ManfredoniaStato news
Commissario Egidio: "La risoluzione degli arretrati non può essere pianificata dalla gestione ordinaria"

Manfredonia, Casa di riposo ‘Anna Rizzi’: 14 dipendenti attendono “14 mensilità”

Pari a circa 90/100mila euro lo scaduto in favore dei lavoratori

Di:

Manfredonia. ”Bisogna aiutare i lavoratori. E’ necessario un incontro, in modo che le parti vengano seguite. Basta con gli incontri singoli. Già nello scorso febbraio, nel mio assessorato, abbiamo svolto un tavolo ma senza un’intesa. Mi impegno pubblicamente per un incontro tra le parti alla ricerca di una soluzione. Il tutto ricordando come questa problematica ha radici lontanissime”. Così Antonietta Varrecchia, Assessore con delega alla “Solidarietà e Politiche Sociali”, rispondendo ieri – durante la seduta di Consiglio comunale – ad un’interrogazione del Consigliere Libero Palumbo , relativa alla vertenza dei 14 dipendenti – a tempo indeterminato – del “Re Manfredi” Consorzio Coop A.R.L. di Manfredonia, impegnati nell’assistenza e servizi generici e integrati degli anziani della Casa di Riposo “Anna Rizzi” . “4 gli attori coinvolti nella vertenza – ha detto il consigliere Palumbo – sindacati, Comune di Manfredonia, al quale spetta un contributo pari a 100mila euro annui in favore dell’ASP Smar (ex Ipab,ndr), la stessa Asp, e i lavoratori della ditta appaltatrice (ora ‘Re manfredi’, in precedenza la Oss sanitas cooperativa sociale di Cerignola,ndr).

Da raccolta dati, 21 gli ospiti attualmente della Casa di riposo, 20 i dipendenti, tutti a tempo indeterminato: 14 in forza al Consorzio Re Manfredi, 6 alle dipendenze della Casa di riposo ‘A.Rizzi’ (3 provenienti dalla Stella Maris, nonostante la chiusura della stessa struttura dopo la fusione delle due ex II.PP.A.B. – istituzioni pubbliche di beneficienza ed assistenza – operanti a Manfredonia vale a dire: l’amministrazione unica Opere Pie-Centro di Accoglienza ‘S.Maria della Stella‘ e la casa di Riposo ‘Anna Rizzi’, con conseguente costituzione dell’ASP SMAR nel 2009). Con la chiusura della struttura ‘Santa Maria della Stella’ è avvenuta anche la dismissione del servizio in favore dei minori svolto in precedenza.

Attualmente l’Asp Smar è guidata da un Commissario straordinario – la dr.ssa Angela Egidio – nominato con Decreto del Presidente della Giunta regionale pugliese n.405/28.05.2014. Come indicato all’articolo 1 del citato Decreto “il Consiglio di Amministrazione dell’Asp SMAR di Manfredonia” è stato “sciolto a causa di gravi violazioni di legge in conformità a quanto disposto dall’articolo 23 L.R. 15/2004 e s.m.i.(L.R. Puglia 30 settembre 2004, n. 15 – Riforma delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) – e disciplina delle aziende pubbliche dei servizi al le persone” (focus)

Ieri un gruppo dei 14 dipendenti del Consorzio Re Manfredi è stato in Comune durante la seduta di Consiglio. Da raccolta dati, relativamente agli arretrati dei 14 lavoratori: 9 mensilità spettano alla OSS Sanitas, 4 più la tredicesima al Consorzio di Manfredonia (stamani è previsto il pagamento della mensilità di novembre 2015).

Da evidenziare come il Consorzio Re Manfredi ha in appalto il servizio di assistenza e servizi generici e integrati degli anziani dal primo gennaio 2016. Pari a circa 250mila l’importo dell’appalto. In precedenza, dal primo novembre 2014, lo svolgimento del servizio svolto dallo stesso Consorzio Re Manfredi a tempo determinato. La Oss Sanitas avrebbe svolto il servizio di assistenza e servizi generici dal 2012 (2013) fino all’ottobre 2014, grazie ad un affidamento diretto.

In considerazione dei crediti (160mila euro) vantato dalla OSS Sanitas di Cerignola nei confronti della Casa di riposo Anna Rizzi, la stessa OSS aveva pignorato la tesoreria della Casa di riposo Anna Rizzi, con svincolo del CC solo grazie a un accordo raggiunto alla presenza del sindaco di Manfredonia nel giugno 2015. I 14 dipendenti interessanti oggi alla vertenza, in attesa delle mensilità arretrate, hanno presentato dei decreti ingiuntivi contro la Oss sanitas, ed oggi vanterebbero un diritto sul credito della OSS ma non sulle somme. Pari a circa 90/100mila euro lo scaduto in favore dei 14 lavoratori. Lavoratori con stipendio mensile di circa 600 euro e occupati per un numero di ore tra le 18 e le 24.

“In attesa del tavolo tra tutte le parti interessate, come annunciato dall’assessore A.Varrecchia – dice a Stato Quotidiano il Commissario straordinario dell’ASP Smar Angela Egidio – ribadisco nuovamente come i 14 dipendenti ricevono ogni mese il pagamento del proprio stipendio, anche attraverso le entrate derivanti dal pagamento delle rette per gli ospiti. La risoluzione degli arretrati non può essere pianificata dalla gestione ordinaria, ricordando come siamo ancora in attesa di ricevere il pagamento del Comune dello scorso dicembre 2015. Non dimentichiamo quale situazione economica e patrimoniale il Commissario straordinario ha ereditato dopo l’insediamento. Si dimentica – e non di rado – la funzione principale della nostra struttura, volta a garantire il servizio di assistenza continua agli ospiti della casa di riposo. Ma è necessario sostenere le necessità di tutte le parti interessate alla vertenza”.

Fotogallery

g.defilippo@statoquotidiano.it

Manfredonia, Casa di riposo ‘Anna Rizzi’: 14 dipendenti attendono “14 mensilità” ultima modifica: 2016-03-10T09:35:15+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • U PESCE CAN'

    Madonna, non si capisce nulla, in queste Case di Riposo, purtroppo chi ne paga le spese sono sempre e solo coloro che ci lavorano. Come anche i dipendenti della Stella Maris, sono più o meno nella stesa situazione chi piu’ e chi meno.
    Io non capisco come mai tutti questi debiti, gli ospiti pagano fior di soldi anche a Siponto. Ma fanno acqua dapperutto, di arrangiano come posso e nessuno vigila e controlla, Queste Cooperative …
    Io ho un parente alla Stella Maris, pago ogni mese circa 1.200,00.
    Intanto per quello che danno, e per l’assistenza, secondo me, è tantissimo. Ma sono costretto.
    Fanno bene quelle persone che, con la crisi che oggi sta, ed il lavoro scarseggia, si portano a casa i loro anziani e vanno avanti.
    A Siponto non pagano gli operatori o meglio avanzano almeno dai 2 ai 3 stipendi. Ma sti soldi che noi paghiamo che fine fanno???????????

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi