Foggia, asilo nido: il Comune ‘promette’ la regolarizzazione dei pagamenti
di Nicola Saracino
Pubblicato il 10 marzo, 2010
Foggia – UN tavolo tecnico per la riorganizzazione del servizio e per la definizione delle ipotesi gestionali idonee a fornire soluzioni utili a creare un supporto alle famiglie, un servizio efficiente e a dare rispetto dei diritti contrattuali e salariali dei lavoratori. E’ quanto è emerso ieri sera dall’incontro tra il sindaco di Foggia Giovanni Mongelli, l’assessore alla Pubblica Istruzione Matteo Morlino e i delegati sindacali CGIL e USPI per discutere sulle condizioni delle lavoratrici degli asili nido di Foggia. Al tavolo tecnico saranno invitati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dell’Anci, del Comune, della Regione e gli operatori del settore. Il sindaco e l’assessore si sono impegnati affinché si regolarizzino i pagamenti per le lavoratrici degli asili nido.DIRITTI CALPESTATI – Lo scorso 8 marzo 130 insegnanti degli asili nido di Foggia, in particolar modo Assori, Piccolo principe, Carol e Pio, Nido materna e Montessori, hanno manifestato davanti a Palazzo di Città di Foggia per far sentire la propria “voce di dissenso” sui propri diritti (calpestati) di lavoratrici. “La protesta è stata fatta non a caso in questa giornata, per ricordare il sacrificio delle donne”, afferma una delle insegnanti che, con in mano una mimosa ma con tanta rabbia in corpo, spiega a Stato le ragioni della protesta. “Il settore degli asili nido è sempre stato particolarmente vessato. Alle porte della scadenza di una nuova convenzione con gli asili nido da parte del Comune di Foggia, abbiamo 10 mesi di stipendio arretrati e vessazioni continue da parte dei gestore delle cooperative. E’ un servizio particolare, l’Amministrazione dovrebbe verificare a chi vanno questi appalti, non ci si può improvvisare lavoratori dei servizi sociali, lavoratori dei bambini”. Le lavoratrici esigono il “rispetto della legge regionale dei servizi sociali ed educativi”, la quale prevede che in caso di vincita di un appalto da parte di una cooperativa, il personale della precedente cooperativa venga integrato nella nuova, e temono “che gli appalti vengono affidati a persone senza requisiti. E’ inaccettabile tutto ciò. Non vogliamo ricadere nel passato dove le persone venivano vessate con i caporalati. Noi questo stiamo subendo, minacce e vessazioni da gente che non ha i requisiti per gestire un servizio del genere”.
GIALLO SOVVENZIONAMENTI – Parole dure, cui segue la testimonianza di Francesca Nobili, insegnante dell’asilo nido “Piccolo Principe”, rientrante nella cooperativa “Fiordaliso”: “Siamo 130 lavoratrici degli asili nido convenzionati con il Comune di Foggia, abbiamo avuto una lettera di licenziamento datata 9 febbraio 2010, dopo 30 anni di lavoro. Io avevo un contratto a tempo indeterminato e ora mi trovo senza lavoro. Siamo qui da stamattina, attendiamo l’incontro con il Sindaco Mongelli. Oggi è la festa delle donne, in cui dovrebbero essere ricordati i diritti delle donne, ma qui i diritti vengono calpestati. Gli asili nido rappresentano un servizio particolare, ci vuole professionalità per portalo avanti, invece qui gli appalti vengono gestiti da persone inadeguate”. Nonostante la protesta, il servizio di insegnamento non è stato però bloccato, ci tengono a precisare le insegnanti in sciopero, questo per garantire lo svolgimento delle attività didattiche per i genitori dei bimbi che pagano regolarmente le rette di iscrizione, che vanno da un minimo 100 euro a un massimo di 300 euro mensili. A far storcere il naso delle lavoratrici ci sarebbero anche dei presunti sovvenzionamenti regionali erogati agli asili nido, così come confermato dall’Assessore all’Emigrazione della Regione Puglia, Elena Gentile, sulla cui reale destinazione regna però una profonda incertezza.
Parole chiave: asilo nido, asilo nido Foggia, Foggia
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prima di tutto voglio dirvi che quelle persone nella foto sono persone che passeggiano dalla mattina alla sera e mai vanno a lavoro, e mai darei mio figlio nelle mai di quelle persone. per quanto riguarda gli asili nido il comune se nefrega e lascia morire di fame le persone che da circa 14 mesi nn prendo uno stipendio e vivono con quella miseria che da eroga il comune, VERGOGNA IL COMUNE E QUELLE GENTE NELLE FOTO