Manfredonia
Come emerge da un recente atto

“Paludi sipontine”, trascrizione titolarità della proprietà in favore Comune

Di:

Manfredonia. CON recente determina dirigenziale del Comune di Manfredonia, “preso a atto della Transazione rep. 12897 del 09/10/2009 tra il Comune di Manfredonia ed il Consorzio per la Bonifica della Capitanata di Foggia e della relativa Ordinanza di Omologazione del Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici di Bari n. 1/2011 del 28/11/2011 (..) con cui si è stabilita la reintegrazione e la legittimazione dei seguenti beni siti in località “Paludi Sipontine””, si è determinato di procedere alla trascrizione del diritto di enfiteusi per la Tipologia 1 (vedasi allegato); della proprietà per le Tipologie 2, 3, 4 e 6 (vedasi allegato); della proprietà per l’area per la Tipologia 5 (vedasi allegato), del demanio civico in favore della collettività del Comune di Manfredonia esonerando il competente Conservatore dei RR.II. da qualsivoglia responsabilità ed ingerenze al riguardo.

Al contempo, è stato stabilito di “trasmettere il presente atto, in uno alla predetta ordinanza rep. 1/2011 del 28/11/2011, alla Transazione rep. 12897 dello 09/10/2009 e a tutti gli atti agli stessi allegati che costituiscono parte integrante del medesimo provvedimento, alla Conservatoria dei RR.II. di Foggia affinché agli stessi siano dati effetti giuridici erga omnes, ai sensi dell’art.31 u.c. Legge 16.06.1927 n. 1766, esonerando il competente Conservatore dei RR.II. da qualsivoglia responsabilità ed ingerenze al riguardo”

ALLEGATO
Det 120_2016

FOTOGALLERY

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • evasore

    Quindi anche la nuova palude del lungomare di Siponto, creata dalla bariera frangiflutti, è ora del comune? 🙂


  • Francesco

    I tempi delle controversie in Italia: queste vicende delle paludi sono iniziate il 1921 riprese il 2001 e poi non ancora concluse nel 2016, quasi 100 anni.
    La petroceltic aveva chiesto per le TRIV le autorizzazioni 9 anni fa ed ora rinuncia. La energas ha chiesto il 1999 per il GPL ed ora è pendente al TAR la decisione. Il contratto di area iniziato il 1998 ed ancora non completate le strutture. Tutti contenti ma questi episodi sono venuti a galla per le note vicende ma chiediamoci quanti investitori rinunciano alle loro iniziative per le lungaggini burocratiche italiane? Esempio quante industrie non sono venute nel contratto di area per la mancanza di acqua e fogna? Per le paludi sipontine ora che sono nella disponibilità dei nostri amministratori comunali bisogna stare attenti agli appetiti: sono sicuro che qualcuno sta esercitando le mascelle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi