveto cosa fanno?
    Inoltre sullo storno in via d’estinzione le posso dire che ormai questa specie e’ diventata piu’ sedentaria in italia (vedasi roma e grandi metropoli), per questo in europa si vede meno, pero’ ci sono miliardi.
    Voglio dirle che tante specie in italia sono cacciabili con un numero limitato al giorno se non all’anno, mentre in europa non esiste limite (Romania, scozia ,ecc…), ed essendo specie migratorie le risparmiamo in italia per farli cacciare in altri periodi all’estero.
    Un cacciatore con la “C” maiuscola riesce a riconoscere qualsiasi specie all’alba , al ponente e’ vietato cacciare, per cui non mi pongo il problema, e se qualcuno caccia strillozzi , cappellacce o calandre, e’ compito delle autorita’ competenti fare il loro lavoro.
    Comunque mi fa piacere discutere con gente che capisce,mi dispiace che non ha la mia stessa passione.
    cordiali saluti


  • Ornitologo professionista

    Beh sullo storno ci sarebbe molto da dire..
    Comunque la valutazione della popolazione non va fatta nei siti di svernamento, dato che in questi posti ( Daunia Risi per esempio ) ci sono concentrazioni enormi di questi uccelli provenienti dalle più svariate latitudini.
    I censimenti meglio effettuarli nella stagione riproduttiva, in modo da valutare l’esatta consistenza numerica.
    Ecco per esempio quante coppie di storno nididificano nel nostro comune?
    Un numero irrisorio penso..
    La comunità europea se ha deciso di sanzionare il nostro paese avrà avuto i suoi buoni motivi così come li avrà avuti per inserire lo storno tra le specie non cacciabili. Non dimentichiamo, caro sig. Le Noci, che lo storno nel periodo riproduttivo diventa un grande divoratore di larve e di insetti stessi dannosi per le nostre colture. Inoltre è stato dimostrato che spesso divorano i frutti di ulivo che già sono caduti sul terreno o che sono stati colpiti dalla famigerata mosca olearia…
    Per quanto riguarda quello che dice il sig Marco Falcone, al quale si è “agganciato” per affermare giustamente che alcune specie non verranno mai inserite nei calendari venatori quali la moretta tabaccata, lo strillozzo, il chiurlo, etc. vorrei porle in sincerità una domanda.
    Perchè i cacciatori ( o bracconieri in questo caso ) sparano senza limiti strillozzi, calandre, cappellacce?
    Un cacciatore come dice lei con la C maiuscola riesce a riconoscere e distinguere nella luce fioca del “ponente” una moretta tabaccata da un fischione in volo radente?
    E nel caso ci riuscisse esiterebbe a sparare il colpo mortale?
    Ho i mei fondati dubbi.

    PS: non appartengo a nessuna associazione nè di tipo ambientalista nè ecologista. Sono una cane sciolto, ma per motivi di lavoro vivo lontano dalla mia meravigliosa terra.

    Cordialmente


  • Ornitologo professionista

    Sig. Le Noci, sono una persona aperta al confronto, senza problema.
    Mi dispiace molto la sua ultima affermazione sul fatto di non possedere la sua stessa passione..potrei dire lo stesso di lei.
    Io amo gli animali e la natura e prefrisco osservarli nel loro ambiente naturale senza nuocere loro.
    Una piccola differenza tra noi e anche un problema di coerenza. Chi ama non uccide, nemmeno per passione!!!

    Cordiali saluti

    G.A.


  • luigi le noci

    Era una battuta, ognuno di noi ha liberta’ di pensiero. Anche se uccidiamo, non li buttiamo gli animali, questo e’ molto importante.
    p.s. cambi nick e metta il suo nome e cognome, non e’ bello discutere con una persona che non so chi sia.
    saluti luigi

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