Manfredonia
"Il nostro pensiero va alla famiglia e a tutte le persone oneste che si sentono colpite"

Proiettili vs I.Magno, Sipontini 5 Stelle: atto vile

"Con la forza dei cittadini possiamo attuare la trasformazione della città"

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Manfredonia – IN una nota stampa, i Sipontini 5 Stelle esprimono vicinanza e solidarietà a Italo Magno. “Essere vittima di un vile atto intimidatorio in campagna elettorale è sintomatico del degradante stato morale collettivo del quale l’attuale classe politica ha una grande responsabilità. Il clima di compromessi etici ad ogni livello ha una sola conseguenza: questa terra di nessuno. Come mai il Forum della legalità del Comune di Manfredonia annunciato all’indomani degli eventi criminali dello scorso anno, dopo il NO MAFIA DAY non è stato mai concretizzato?”.

“Auspicando nel solerte operato della magistratura affinché si faccia piena chiarezza sul vile atto intimidatorio dichiariamo il nostro sostegno a tutti gli uomini che operano per il cambiamento di questa città. Il nostro pensiero va alla famiglia e a tutte le persone oneste che si sentono colpite. Con la forza dei cittadini possiamo attuare la trasformazione della città. Il confronto politico e culturale può svolgersi unicamente nel rispetto delle regole del vivere civile e della legalità”.

Redazione Stato



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Commenti


  • Uno di Voi

    Anche se di altra “parrocchia”, la solidarietà a Italo Magno è piena e quest’evidenza dei fatti può essere l’inizio di un Nuovo Rinascimento a Manfredonia!

    DEVE ESSERLO!

    Riporto il testo di un suo bell’articolo, molto criticato dal potere locale:

    “L’esempio di Roma è illuminante del sistema affaristico clientelare che lega tutti i partiti.

    Non si tratta di mele marce, ma di un vero sistema che si estende da Roma in tutt’Italia. Ma vediamo come questo sistema avviene. Innanzitutto vi sono dei finanziatori, i quali per continuare i loro sporchi interessi danno soldi a uomini e partiti. Chi porta le idee nel partito perde. Invece i politici che hanno finanziatori alle spalle, che pagano loro le tessere, diciamo al prezzo di 15 euro pro capite, vince il congresso e s’impadronisce del partito. Chi può pagare extracomunitari o diversamente abili o poveri cristi alle primarie le vince.

    I finanziatori oltre a dare soldi, organizzano cene per il proprio candidato, pagano le sedi elettorali, consentono al proprio affiliato di pagare i galoppini, gli pagano il costo della benzina e tutto quello che serve per portare il loro protetto al potere. Una volta che il protetto è andato al potere, questi non si cura il bene della città ma serve gli interessi di chi lo finanzia. Chi è messo al potere da uno o più finanziatori solitamente è uno senza meriti, spesso senza cultura, non lavora o non ha un buon lavoro e sa che fuori dalla politica non vale nulla. Continua, perciò, a servire gli interessi di chi lo finanzia per continuare a rimanere al potere. È insomma un vero e proprio disperato.

    Si fanno appalti ed opere che non servono alla città, ma ai finanziatori del politico; si fanno opere mal fatte, che chi decide non ha interesse a controllare; gli appalti costano molto di più, fino a venti volte di più, quindi di fatto la tangente la paghiamo noi; nella pubblica amministrazioni non vengono scelti i dipendenti migliori ma i più supini ai volere del capo, con danno della trasparenza e della qualità nella gestione della pubblica amministrazione. Nei partiti non c’è libertà perché gli aderenti seguono solo i capi bastone, non quelli che hanno le migliori idee. Nella città non c’è più partecipazione alle scelte da compiere nell’interesse della città, perché il clientelismo dilaga. I giovani o si allontanano dalla politica o si mettono al servizio dei capi bastone.

    Il lavoro non è più un diritto ma diventa una concessione a costo della propria libertà e della propria dignità. Il politico che viene messo al potere da un facoltoso finanziatore; non s’interessa di avere il consenso dei cittadini che dovrebbe servire ma sta al servizio di chi lo finanzia. Per servire meglio il suo finanziatore o i finanziatori cerca in ogni modo di tenere lontano dalle decisioni i cittadini onesti. Utilizza il potere per trattare i cittadini da sudditi, usando la blandizia o le intimidazioni. Per questo molti si allontanano dalla politica, a tutto vantaggio di chi esercita il potere affaristico clientelare. Per questo molti hanno paura dei politici e temono di esprimere critiche pubbliche oppure lo fanno solo protetti dall’anonimato. Così la democrazia ne viene irreparabilmente uccisa.

    Ho parlato di Roma, ma riflettiamo cosa avviene a Manfredonia. La gente ha paura, una paura da fare spavento. Molti temono di dire la loro, temono di essere danneggiati. Se c’è qualche cittadino che si ostina ad avere voce, il politico corrotto cerca in ogni modo di danneggiarlo, di sottrargli l’uso della parola. Perché la città che un certo politico ama è una città dormiente.

    Una volta gli avversari politici non erano nemici, ma si rispettavano reciprocamente, perché prima il sistema affaristico clientelare non era ancora così penetrato nel profondo ed i politici di una volta, a Manfredonia, non avevano ancora messo le mani sulla città.

    Italo Magno 15.12.2015

    http://www.statoquotidiano.it/15/12/2014/i-magno-manfredonia-paura-dire-per-ritorsioni/280136/


  • deluso

    ecco cosa capita a chi prova a cambiare sto paese di m…a (politicamente) che skifooooooo
    ma dove e’ finita la vera e sana competizione politica?
    Italo, se prima ero un po’ indeciso, adesso sono convintissimo………….votero’ te.
    queste minaccie, hanno solo rafforzato la voglia di cambiare sindaco.


  • Manfredonia= Corleone

    e gli altri partiti perchè tacciono?


  • Dino

    Esprimo la mia solidarietà al professore Italo Magno. Auspico che la magistratura faccia piena luce sul fatto.Pieno sostegno alla voglia di cambiamento di questa città e ben vengano uomini come te, che puntano all’onestà e alla trasformazione di questa città. Il mio pensiero va alla famiglia e a tutte le persone oneste che si sentono colpite. Con la forza dei cittadini possiamo combattere questi atti vili e delinquenziali. Non arrendetevi, non arrendiamoci, prima o poi l’onestà andrà di moda.


  • Uno di Voi

    TITOLO DELL’ARTICOLO CHE HO RIPORTATO, MOLTO EMBLEMATICO E PREVEGGENTE:

    “ITALO MAGNO: A MANFREDONIA LA GENTE HA PAURA DI DIRE PER RITORSIONI”.

    PIU’ CHIARO DI COSI’ ??

    3 sono gli atteggiamenti possibili davanti a quest’evidenza dei fatti: o si è indifferenti o ci si ribella o lo si accetta!!!!!


  • A Manfredonia si è fermato l'anticristo

    Sua Eccellenza il vescovo è pregato di intervenire.
    Grazie


  • il Rais é tornato

    Eccoci ..ci siamo..
    avete dimenticato esettamente 5 anni fa cosa successe lrima delle votazioni?
    Teste di capre mozzate
    auto incendiate
    minacce plurime
    Signore e Signori é iniziata la campagna elettorale dei mafiosi e delinquenti

    Spero vivamente che le FORZE DELL’ORDINE non si facciano imbambolare e che diano seguito ad indagini serie e decise x assicurare dietro le sbarre mandandi e esecutori di tali atti MAFIOSI !


  • antonella

    In questi casi non si scopre mai nulla, come qualcuno ha detto è Iniziata la campagna elettorale del “o con me o contro di me” o amici o nemici, #il bello deve ancora venire.


  • Raffaele Vairo

    Mi associo alla profonda indignazione e alla solidarietà, già espressa da tanti cittadini per bene (e sono tanti), sull’infame atto intimidatorio nei confronti del prof. Italo Magno. Non voglio apparire retorico, mi rivolgo ai miei concittadini e voglio invitarli a votare, all’imminente consultazione elettorale, chi vogliono ma persone oneste e preparate che hanno, veramente, a cuore questa città.
    “Quello che tu puoi fare è solo una goccia nell’oceano, ma è ciò che da significato alla tua vita”. Albert Schweitzer.
    (medico, filosofo e teologo franco-tedesco).
    “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”. Giovanni Falcone


  • Forza e Coraggio

    Come non esprimere solidarietà a chi si vede violare la privacy familiare con un plico intimidatorio.
    Ma al contempo mi chiedo come mai questi nuovi guru della contro-politica, che dissertano giorno dopo giorno , sulle pagine dei giornali locali, su questioni che sembrerebbero presumere conoscenze approfondite di fatti e personaggi, non utilizzino la penna, che sanno usare egregiamente, per scrivere alla Procura della Repubblica facendo Nomi e Cognomi, fatti e testimoni, e producendo prove inconfutabili che consentano alle Forze dell’Ordine di fare il lavoro che sanno egregiamente fare?
    Se ciò non viene fatto la denuncia generica, a mezzo stampa, approda ad un solo risultato: Far sembrare tutti colpevoli. Si sa “TUTTI COLPEVOLI, NESSUN COLPEVOLE”.
    Chi sa parli.
    Forza e Coraggio

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