Manfredonia
"Il consiglio di amministrazione era obbligato a fare scelte di opportunità rispetto agli eventi"

Fallimento COGEMIM, Stoppiello: “Per crisi e decisioni Comune”

Sulla gestione del mercato ittico di Manfredonia si dice di tutto e di più, ma nessuno parla del suo futuro e ovviamente non si analizza la contestualità dei vari eventi che hanno caratterizzato fino ad oggi la vita del mercato stesso


Di:

Manfredonia – “Sulla gestione del mercato ittico di Manfredonia si dice di tutto e di più, ma nessuno parla del suo futuro e ovviamente non si analizza la contestualità dei vari eventi che hanno caratterizzato fino ad oggi la vita del mercato stesso. Il consiglio d’amministrazione con Nunzio Stoppiello alla presidenza ha iniziato a gestire il mercato dal 1992, quando il conferimento era al disotto dei 2 miliardi di lire, con una perdita annua di 300-400 milioni da parte dell’amministrazione.

Dal 1992 al 2004 il consorzio ha eliminato la debitoria di circa 600 milioni, portando il conferimento annuo da 2-3 miliardi di lire a 8-9 milioni di euro, oltre alla creazione di 20 posti di lavoro e senza l’intervento e la guida tecnica del consorzio oggi avremmo ancora un rudere nel centro cittadino. Dal 2004 al 2007, il consorzio assume la gestione totale del mercato, portando a quasi 13 milioni di euro i conferimento di pescato che riequilibrava la gestione economica del consorzio con piccole situazioni di mancato pagamento.

Il sistema di vendita è un sistema all’asta dove per 5 giorni a settimana, per 2 volte al giorno, e in alcuni mesi anche 3 volte, c’è bisogno di mettere in equilibrio la domanda con l’offerta.
La mancanza di un paio di grossisti all’interno del mercato porta ad una riduzione del valore del pescato pari al 10-15% per ogni grossista. Di tutta la produzione della marineria. Il consiglio di amministrazione era obbligato a fare scelte di opportunità rispetto agli eventi.

Dal 2007 il susseguirsi di eventi straordinari ha messo in ginocchio uno dei settori vitali dell’economia manfredoniana con il blocco delle attività. Sempre nel 2007 il settore ha subito il problema mucillagine che per 5-6 mesi ha reso impraticabile la pesca nel Golfo. Nel 2008 il caro gasolio ha destabilizzato l’intera categoria. Poi il cambio dell’assetto commerciale che ha portato la grande distribuzione alla vendita dei prodotti ittici, togliendo mercato alle produzioni locali con forte ricaduta sui prezzi alla produzione. Infine le norme comunitarie hanno ancor di più agitato il settore.

Tutto questo ha determinato il calo di conferimento del pescato nel mercato di Manfredonia e di conseguenza la crisi finanziaria del consorzio, prontamente segnalato all’amministrazione comunale alla quale si facevano presenti le difficoltà del settore e di conseguenza le difficoltà del mercato. Quello che più ha preoccupato è che nessuno è mai intervenuto per capire cosa stava succedendo e soprattutto cosa fare per rilanciare la pesca. Solo pettegolezzi, polemiche e beghe politiche, con il classico e sempre facile scarica barile: tutte le responsabilità sono cadute su chi per tanti anni ha gestito con accuratezza il consorzio.

Gli eventi erano tutti prevedibili, il mondo politico locale ne era a conoscenza, ma nessuno è intervenuto assumendosi le proprie responsabilità, eccezion fatta di qualche amministratore che ha riconosciuto l’importanza del nostro consiglio di amministrazione che nelle mille difficoltà riusciva a fare da guida ad un settore ricco di conflitti interni.

Una cosa è certa. Da quando è decaduta la gestione del consorzio è aumentato il degrado. Sarebbe opportuno che la politica e la cittadinanza anziché polemizzare, iniziasse ad avanzare idee e proposte per il rilancio del mercato, visto che la pesca è l’unico settore che tiene in vita l’economia a Manfredonia. Che cosa ha fatto l’amministrazione comunale in questi cinque anni per la pesca? Niente. E sono pronto a confrontarmi con
tutti”. E’ quanto dice in una nota stampa ufficiale il già Presidente del Consorzio Mercato Ittico di Manfredonia Nunzio Stoppiello.

Manfredonia, fallimento Cogemim, a fine aprile udienza atto citazione

FOTOGALLERY
verità-mercato-ittico-manfredonia

mercato-ittico-manfredonia-conferenza

manfredonia-mercato-ittico-conferenza-stato-quotidiano

manfredonia-mercato-ittico-conferenza

conferenza-mercato-ittico-manfredonia-stato-quotidiano

conferenza-mercato-ittico-manfredonia

Segue videoconferenza integrale.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Fallimento COGEMIM, Stoppiello: “Per crisi e decisioni Comune” ultima modifica: 2015-04-10T12:53:07+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
12

Commenti


  • Matteomax

    E quindi dopo tutto ciò , il cetriolo è finito nel culo all’ortolano, “tutta la cittadinanza”.


  • Uno di Voi

    “Che cosa ha fatto l’amministrazione comunale in questi cinque anni per la pesca? Niente!”

    Frase eccezionale, qui a Manfredonia.

    Caro Nunzio, il rapporto tra l’amministrazione e il mondo della pesca è unidirezionale:

    I PESCATORI HANNO PORTATO I VOTI PER FARLI SALIRE SU AL PALAZZO SAN DOMENICO, ALLA PROVINCIA, ALLA REGIONE E A ROMA, OTTENENDO IN CAMBIO PROMESSE, PROPRIO COME QUELLE CHE SEMINANO IN QUESTI GIORNI.

    Apprezzo molto il tuo coraggio, quello che manca a 59.999 persone IMPAURITE DEL PROPRIO FUTURO e pertanto resi servi.


  • bulbo

    Questi signori non si sono chiesti qual è il vero motivo perché il pescato non conferisce al mercato?Perché i servizi dati al pescatore sono scadenti non ce Equilibrio più fra domante e offerta compra il grossista per il dettagliante tutto concordato questa e una delle tante magagne allora più del 80 % viene veduto fuori dal mercato il pescatore è indignato……


  • semprevigile

    Ma guarda un pò, anche in questo settore serpeggia la politica….ed anche in questo caso non si può dare atto che dove essa alligna…. avvelena, ciò è quanto si arguisce dall’articolo…..
    Nasce spontanea una domanda: ma qui a Manfredonia i politici e la politica che esprimono vanno nella direzione di tutelare il bene comune…. è all’altezza del ruolo ????


  • Angelo Riccardi

    La verità sul fallimento del Consozio di Gestione del Mercato Ittico, Il Sig. Nunzio Stoppiello la deve raccontare in tribunale, documenti alla mano. Il resto sono solo chiacchiere. Troppo bello gestire una struttura con la convizione che ad ogni bisogno economico doveva essere il comune a ripianare. Bene abbiamo fatto appena insiediati a porre la parola fine ad una gestione fallimentare. Nessun danno a carico dei cittadini, il Comune ha risposto solo per la sua quota di capitale sociale.


  • vivodimare

    E 5 anni fa, 4 anni fa, 3 anni fa, 2 anni fa, 1 anno fa gli amministratori , revisori dei conti, doverano !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ed i soldi comunque concessi da tre anni a questa parte su che base economica ???????????????????????????? E se fosse stato portato in tribunale 2 anni fa??? Si poteva affontare prima il problema e risolverlo!!!!!!!!!!!!!!!!!…………… I propii luoor, chi ph! sti mer vè , sti pisc pighi.


  • Giuseppe de Filippo

    Presto ci sarà la pubblicazione integrale del video relativo alla conferenza stampa, nel corso della quale sono state poste numerose domande dall’atto di citazione al futuro della struttura, grazie; Giuseppe de Filippo


  • Giuseppe

    D’accordo con Riccardi, la conferenza dovevi farla in tempi non sospetti, oggi mi sembra assurda, ed è giusto che ne diate conto nelle sedi più opportune.


  • Uno di Voi

    Carissimo Sindaco de voialtri, con una inutile struttura megagalattica costruita senza uno scenario a lungo termine plausibile e razionale, i costi di gestione sono e saranno faraonici e sono sostenibili se e solo se il Mercato lavora con grandi quantità di pescato che fa girare decine di milioni di euro all’anno: solo in questo caso si ripaga in autonomia le spese.

    Questa è la premessa di ogni ragionamento sul fallimento, l’ennesimo di questi anni bui, del Mercato Ittico.

    Decine di milioni di euro annui che con la crisi, il lavoro nero, il sommerso, sono venuti a mancare nel giro affaristico “in chiaro” del Mercato e quindi, in modo automatico, i suoi conti in rosso con bollette delle utenze e concessioni varie non si sa se pagate o meno, o affrancate o accollate al Comune o….vattela a pesca!

    Un politico degno di questo nome, accortosi del cattivo andazzo del Mercato ittico, faceva politiche nel 2010, nel 2011, nel 2012, nel 2013, nel 2014 e nel 2015 per difenderlo, per rilanciare, riconvertire, controllare, monitorare, vigilare l’intera attività di pesca affinchè il pescato passasse per il mercato ittico, e non per altre vie, cosa che non è stata fatta dall’attuale amministrazione con la complicità della Capitaneria e di quei pochissimi ricchissimi che oggi grazie a ciò fanno il loro business, tenendo aperte al traffico le entrate e le uscite al porto senza alcun controllo sistematico e continuativo.

    L’attuale amministrazione si è limitata in tutti i campi, e quindi anche per il mercato ittico, all’ordinaria amministrazione da semplici burocrati mentre il Titanic affondava, senza creare un’idea vincente a questo oramai inutile barraccone, costato a noi cittadini una miriade di soldi, sia per costruirlo sia nella sua fallimentare gestione avvenuta dopo il 2007/2008 e gettata nel precipizio dalla sua attuale amministrazione.

    I tribunali certificano l’eventuale reato, ma il contesto da voi creato, i comportamenti tenuti, i risultati ottenuti dimostrano a noi cittadini la vostra completa inadeguatezza e incompetenza sia qui che in tantissimi altri ambiti.

    Per vedere questo vostro fallimento, non ci vogliono i documenti portati in tribunale, ma basta vedere quante imbarcazioni sono state distrutte: oltre 100 in 5 anni. Solo l’anno scorso oltre 35 imbarcazioni!

    La mia domanda è: con che faccia vi presentate a chiedere i voti ai pescatori?

    La risposta che mi do è che siete senza coscienza.


  • Antonello Scarlatella

    Si trova sempre la soluzione a tutto. Forse il comune pero’ poteva stabilire unitamente a gli enti preposti una nuova disciplina sulla pesca, aumentanto i controlli, imponendo la vendita del pescato al mercaro ittico. Qui si fa sempre come Ponzio Pilato. Ci si lava sempre le mani. Quali politiche sulla pesca, a supporto della marineria negli ultimi 5 anni?


  • Gaetano

    Mi sembra che nei forum le persone sanno ben parlare (è proprio il caso di dire che sono chiacchiere da bar) e all’atto pratico non c’è niente di concreto , uno di voi parla di coraggio che manca a 59999 persone : beh detto da uno che si nasconde dietro un falso nome è ridicolo, non tutti abbiamo sostenuto quella falsa politica e i loro modi di fare; nunzio che ha dato numeri da giocare al lotto aumentando di parecchio le entrate mercatali e poi angelo dicendo che non c’è alcun danno a carico dei cittadini : ora è da vedere dal momento che il comune ha chiesto anticipazioni di cassa per 41milioni di euro, domanda : ora questi soldi chi pagherà? I cittadini o babbo natale?


  • antonio

    In questa storia ne abbiamo viste delle belle, fa bene sapere che non saranno i cittadini a pagare i debiti del fallimento di stoppiello e altri, questa è stata l unico atto fatto bene da questo sindaco in cinque anni, per il resto spero che i manfredoniani lo caccino alle prossime votazioni, tutti a casa dove andare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi