Regione-Territorio
"Si fa antimafia attraverso l’educazione alla legalità"

Consiglio Puglia, sì fondo vittime mafia

"Introduciamo il rating di legalità per le imprese"

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Bari – Dichiarazione dell’assessore alla Cittadinanza Sociale, Trasparenza e Legalità, Guglielmo Minervini. “Oggi abbiamo approvato in Consiglio la legge antimafia pugliese”. “Con questa legge – prosegue – la Regione Puglia si attrezza di una serie di strumenti tra i più avanzati in Italia per sostenere non solo la promozione della cultura della legalità, ma anche per contrastare con efficaci politiche pubbliche il radicamento della corruzione e della legalità. La recrudescenza del fenomeno criminale in Puglia ci chiama ad un impegno immediato e concreto. La legge è un primo decisivo strumento. Si fa antimafia attraverso l’educazione alla legalità, ma anche costruendo delle barriere che impediscano all’economia criminale di penetrare nelle istituzioni e nel territorio”.

“Scegliere di dare soldi solo alle imprese e agli enti locali che rispondono a principi di legalità – spiega – significa non solo mandare un messaggio forte alla società pugliese, ma anche stabilire efficaci meccanismi per rendere conveniente la legalità.

Infatti introduciamo il rating di legalità per le imprese, che è stato recentemente varato con norma nazionale, a cui la legge regionale per la prima volta in Italia affianca un analogo rating di legalità per gli enti locali: si tratta di premialità nell’accesso ai finanziamenti pubblici per incentivare le imprese ad operare nel rispetto dei principi di legalità e per valorizzare le migliori iniziative attuate dagli Enti Locali; Istituiamo inoltre un fondo regionale per la valorizzazione dei beni e delle aziende confiscate alle organizzazioni criminali, e di altre azioni che consolidano l’esperienza maturata attraverso l’iniziativa regionale “Libera il Bene”; Infine, arriva l’adozione di una disciplina organica in materia di protezione e sostegno ai familiari delle vittime della mafia, di cui fino ad oggi la Regione Puglia era priva. Si tratta quindi di un provvedimento organico, che affronta complessivamente il tema della tutela della legalità con misure incisive che riguardano sia la vita delle imprese, dei comuni e dei cittadini, oltre che delle vittime della mafia”.

“Il testo di questa legge – conclude l’assessore – è frutto di una lunga scrittura partecipata, cui hanno concorso esperti delle principali associazioni pugliesi, impegnate nelle frontiere della lotta alla criminalità organizzata. La legge non è destinata a rimanere sulla carta, ma a sostenere positivamente la risposta sociale della cittadinanza attiva alle sfide delle mafie”.

Redazione Stato



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