EconomiaStato prima
Esordio del quantitative easing

Bce, “nel primo giorno QE comprati 3.2 mld titoli”

La banca centrale si aspetta dagli acquisti massicci di bond

Di:

(ansa) Nella sola giornata di ieri, esordio del quantitative easing, la Bce e le altre banche centrali dell’Eurozona “hanno comprato 3,2 miliardi di titoli del settore pubblico”. Lo ha detto a Francoforte Benoit Coeuré, membro del direttorio della Bce. Anche se alcuni osservatori suggeriscono il contrario, “al momento non vi sono segni” che la Bce possa avere dei problemi nel comprare le quantità desiderate di titoli nell’ambito del quantitative easing.

Lo ha detto a Francoforte Benoit Coeuré, membro del direttorio della Bce, spiegando che uno degli effetti che la banca centrale si aspetta dagli acquisti massicci di bond è che le banche “spostino il proprio portafoglio d’investimenti dai bond verso attività più rischiose, come prestiti alle imprese e famiglie”. (ansa)

Bce, “nel primo giorno QE comprati 3.2 mld titoli” ultima modifica: 2015-03-10T20:10:02+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Raffaele Vairo

    La liquidità immessa dalla BCE con gli acquisti di titoli (azioni, obbligazioni, titoli di Stato, compresi quelli tossici) sul mercato finanziario, come ho già avuto modo di scrivere, produrrà effetti positivi, più che per le famiglie e imprese, soprattutto sulle quotazioni degli strumenti finanziari, nonché sulla struttura dei bilanci delle banche del sistema (gravemente compromessi da centinaia di miliardi di euro di titoli tossici e crediti in sofferenza). Ancora una volta l’operazione viene effettuata, principalmente, per “salvare” i grandi gruppi bancari europei e gli interessi della finanza. Questa “valanga di denaro”, in larghissima parte, travolgerà il mercato dei capitali alimentando altre bolle speculative e solo in minima parte entrerà nel circuito economico dell’economia reale per rilanciare consumi di famiglie e investimenti di imprese. il QE non avrà effetti significativi sulle decisioni di spesa di famiglie (consumi) e imprese (investimenti), ed è inefficace per contrastare la grave deflazione in atto (gli scettici possono studiare gli effetti della “Abenomics” in Giappone). I consumi delle famiglie sono funzione del loro reddito reale (potere d’acquisto), mentre gli investimenti delle imprese dipendono non solo dal tasso d’interesse (costo del denaro) ma, essenzialmente, dalle aspettative degli imprenditori sulla domanda aggregata che sono, e resteranno ancora a lungo, negative (almeno fino a quando non saranno accantonate le demenziali politiche di austerity della UEM). La BCE è solo l’ultimo istituto d’emissione a praticare il QE, dopo che da anni ne fanno uso, con diverse modalità, obiettivi e volumi, le banche centrali di Usa, GB, Giappone e Svizzera. Con questa operazione la BCE si prefigge, anche, che il tasso di inflazione (attualmente negativo) si avvicini al proprio obiettivo statutario del 2%. Concludendo, il QE non potrà rilanciare la domanda interna (consumi, investimenti) e l’occupazione, e servirà solo a procrastinare le irresponsabili politiche neoliberiste di austerità causa di disoccupazione, fallimenti d’imprese, povertà diffusa e sofferenze umane e sociali. Per rilanciare l’economia reale non conta la quantità di moneta “emessa”, ma la quantità di moneta “spesa” in consumi e investimenti pubblici e privati. Pertanto, ciò che ci serve per rilanciare l’economia e l’occupazione non sono gli investimenti finanziari (azioni, obbligazioni, ecc.) ma quelli reali (impianti, attrezzature, ricerca &sviluppo, formazione delle risorse umane, ecc,)!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi