Manfredonia
"Domani, nell’Aula Consiliare del Comune di Manfredonia, il 6” Incontro Pubblico del progetto “Indagine conoscitiva sullo stato di salute"

“Da Eni ad Energas: dal PASSATO il FUTURO di Manfredonia”

"Fare verità e giustizia sul passato e intensificare il nostro impegno perché le cittadine e i cittadini, insieme alle Istituzioni, possano responsabilmente e consapevolmente partecipare e realizzare una idea “diversa” di sviluppo di Manfredonia"

Di:

Manfredonia. ”Domani, giovedì 11 febbraio, ore 17,00, nell’Aula Consiliare del Comune di Manfredonia, il 6” Incontro Pubblico del progetto “Indagine conoscitiva sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente di Manfredonia”. Progetto di ricerca epidemiologica partecipata(stato di salute lavoratori ex Anic) e “stato” ricostruzione della contaminazione ambientale.Dopo quarant’anni si cerca di fare verità e chiarezza sull’Enichem e le conseguenze di quell’industrializzazione selvaggia ed irresponsabile. Appare, quindi, più che mai opportuno capire cosa “è stato” per poter costruire una nuova idea di sviluppo di questa nostra Città: la partecipazione agli incontri pubblici, la collaborazione con la Commissione scientifica e con il Coordinamento cittadino diventano un “obbligo” morale e civile per ogni cittadina/o di Manfredonia.Il FUTURO, infatti, si costruisce guardando al passato, riflettendo sul passato, facendo verità e chiarezza sul passato. Noi donne della Conferenza Permanente del PD ci saremo domani, ci siamo, per “mettere parola” e prendere “impegni”: collaborare, partecipare, contribuire a pianificare una fase nuova per questa città.

Fare verità e giustizia sul passato e intensificare il nostro impegno perché le cittadine e i cittadini, insieme alle Istituzioni, possano responsabilmente e consapevolmente partecipare e realizzare una idea “diversa” di sviluppo di Manfredonia. La nostra città ha subito già danni enormi dal settore industriale, proprio con la drammatica esperienza dell’Enichem: l’azienda dell’ENI promise (e concesse) tanti posti di lavoro in una terra lacerata dalla disoccupazione, con costi ambientali altissimi, con “costi” umani tragici. Oggi la costruzione di un mega deposito di Gpl, da parte di una società che non porta benefici economici nel nostro territorio (forse un paio di centinaio di posti di lavoro, in tre anni… ) ci espone ad un rischio ambientale enorme, a fronte di un impatto economico quasi inesistente. Soprattutto, però, noi ci chiediamo se per risanare l’economia cittadina vogliamo di nuovo puntare sul secondo settore o provare a“rivalorizzare” e rilanciare il turismo? Non siamo così ingenue da pensare che l’economia di questo territorio possa fare a meno dell’industria e puntare solo ed unicamente sul turismo. Siamo però fermamente convinte che vadano maggiormente valorizzati la cultura, l’ambiente, le tradizioni di questa città. Siamo altrettanto convinte che Manfredonia, per le ragioni sopra espresse, non possa e non debba “ospitare” il mega deposito GPL di Energas. Partire dal passato per progettare e realizzare insieme un nuovo modello di sviluppo, una idea diversa di Città: la Ricerca Epidemiologica “serve” al passato, “serve” al futuro. Ecco perché è importante esserci e partecipare”.

(Referente Conferenza Permanente Donne PD Manfredonia – Michela Quitadamo)



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • Pollice Sipontino

    Scusate l’ignorantità ma non era vostro, quello che disse :si farà a costo di farla in piazza duomo?. Non erano vostri, gli ultimi responsabili del contratto d’area? E i nastri d’oro???? Guardate e fate autocritica al vostro interno. Suggerirei: chi ha più di due legislature in qualsiasi partito o movimento gli venga impedito la prossima candidatura.


  • Mario Rossi

    ……..Pollice Sipontino, purtroppo si dimentica la propria storia.
    Una cosa che non ho capito, ma l’Energas è un Ente Pubblico che deve garantire posti di lavoro? Queste richieste non furono fatte durante il contratto d’area……Chi era il partito al potere?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi