Manfredonia

Pecorella: no eolico offshore del Parco condiviso da sindaci Gargano (Ftgallery)

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Monte Sant’Angelo – SI è tenuto nei giorni scorsi l’incontro voluto dal Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, con i Sindaci dell’area protetta,alla presenza di alcuni rappresentanti del Coordinamento delle Associazioni di Capitanata “NO OFF SHORE”.

Tutti i sindaci hanno accolto l’invito del Presidente Pecorella a manifestare una ferma opposizione allo sviluppo di impianti che snaturino la vocazione del paesaggio e del territorio e che diversamente, se realizzati, determinerebbero gravi ripercussioni sul sistema turistico-ricettivo territoriale e sulle attività di pesca. Il territorio garganico è stato, nel recente passato, interessato da investimenti incompatibili con le sue vocazioni naturali e, ancora oggi, opere di bonifica non le hanno restituite alla loro piena e normale utilizzazione.

“Le procedure di rilascio delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di impianti eolici offshore sono ancora in essere. Possiamo ancora dire la nostra e non dobbiamo arrenderci. – chiosa Pecorella -. Già dal 2011, l’Ente Parco Nazionale del Gargano, quando invitato alle conferenze di servizio, ha avuto modo di esprimere chiari e motivati pareri negativi in ambito ambientale sugli otto interventi previsti.

Gli impianti eolici off shore mettono in pericolo l’intero Gargano è quindi necessaria una risposta politica unitaria di tutti le istituzioni, la nostra comunità ci chiede compattezza e fermezza di fronte a questa grave minaccia.

E’ per questo – conclude il Presidente – che al termine della riunione, ho chiesto ai Sindaci di approvare, ciascuno nella propria assise un atto deliberativo che dica in modo chiaro che si è contrari ai progetti di realizzazione di impianti eolici off shore a largo delle coste del Gargano e nel Golfo di Manfredonia.

Il Parco provvederà a trasmette al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Attività Produttive i documenti apporvati dai singoli comuni, affinché i Ministri ne tengano debito conto prima di rilasciare gli atti di propria competenza, tra questi sia le Valutazione di Impatto Ambientale che i decreti finali di autorizzazione.”

Redazione Stato

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Commenti


  • Uno di Voi

    Si tira la pietra e si nasconde la mano, come dei “bambini”.

    Quando diventerete “adulti”, prendendovi le vostre “responsabilità pubbliche”?

    Che significa ora, nel 2014, fare queste delibere sindacali in cui si esprime la propria contrarietà all’installazione dei parchi eolici previsti già nel 2007?

    A me sembra una operazione di marketing (diritto di critica,ndr)

    Vi rendete conto che già nel 2004 il Ministro dell’Ambiente di allora Matteoli, rimase stupefatto dall’atteggiamento dei Sindaci del Gargano, come riportato dal sito della LIPU di Capitanata

    http://www.lipucapitanata.it/index.php/nuovo-attacco-al-perimetro-del-parco-del-gargano/

    “Il Ministro dell’ambiente Matteoli, intervenendo a Mediterre, ha sottolineato che la stragrande maggioranza dei Comuni italiani preme per entrare nei parchi, consapevoli delle opportunità di lavoro delle aree protette, SOLO NEL GARGANO AVVIENE IL CONTRARIO E MOLTI COMUNI CHIEDONO DI ESCLUDERE DAL PARCO VASTE E PREZIOSE ZONE DEL PROPRIO TERRITORIO”.

    CHISSA’ PERCHE’???

    O meglio: lo si sa il perché !!!!!

    Se, alla fine della riunione, l’intenzione espressa dal Presidente Pecorella è quella di:

    “una risposta politica unitaria di tutte le istituzioni, la nostra comunità ci chiede compattezza e fermezza di fronte a questa grave minaccia”,

    allora, dal punto di vista politico:

    1. Perché non si allarga immediatamente la perimetrazione del Parco marino del Gargano, interessando tutto il Golfo per una fascia di 20 Km, come quella che ora interessa solo le isole Tremiti, consentendo in quest’area esclusivamente una determinata pesca?

    2. Se l’obiettivo è quello di andare seriamente contro l’installazione delle pale eoliche nel Golfo (convinti in coscienza che arrechino un danno irreparabile e definitivo su tantissimi punti essenziali del territorio, avendo il coraggio di andare contro questi “signori del Vento”), perché non si segue ciò che è previsto dalla Legge, minando alla base la loro iniziativa, cioè, perseguire l’obiettivo di produrre la stessa energia elettrica pulita con una INIZIATIVA ALTERNATIVA E FATTIBILE altrettanto efficace (se non superiore) come quella proposta dall’Istituto Tecnico Toniolo di Manfredonia e appoggiato, almeno a parole da Armando De Girolamo, l’amministratore unico della Lotras?

    Come? I Sindaci non ne sanno nulla di questa iniziativa alternativa esposta in un pomeriggio di fine aprile 2013 a Palazzo Celestini fatto dai ragazzi del Toniolo?

    E’ normale, visto che hanno disertato per improrogabili impegni l’incontro a cui, invece, ha partecipato il nientepopodimenoche Presidente del Consiglio Regionale Introna venuto per l’occasione da Bari ed ha trovato ad accoglierlo la sorridente neoeletta Assessore all’Istruzione di Manfredonia.

    Questi due temi,per curiosità, sono stati affrontati e discussi tra Voi?

    O vi siete solo (impegnati) per il comunicato da scrivere e mandare agli organi di stampa?

    Una volta che i Sindaci del Gargano deliberano gli atti, in cui “si dichiari in modo chiaro che si è contrari ai progetti di realizzazione di impianti eolici off shore a largo delle coste del Gargano e nel Golfo di Manfredonia”… Che fate? Aspettate?

    E perchè siete contrari?

    Siete consapevoli del perchè?


  • Uno di Voi

    Red, qualora venisse richiesta la mia e-mail da persone terze, avrei il diritto di conoscere chi ve la richiede e darne il preventivo consenso?

    Se così non fosse, sarebbe grave!!!


  • Redazione

    E’ naturale; non possiamo fornire dati di nessuno, tranne: consenso del diretto interessato, richiesta scritta e certificata della Polizia Postale; grazie, ciao; Red.Stato


  • Vigoli Dino

    La Capitanata ha già dato,siamo la provincia con più fonti da energie alternative rispetto a tutta l’Italia ed europea non vogliamo altri carichi di energie inutilizzabili,se non quella privata sui tetti di ogni condominio,rispettando il vincolo paesaggistico.
    Abbiamo un surplus di energie da far invidia a Las Vegas.
    Il Sindaco in campagna elettorale disse: che, grazie alle fonti alternative avremmo avuto la bolletta elettrica più leggera. (Chi fino adesso ha avuto uno sconto in bolletta?) Se vi fate un giro nelle campagne vi rendete conto cosa sta portando l’occupazione selvaggia dei suoli agricoli per istallare pannelli fotovoltaici e pale eoliche.
    Mio cognato,un dottore agrario mi ha riferito che il Ministero dell’Ambiente insieme con il Ministero dell’Agricoltura hanno dovuto bloccare le autorizzazioni per l’istallazioni di altri pannelli fotovoltaici, perchè la Capitanata ha avuto un crollo della produzione di grano e pomodoro con un aumento del prezzo a scapito dei consumatori.
    Oggi per fortuna si sta pensando di bloccare anche i mega impianti eolici,riducendo gli incentivi statali.
    Il Ministero pensa a ridurre la percentuale del finanziamento del 40-50%,quindi le società dovranno investire capitali di tasca propria,cosa al quanto improbabile.
    tuttavia questo mio intervento non vuole ostacolare il lavoro di sensibilizzazione che il coordinamento di Capitanata sta svolgendo, però vorrei sapere se questi sindaci sono convinte di uscire con un documento condiviso da tutti,visto le recenti dichiarazioni. SPERIAMO BENE.


  • andate a casa

    Perchè vi muovete ancora adesso? lo sapevate già diversi anni fà che erano stati presentati questi progetti. Chiudete il parco e andate tutti a casa. il parco è un ente inutile.

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