“San Leonardo aperta tutto l’anno. Centro spirituale e restauro Convento” (VIDEO)

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Manfredonia – “SAN Leonardo aperta tutto l’anno”. L’annuncio potrebbe presto diventare realtà, dopo la conclusione del restauro (prima parte) che sta interessando l’Abbazia di Siponto (abbazia di San Leonardo in Lama Volaraa 10 km di Manfredonia) sita lungo la statale. Entro febbraio 2012 l’affidamento a rappresentanti del movimento Ricostruttori nella preghiera, con “l’istituzione di un Centro spirituale e di accoglienza”. In seguito la prosecuzione dei lavori, con il probabile stanziamento di fondi (500mila euro?) per la zona conventuale e l’attesa per l’arrivo di nuovi fondi per il consolidamento e la ristrutturazione dell’intera struttura. Dopo i primi finanziamenti, pari a 150mila euro, per il restauro tra l’altro (partito nel febbraio 2011 ed in fase di conclusione) dell’edificio esterno (ex ospedale) – con RUP, progettista e direttore dei lavori Architetto Nunzio Tomaiuoli, e coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori Arch. Antonello D’Ardes – possibile l’apertura nel 2012 di un cantiere per la ristrutturazione della zona conventuale e il consolidamento della struttura. Nello stesso edificio già adibito ad ospedale (chiuso definitivamente nel 1809), e collegato tramite una scalinata – poi crollata – alla chiesa, dovrebbe trovare posto il Centro spirituale e di raccolta di preghiera dei Ricostruttori nella preghiera, con possibilità da febbraio di apertura quotidiana dell’Abbazia (oggi fruibile solo la domenica). Nell’Abbazia – tutelata nel tempo grazie alla passione dei volontari (tra gli altri Matteo Borgia) non si celebrano più da anni i matrimoni ma solo messe liturgiche. Numerosi negli anni i restauri della Chiesa – dal 1946 – ma anche le sottrazioni illecite. I Restauri dell’ex ospedale sono partiti invece dal 2002, con in previsione la realizzazione di camere per abitazione. Da un precedente piano di interventi – redatto da tecnici- era stata ipotizzata un impegno di spesa per oltre 8 milioni di euro.


Focus Fondazione.
La fondazione del complesso sarebbe avvenuta (studi architetto Antonello D’Ardes – presidente associazione Guilielmus di Manfredonia, con nome dalle ipotesi per il costruttore: “unico segno visibile è una firma ritrovata nello stipite di una monofora laterale riproducente il nome ‘Guilielmus‘” – Focus e la messa celebrata dall’arcivescovo Castoro , ndR) intorno al 1113 quale dipendenza del santuario di San Michele alla Chiusa in Val di Susa, forse a seguito della donazione di terreni ad opera di Boemondo di Altavilla, quale ex voto al santo dei carcerati per la liberazione ottenuta in Terra Santa in occasione della prima crociata. Rapida ascesa del complesso sorto per l’assistenza dei pellegrini diretti alla sacra grotta, sotto la particolare protezione dei feudatari normanni e della casa sveva poi. Nelle carte sfilano, come munifici donatori, Tancredi di Conversano, Ruggero di Terlizzi, suo fratello Boemondo e il figlio Tommaso. L’ospedale – annesso al monastero – era affidato ai Canonici Regolari di Sant’Agostino, filiazione della comunità benedettina parti colarmente dedita all’ assistenza dei pellegrini infermi e indigenti, che faceva capo ad una chiesa dedicata a San LeoNardo, presso Limoges in Francia. Il riconoscimento ufficiale dell’ospedale e della chiesa risale al 1137, quando i canonici ottengono da Innocenzo II un «breve» di esenzione che li mette al riparo dalle mire degli arcivescov i sipontini. Nel 1167 il favore normanno verso l’ospedale e la chiesa è confermato ufficialmente da un privilegio emanato da Guglielmo II in Barletta, pro remedio anime nostre et patris Wilelmi et regis Rogerii. E l’apice del periodo di maggior splendore del monastero (…) In seguito il declino.

Interno (ST)

Don Ciro Mezzogori, Ricostruttori nella Preghiera: “presto un Centro di spiritualità e di accoglienza”. “Grazie ai fondi stanziati dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici della Puglia – dice a Stato don Ciro Mezzogori – potrà trovare luogo a San Leonardo un Centro di spiritualità gestito da alcuni pre-consacrati del nostro movimento che hanno ricevuto l’affidamento dall’Arcidiocesi di Manfredonia. Sarà un’oasi, un luogo dove poter ritrovare se stessi – dice don Ciro – la propria anima. Oramai siamo verso la conclusione dei lavori, credo che entro febbraio il Centro potrebbe essere attivo”. “Noi siamo qui – conclude don Ciro – e tutti coloro alla ricerca di un luogo di oasi saranno nostri ospiti”.


Matteo Borgia (volontario per la tutela dell’Abbazia): “ma l’impegno per la valorizzazione deve continuare”
. “Nell’area ci sono anche zone di proprietà privata (ai lati del sito, ndR), in seguito alla soppressione Napoleonica, ma con i vincoli della Sovrintendenza”. “Spero che la Cittadinanza, e il Comune, continuino a valorizzare questo sito di importanza storica millenaria, anche in previsione della possibilità di maggiore accesso al sito”. Si ricorda che il sig. Borgia ha spesso accompagnato le visite nell’Abbazia durante il sostizio solstizio del 21 giugno, quando il Sole è solito proiettare un fascio luminoso attraverso il “foro gnomonico” posto sul tetto della Chiesa, gettando un’ombra con il motivo a croce. Al momento in cui il sole è allo zenit, la croce risulta posizionata infatti perfettamente al centro tra le due colonne adiacenti l’ingresso nord della Chiesa.


Architetto Antonello D’Ardes (Pres. Ass. Guilielmus): “molto probabile lo stanziamento di ulteriori 500mila euro per il consolidamento zona conventuale”.
“La chiesa è stata in più occasioni restaurata così continuando a preservare la propria funzione originaria. Adesso registriamo la conclusione dei lavori dell’ospedale con possibilità di accoglienza della comunità dei Ricostruttori nella Preghiera (e attivazione Centro spirituale, ndR)”. In futuro l’intervento più delicato relativo alla zona conventuale, “grazie ai fondi aggiuntivi – dice D’Ardes – recuperati dalla Sovrintendenza pugliese. In questo modo sarà possibile puntellare e consolidare l’intera zona. Gran parte dei lavori riguarderanno la zona est, principalmente a rischio. Ma l’obiettivo è quello di consolidare tutta la zona relativa al Convento”. L’intervento primario sarà destinato per l’ala più antica, dove attualmente sono presenti le celle una volta destinate per i cavalieri, “in seguito, con i nuovi fondi, le opere saranno estese per l’intera zona”. “Con il termine dei lavori i monaci potranno trasferirsi dall’attuale ex ospedale, residenza temporanea, nella zona restaurata – termina l’architetto di Manfredonia – I fondi aggiuntivi sono già nella disponibilità della Sovrintendenza pugliese ed entro i primi mesi dell’anno dovrebbe esserci la gara d’appalto per l’attuazione delle opere”. Per il futuro: “E’ solo la presenza dell’uomo a poter valorizzare le parti non in sicurezza del sito. Va attestato con certezza l’impegno della Chiesa, in primis dell’arcivescovo Castoro. Credo che l’Abbazia di San Leonardo celi ancora una valenza storica inestimabile con elementi d’interesse che necessitano di essere valorizzati”.

Panoramica (st)

Focus Abbazia San Leonardo. Il crollo della Taverna dei Cavalieri Teutonici nel gennaio 2011 – L’indifferenza dell’Amministrazione comunale

(Presto VIDEO ON LINE)

Focus. Siti archeologici e ristrutturazioni. I fondi per la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto – Lavori in corso e I fondi a disposizione dell’associazione MosaiComEra e Ipogeo di Minonno e Parco Archeologico di Siponto – scavi – Qui Soprintendenza e Tutela Grotta Occhiopinto/Grotta Scaloria


REPORTAGE – ABBAZIA SAN LEONARDO SIPONTO/MANFREDONIA



g.defilippo@statoquotidiano.it

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2 Commenti

  1. Azteco scrive:

    Sperando che alle belle parole seguano fatti!!! Finanziamenti? Arriveranno? Con i tempi che corrono, speriamo bene. L’iniziativa dei frati ricostruttori e’ lodevole

  2. Tina karol scrive:

    Speriamo che tutto si avveri perche’ San Leonardo e’ un’opera architettonica magnifica che non si può’ far cadere a pezzi. Grazie a tutti coloro che se ne occupano.

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