Andria, prima applicazione norme sicurezza: sequestro beni

di Girolamo Romussi
Pubblicato il 10 febbraio, 2010

Carabinieri-retata (immagini d'archivio)

Carabinieri-retata (immagini d'archivio)

Andria- DALLE prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Andria stanno eseguendo una Misura di Prevenzione Personale e Patrimoniale che riguarda beni mobili e immobili, per un valore di circa due milioni di euro, riconducibili a due persone, padre e figlio, che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose. Specificatamente il sequestro ha ad oggetto un patrimonio diversificato comprendente una villa di lusso, autoveicoli, motociclette, terreni, un’agenzia ed un complesso immobiliare, quote societarie e conti correnti bancari. Si tratta del primo sequestro eseguito dai Carabinieri e dalla Procura di Trani utilizzando la norma introdotta dal “Pacchetto Sicurezza” che consente di “aggredire” il Patrimonio di tutti i soggetti che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose.

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