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San Francesco e l’amore per i cantici e il presepe

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San Francesco (geometriefluide@)

Manfredonia – COME posso fare a meno di non ricordare in questi giorni, l’antica leggenda dell’allestimento del primo presepe. Per san Francesco la ricorrenza del Santo Natale era qualcosa di speciale e più pura della vita,tanto è vero immagino che tutti sappiate la storia di Francesco, colui che creò le prime statuine,con la sua idea nata nella città di Gubbio dove viveva il famoso lupo amico del santo,ma allestita nella città di Greccio, fatta di una costruzione miracolosa e con pochi utili a disposizione. Ma si sa la grandezza del frate era davvero impressionante con il suo modo di tenere largo i suoi occhi verso l’intera umanità, cosa rara a quel tempo,come al tempo di adesso dilagata di fango.

Ma ora parliamo della poesia del francescano, un tema grande è ancora attuale nei tempi di oggi, composta in forma di lauda: “sarebbe da intonazione popolare”. Il testo ovviamente è “Fratello Sole”,che io ritengo un vero capolavoro di genuinità e di esemplarità, con un’unica straordinarietà da far allargare il cuore a meraviglia, come un volo infinito sulla terra dalla la sua rossa Umbria,per poi falla girare intorno a tutto ciò che lo circondava: il mondo di tutti i cristiani di tutte le religioni e di tutte le terre che accumunavano però il loro modo di essere disuguali.

L’opera nacque quando San Francesco ebbe le stimmate che porta la data del 1224. Il frate che chiama tutti fratelli, esseri del creato perché come uomo, lui, il frate d’Assisi, stimmatizzato al Monte Verna, visse fino agli ultimi giorni della sua vita strascicando il suo corpo ossuto e malato. Ma non bisogna dimenticare quando fu importante per il Francescano soprattutto Monte Casale del comune di Sansepolcro dove visse per molti anni cibandosi e dormendo in un letto di pietra coperto da una tela; in questo luogo accaddero molti miracoli, ci fu anche la conversione dei tre ladroni diventati in seguito frati e seguaci dell’ordine francescano.

Mette in evidenza l’acqua come elemento molto utile, umile preziosa e pura, poi invita a sostenere infermità e tribolazioni e pronuncia parole come:- Beati quelli che la sosterranno in pace. Fratello sole è il testo più antico della letteratura italiana che si conosca, ne è autore Francesco. A questo punto oserei dire che è anche il primo cantautore della storia, con le sue musiche che venivano dal cuore e salivano al suo vero strumento musicale ch’era la voce.

Secondo una tradizione, la sua stesura e composizione pare sia stata in tre momenti diversi. Da tutto ciò deriva il senso di fratellanza fra uomo e tutto quello che è distanza. Mi permetto di scrivere con queste parole la storia della fortuna letteraria del Cantico: il primo documento letterario scritto in lingua volgare umbra. Per concludere, è al sole che è dedicata maggior attenzione, anche perché porta in modo particolare il significato di Dio, seguendo i suoi passi attraverso gli occhi degli arbusti più folti e più alti dei lecci.

(A cura del poeta e cantautore Claudio Castriotta)



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