Manfredonia

Diritti Fondamentali umani, Gozi rilegge musicalmente l’attualità in Italia

Di:

Angelica Murgo, Francesca Brancati, Sandro Gozi (Ph: Francesco Tortora@)

Manfredonia – SI è svolta con proficuo successo la presentazione del volume “Playlist Italia. La sinistra e il coraggio di cambiare musica” Bonanno Editore dell’On. Sandro Gozi, parlamentare del PD, ex Dee Jay, appassionato maratoneta tenutasi il 3 Gennaio 2014 a Manfredonia, nella sede di Palazzo Celestini, Corso Manfredi.

L’onorevole Gozi, giovane e di bell’aspetto, ricorda nelle sue fattezze vagamente il David Byrne dei Talking Heads ma il retroterra musicale al quale egli fa appello a piene mani in termini di reminiscenza -lo si vedrà poi nel corso delle presentazioni al pubblico in tutt’Italia del suo libro- sarà alquanto differente. L’evento, in tutti i suoi dettagli, dalla cura dei contenuti, alle modalità di moderazione del dibattito finale col pubblico, nella selezione dei brani musicali che hanno accompagnato la presentazione del volume, sono stati tutti interamente nelle cure di Francesca Brancati portavoce di Equality Italia della Capitanata. Uno splendido lavoro che ha lasciato intendere una attenta e lunga preparazione prima degli allestimenti visibili al pubblico nella loro sezione terminale.

Il volume –anche attraverso l’introduzione scritta anch’essa da un Dee Jay– contiene il punto di vista della componente renziana del PD ma soprattutto è una ventata nuova nel rileggere il complesso momento politico italiano attuale. E’ come un caleidoscopio, in ampi tratti autobiografico, per mezzo del quale l’on. Sandro Gozi “rilegge” con la lente della nostalgia dei tempi trascorsi nell’ambito musicale -con citazioni a brani dei Garbage piuttosto che dei Blur oppure dei The Lighthening Seeds- il presente politico nazionale. Ne deriva un ampio giro nelle precondizioni politiche e nelle proposte progettuali per far ripartire la Nazione ed allo stesso tempo, il volume consente al lettore di conoscere più da vicino la personalità dell’on. Gozi ed il suo personale fervore nel seguire alcune tematiche fondative non solo della sua area politica di provenienza ma che possiamo chiaramente ascrivere al campo dei Diritti Fondamentali dell’Uomo.

In questo campo prezioso e rilevante presso le società umane, prendono posto questioni come le condizioni ed i quadri normativi che regolamentano i flussi migratori, i diritti delle coppie di fatto, delle scelte in materia etica e nelle relazioni tra sessi, tutto ciò che è pertinente il Diritto dei lavoratori, insomma si tratta di materia delicatissima e variamente funestata –al giorno d’oggi- da vari problemi, il terreno d’azione dei vertici politici e decisionali che –in Italia- sembrano vivere una fase difficilissima e spesso la Politica appare poco capace di svolgere il proprio compito precipuo, ovvero mediare al fine di raggiungere –anche con compromessi- il Bene comune.

Nelle parole dell’on. Gozi durante la presentazione del suo volume, così come nelle sue stesse pagine, viene indicata una via, perlomeno un novero di tematiche con la caratteristica dell’alterità rispetto allo stato asfittico ed afasico attuale. Ad esempio, con riflessione pacata e chiara l’on. Gozi contesta il magma spesso isterico che si agita dietro il ritorno alla cara vecchia Lira, dimostrando quel che apparirebbe chiaro anche ai più distratti e plagiati, ovvero, che sarebbe un vero e proprio suicidio per la nostra Nazione. Così come sarebbe un vero e proprio suicidio culturale per l’intero Vecchio Continente se si continuasse a ragionare nella sola logica economicista venendo meno sul terreno che finora ha caratterizzato l’Europa, Patria dei Diritti, della Uguaglianza, della Libertà e della Fratellanza. Mentre –invece- l’Unione Europea finora disegnata è –di fatto- una rilettura al ribasso della progettualità dei Padri Fondatori quali Adenauer, De Gasperi e così via. Una specie di grande ponte levatoio, la cosiddetta “Fortezza Europa”, che vorrebbe lasciare fuori dalle proprie alte mura burocratiche i Popoli che si spostano alla ricerca di benessere ed una vita più dignitosa. Il che è un controsenso dimostrato anche dalla Storia, Historia Magistra Vitae: Sparta alla ricerca di una purezza della propria genìa del proprio corredo genetico di popolo eletto, implose su stessa, isterilita e cupa. Atene, aperta alla confusione dei gameti e delle genti, sopravvisse un tempo grandemente più lungo.

Nelle parole dell’on. Gozi spesso è risuonata la parola “fantasmi”, a partire dalla musica del gruppo The National col loro brano “Anyone’s Ghost” (in verità, il tema del fantasma appare anche nella citazione alla band The Shins e del loro brano “Phantom Limb”), perché sono diventati “fantasmi” i giovani di una intera generazione senza lavoro, diritti e prospettive o speranze per il Presente e per il Futuro; sono diventati “fantasmi” gli studenti ed i migliori cervelli che partono –ad esempio- dal nostro Paese ma –fatto ancor più grave- in Italia non ritornano più. E “fantasmi” sono le donne, le più falcidiate da violenza e prime vittime anche della disoccupazine, sono “fantasmi” gli anziani, una volta che si è fuoriusciti dai processi di produzione e dal mondo del lavoro, “fantasmi” sono gli stranieri ai quali si danno solo oscure vie burocratiche fasulle e ipocrite per poter accedere all’Italia ed all’Europa.

Discorso a parte, è stato fatto -nel corso della presentazione del volume “Playlist Italia”- a proposito delle Caste e delle Corporazioni, una struttura di selezione nepotistica ed affaristica che –anche in questo caso la Storia dovrebbe averlo già sufficientemente comprovato- ha arrecato grande nocumento alla Nazione. Una Politica nuova dovrebbe –afferma l’on. Sandro Gozi- essere capace di prendere esempio –qualora necessario- da quanto accaduto all’estero e con molta umiltà farsene parte per poter accedere finalmente a contesti più accettabili nel consorzio civile.
La presentazione del volume “Playlist Italia. La sinistra e il coraggio di cambiare musica” dell’On. Sandro Gozi è stata inframmezzata da vari brani musicali, è stato come sfogliare le pagine del libro, discuterne con buoni amici, ascoltando musica buona allo stesso tempo: un tutt’uno particolare e più unico che raro nel suo genere. Il pubblico è sembrato gradire grandemente tutto il mix.

“Playlist Italia. La sinistra e il coraggio di cambiare musica”, Autore: Sandro Gozi, Bonanno Editore, 2013

Fonte: Francesco Tortora – Culturanews.it – Volume “Playlist Italia” dell’On. Sandro Gozi presentato a Manfredonia

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Commenti


  • Roberto

    Proficuo successo? Ma se nn c’era nessuno


  • Marco il Foggiano

    .
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    Siete sempre i soliti musicisti a suonare la stessa monologa musica nei vs palazzi caldi e pomposi, mentre la gente fuori balla….
    …si dal freddo e per arrivare a fine mese….
    In quanto al ‘proficuo successo’…e’ stato S-CONCERTANTE a vedere dalle foto del primo articolo…
    IETVINNNNNN – nn v crediamo piu’!!!!


  • colui che paga le tasse

    Forza Brancati! L’importante è sempre pagare la Tares nuova Tasi ex Tarsu! Voi tutto ok?


  • Redazione

    Ok ma moderazione, grazie, Red.Stato

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