Manfredonia
"Si tratta di un evidente inqualificabile atto intimidatorio"

Manfredonia nuova: “proiettili indirizzati a I.Magno, vile attacco”

"Grave episodio minatorio, prontamente denunciato da Italo Magno alle Forze dell’Ordine"

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Manfredonia – ”DOMENICA 8 febbraio in prima mattina, nella cassetta postale della propria abitazione, il Prof. Italo Magno, Portavoce del movimento “Manfredonia Nuova”, ha trovato una busta anonima a lui indirizzata, contenente tre proiettili di pistola e un messaggio allusivo scritto a penna.

Si tratta di un evidente inqualificabile atto intimidatorio nei confronti di chi in prima persona ha assunto con chiarezza un ruolo di impegno sociale libero e trasparente per determinare il necessario cambiamento nella vita politica ed istituzionale di Manfredonia. Da mesi “Manfredonia Nuova” e i suoi aderenti, insieme a tanti cittadini che ne sostengono le ragioni della propria azione e gli obiettivi, cercano di sensibilizzare e di unire le energie positive e non sottomesse a logiche clientelari, per superare il degrado politico e amministrativo e le condizioni antidemocratiche e diseguali venutesi a determinare nella vita dei cittadini.

Il grave episodio minatorio, prontamente denunciato da Italo Magno alle Forze dell’Ordine, si inserisce in un clima di forte tensione artificialmente creato al fine di impedire nella nostra città ogni espressione di libera dialettica democratica. Gli aderenti di “Manfredonia Nuova” condannano fermamente il vile atto intimidatorio e si stringono con affetto e amicizia attorno a Italo Magno e alla sua famiglia, consapevoli che le difficoltà evidenti in cui il libero e propositivo impegno sociale e politico riesce a farsi spazio a Manfredonia rappresentano ormai il viatico indispensabile per riconquistare alla storia della città i valori della legalità, della reciprocità, della difesa del bene comune.

L’intimidazione messa in atto fa capire che la libertà di parola di Italo Magno e l’azione di “Manfredonia Nuova” danno fastidio a qualcuno. Alle Forze dell’Ordine spetterà naturalmente accertare dinamiche ed eventuali mandanti dell’intimidazione, affinché siano garantite a Manfredonia le libertà e le agibilità democratiche individuali e collettive. Esprimiamo la nostra fiducia e gratitudine per la loro disponibilità e il loro impegno tesi a tutelare da sempre la legalità a Manfredonia.

“Manfredonia Nuova” continuerà la sua azione propositiva, ormai divenuta irrinunciabile e vitale per il futuro della democrazia e della civile convivenza, oltre che per il rilancio più complessivo della nostra città.
Auspichiamo una forte presa di coscienza dei cittadini e delle forze autenticamente democratiche, perché si respingano con determinazione simili atti e si chiuda ogni varco a chiunque pensi di far prevalere inconfessabili interessi e di condizionare competizioni politiche ed istituzionali attraverso la prevaricazione e la violenza”.

(A cura degli Aderenti di “Manfredonia Nuova”, Manfredonia, 10 febbraio 2015)

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Giuseppe

    La storia si ripete… #magnononmollare


  • AGNELLO

    Non è difficile capire chi è/sono i mandanti di questa schifezza.

    PD riprenditi la dignità e candida CON FORZA MAGNO. altrimenti resterete …….


  • Wu Ming 189°

    ah ah ah ah ah ah già siamo arrivati a questo?
    evviva manfredonia! evviva il confronto! evviva la critica!
    siamo tutti charlie con la critica degli altri.
    #JeSuisMagnò


  • adolfomanfredi

    Preside la citta’ ha tanto bisogno di uomini come lei. Continuiamo a sostenere la libertà di pensiero.la citta’ e’ solidale con lei.


  • CITTADINO QUALUNQUE

    Non sapevo che il professore era in politica! Adesso che lo so posso dire con certezza che lo sosterrò fino alla morte perché so che è una persona genuina e incorruttibile. Sarebbe una bella cosa avere al governo della città una persona di così alta qualità. Anzi prof.perché non ci fa un pensierino?


  • antonella

    189° sei povero, veramente povero di tutto.


  • Gomorra sipontina

    Peggio di Castelvolturno….a Manfredonia ci vuole uno distretto della D.I.A.


  • semprevigile

    DIA a Manfredonia… ma non doveva esserci, perchè non è più avvenuto ?


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Ho letto da poco la grave notizia, testè è stata rilanciata anche da Telenorba…ho dato una scorsa, come mai partiti e dirigenti di partito e parlamentari locali non ancora hanno testimoniato la loro solidarietà al nostro valente e onesto concittadino? Sono distratto io o è la pura realtà? Un atto intimiditorio gravissimo ma si pensiano al carnevale..ancora più lungo di quello precedente..non pensiamo alla prossima bestia mostruosa che vogliono donarci a pochi chilometri della città..i proiettili ma si sono uno scherzo di Carnevale..spero il Dottor Roberti sia stato informato, gravissimo quello che è successo!!


  • Uno di Voi

    Anche se di altra “parrocchia”, la solidarietà a Italo Magno è piena e quest’evidenza dei fatti può essere l’inizio di un Nuovo Rinascimento a Manfredonia!

    DEVE ESSERLO!

    Riporto il testo di un suo bell’articolo, molto criticato dal potere locale:

    “L’esempio di Roma è illuminante del sistema affaristico clientelare che lega tutti i partiti.

    Non si tratta di mele marce, ma di un vero sistema che si estende da Roma in tutt’Italia. Ma vediamo come questo sistema avviene. Innanzitutto vi sono dei finanziatori, i quali per continuare i loro sporchi interessi danno soldi a uomini e partiti. Chi porta le idee nel partito perde. Invece i politici che hanno finanziatori alle spalle, che pagano loro le tessere, diciamo al prezzo di 15 euro pro capite, vince il congresso e s’impadronisce del partito. Chi può pagare extracomunitari o diversamente abili o poveri cristi alle primarie le vince.

    I finanziatori oltre a dare soldi, organizzano cene per il proprio candidato, pagano le sedi elettorali, consentono al proprio affiliato di pagare i galoppini, gli pagano il costo della benzina e tutto quello che serve per portare il loro protetto al potere. Una volta che il protetto è andato al potere, questi non si cura il bene della città ma serve gli interessi di chi lo finanzia. Chi è messo al potere da uno o più finanziatori solitamente è uno senza meriti, spesso senza cultura, non lavora o non ha un buon lavoro e sa che fuori dalla politica non vale nulla. Continua, perciò, a servire gli interessi di chi lo finanzia per continuare a rimanere al potere. È insomma un vero e proprio disperato.

    Si fanno appalti ed opere che non servono alla città, ma ai finanziatori del politico; si fanno opere mal fatte, che chi decide non ha interesse a controllare; gli appalti costano molto di più, fino a venti volte di più, quindi di fatto la tangente la paghiamo noi; nella pubblica amministrazioni non vengono scelti i dipendenti migliori ma i più supini ai volere del capo, con danno della trasparenza e della qualità nella gestione della pubblica amministrazione. Nei partiti non c’è libertà perché gli aderenti seguono solo i capi bastone, non quelli che hanno le migliori idee. Nella città non c’è più partecipazione alle scelte da compiere nell’interesse della città, perché il clientelismo dilaga. I giovani o si allontanano dalla politica o si mettono al servizio dei capi bastone.

    Il lavoro non è più un diritto ma diventa una concessione a costo della propria libertà e della propria dignità. Il politico che viene messo al potere da un facoltoso finanziatore; non s’interessa di avere il consenso dei cittadini che dovrebbe servire ma sta al servizio di chi lo finanzia. Per servire meglio il suo finanziatore o i finanziatori cerca in ogni modo di tenere lontano dalle decisioni i cittadini onesti. Utilizza il potere per trattare i cittadini da sudditi, usando la blandizia o le intimidazioni. Per questo molti si allontanano dalla politica, a tutto vantaggio di chi esercita il potere affaristico clientelare. Per questo molti hanno paura dei politici e temono di esprimere critiche pubbliche oppure lo fanno solo protetti dall’anonimato. Così la democrazia ne viene irreparabilmente uccisa.

    Ho parlato di Roma, ma riflettiamo cosa avviene a Manfredonia. La gente ha paura, una paura da fare spavento. Molti temono di dire la loro, temono di essere danneggiati. Se c’è qualche cittadino che si ostina ad avere voce, il politico corrotto cerca in ogni modo di danneggiarlo, di sottrargli l’uso della parola. Perché la città che un certo politico ama è una città dormiente.

    Una volta gli avversari politici non erano nemici, ma si rispettavano reciprocamente, perché prima il sistema affaristico clientelare non era ancora così penetrato nel profondo ed i politici di una volta, a Manfredonia, non avevano ancora messo le mani sulla città.

    Italo Magno 15.12.2015

    http://www.statoquotidiano.it/15/12/2014/i-magno-manfredonia-paura-dire-per-ritorsioni/280136/


  • Dino

    Non mollate,rivolto a tutti i cittadini che vogliono cambiare questa città , non mollate. Con la forza dei cittadini possiamo combattere questi atti vili e delinquenziali. Non arrendetevi, non arrendiamoci, prima o poi l’onestà andrà di moda.


  • Uno di Voi

    TITOLO DELL’ARTICOLO CHE HO RIPORTATO, MOLTO EMBLEMATICO E PREVEGGENTE:

    “ITALO MAGNO: A MANFREDONIA LA GENTE HA PAURA DI DIRE PER RITORSIONI”.

    PIU’ CHIARO DI COSI’ ??

    3 sono gli atteggiamenti possibili davanti a quest’evidenza dei fatti: o si è indifferenti o ci si ribella o lo si accetta!!!!!


  • Wu Ming 189°

    @Antonella: hai collegato il cervello?


  • antonella

    189 collegalo tu il cervello, scerzare o ridere su quanto è Successo, è come minimizzare il tutto.


  • GDX

    Prof. Magno spero tanto che non faccia un passo indietro, questa citta’ ha bisogno di gente come lei per cominciare a ripulirla da menti solo diaboliche che stanno affossando e bruciando la vera Cultura Sipontina. Forza Prof.

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