Manfredonia
L’ultimo libro del giornalista presentato presso l’auditorium del Liceo Scientifico Galilei

Manfredonia, Rizzo: vitalizi, politici fanno leggi per loro stessi

Rizzo non risparmia nemmeno i giornalisti, spesso privilegiati in quanto “legati al potere”


Di:

Manfredonia – “A tutti i giovani, che non avranno mai una pensione”. Inizia con questa amara dedica ‘Da qui all’eternità, l’Italia dei privilegi a vita‘, l’ultimo libro del giornalista Sergio Rizzo, presentato stamani presso l’auditorium del Liceo Scientifico Galilei, alla presenza di più di 350 studenti di triennio, oltre a numerosi docenti e all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Antonella Varrecchia.

Il professor Leonardo Pietro Aucello, preside dell’istituto, ha introdotto e sintetizzato i temi salienti del libro: da una parte gli sterminati privilegi economici, dei politici in primis, ma in generale dei membri di tutte le caste, dai magistrati, ai militari di alto grado, ai responsabili di fantomatici enti e fondazioni di dubbia utilità, dall’altra l’ “eternità” che caratterizza tali privilegi, vista la tendenza dei privilegiati a riciclarsi in modo autocratico ed autoreferenziale, senza mai perdere i loro “diritti acquisiti”.

Il ritratto di un Paese “vecchio” che spende il 40% delle sue risorse per la protezione sociale (leggi pensioni) e taglia dell’8% la spesa per l’istruzione dei giovani. In cui la scuola non serve agli alunni, ma agli insegnanti che ci lavorano, la politica non serve ai cittadini, ma ai politici, la giustizia serve ai magistrati, la burocrazia ai burocrati…un mosaico di “corporazioni chiuse ed egoiste, in cui si spezza ogni legame sociale e si perde di vista il bene comune”.

La presentazione è diventata subito un dialogo, animato dalle domande di alcuni studenti, che si sono cimentati anche nella lettura espressiva di ampi brani di Da qui all’eternità ed hanno composto ed eseguito una canzone ispirata alle tematiche affrontate dal libro. Rizzo ha esordito affermando: “il vero privilegio è poter dialogare oggi con 350 ragazzi”. Interrogato poi su che cosa lo spinge ad essere da tanti anni (assieme al collega Gian Antonio Stella) quasi il megafono della lotta ai privilegi di casta, ha risposto che nel suo lavoro “guardarsi intorno e scrivere ciò che non va è quasi un obbligo morale”, come quello del medico che deve “dire qual è la malattia” E pazienza se il deputato Maurizio Bianconi ha paradossalmente definito lui e Stella “due tumori della democrazia”, per Rizzo i veri tumori della democrazia italiana sono la corruzione e gli sprechi.

Come quel miliardo di euro speso ogni anno per i consigli regionali, che Rizzo abolirebbe in toto: la regione Lazio conta 50 consiglieri e ben 600 dipendenti, 12 per ogni singolo consigliere, in proporzione ben 4 volte i dipendenti della Camera dei Deputati (2000 dipendenti per 630 deputati 3,3 per uno). In 38 anni i laboriosi consiglieri del Lazio-afferma Rizzo- hanno promulgato ben 40 leggi per il miglioramento dei vitalizi, e negli ultimi due anni 18 delibere sull’assunzione del personale (rigorosamente raccomandato).

Le cose non vanno meglio in Puglia e Lombardia dove i consiglieri regionali, oltre a lauti stipendi e vitalizi, a fine mandato percepiscono un TFR…pardòn…un’ indennità di reinserimento (avete mai visto un ex politico che abbia difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro a fine mandato? Chiede sarcastico Rizzo). Ma se il TFR di qualsiasi professione ammonta ad una mensilità per ogni anno di servizio (un’annualità ogni 12 anni), quello dei consiglieri di quasi tutte le regioni, come quello dei parlamentari, dà diritto ad un’annualità ogni mandato quinquennale. E se i padri della nostra Repubblica nel 1953 avevano promulgato una legge secondo cui ai consiglieri regionali non dovevano spettare le prerogative dei parlamentari, negli anni Settanta, con l’avvento degli Statuti Regionali, ogni regione ha potuto decidere per sé. Provate ad indovinare cosa si è deciso.

Purtroppo le “leggi” son fatte dai politici per loro stessi e le si conosce solo una volta applicate. –ha risposto Rizzo a chi chiedeva se la politica autolimiterà mai i propri privilegi- “Spesso il politico di turno rimbalza le mie critiche affermando di non essere nell’illegalità. Nessuno dice che il vitalizio o i privilegi sono illegali o ingiusti in sé, sono ingiuste le regole che li disciplinano. La pressione dell’opinione pubblica in questo senso, può aiutare a cambiare le cose.”

Ma gli sprechi non sono solo quelli della politica in senso stretto: basti pensare ai 425 generali delle gerarchie militari italiane a comando di circa 180.000 soldati (negli Stati Uniti i generali sono 900, a fronte di un milione di soldati). Secondo un antica disposizione, i generali non possono portare l’ombrello: ecco decine di auto blu pronte a scortarli in caso di pioggia, soltanto il Ministero della Difesa ne possiede 100. Provocato (bonariamente) da un ragazzo a proposito della “sua” casta, Rizzo non risparmia nemmeno i giornalisti, spesso privilegiati in quanto “legati al potere”, e propone l’abolizione del famigerato Ordine, che limita l’accesso alla professione.

La tanto agognata spendingreview-spiega Rizzo- andrebbe fatta eliminando il caso singolo di spreco “il grasso che giace nelle pieghe del sistema”, non imponendo tagli indiscriminati anche a quello che funziona. L’altro tumore del Paese è per il giornalista la corruzione “che si combatte solo imparando che la salute, il lavoro, l’istruzione non devono essere dei favori che qualcuno ci concede, ma dei diritti e il confronto deve essere sempre e solo con il merito.” In questo senso l’apporto della scuola è fondamentale.

Nella parte finale del dibattito si sono provate a cercare le ragioni storiche della situazione italiana e delle possibili soluzioni per combattere i due cancri del Paese. Se Mussolini diceva che “gli italiani sono incapaci di vivere senza un padrone” Rizzo non è così drastico, ma crede che siamo ancora poco abituati alla democrazia: “La democrazia italiana è nata nel 1861 ma si è compiuta solo nel 1992: fino al 1913 a causa del suffragio censuario votava solo il 2% della popolazione, poi solo la popolazione maschile.

Dal 1925 al 1945 il fascismo ha azzerato la democrazia e fino al 1992 la democrazia era “bloccata”, perché non si potevano mandare al potere le sinistre. Rizzo non si sente abbastanza autorevole per proporre soluzioni definitive, ma ha una sola certezza: “in democrazia non possiamo rinunciare alla politica e ai partiti”, per cui esorta i giovani ad appassionarsi al dibattito politico e a partecipare attivamente alla vita della democrazia per provare a pulirla.

(A cura di Annapina Rinaldi – aprinaldi@alice.it)

Manfredonia, Rizzo: vitalizi, politici fanno leggi per loro stessi ultima modifica: 2015-04-10T00:09:17+00:00 da Annapina Rinaldi



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Commenti


  • AntonioTotaro

    Come ci potra’ essere una pensione per i giovani se il lavoro lo stanno trasferendo in Nazioni emergenti per sfruttare manodopera a basso costo?.
    Inoltre, se l’unico pregio dell’Italia di avere giovani ricercatori che indirettamente li costringono ad andare all’Estero, chi potra’ mai portare avanti il discorso dell’ innovazione industriale per produrre nuovi posti di lavoro?.
    I nostri Industriali sono diventati ” Affaristi ” per sfruttare fondi pubblici, e non imprenditori dei vari settori, dove vengono agevolati da Politici di turno venduti al Dio Denaro.
    V E R G O G N A.


  • La politica è la vera cancrena dell'Italia

    Lo dica anche ai nostri politici locali!!


  • Frà.Libero Cittadino !!!

    Buon giorno.
    Premetto che non sono affatto un cultore della cultura,ma un cultore della realtà che quotidianamente ci circonda e ci appartiene. Un plauso va senza mezze parole al Signor Rizzo per quanto ha scritto e raccontato e sopratutto per il coraggio …il suo coraggio intellettuale e umano…grazie !
    Usare paroloni e parolacce impregnate di offese e di disprezzo verso queste persone dette anche volgarmente” politici ” ben poco conta in queste situazioni;non tanto perche’ non servono,anzi ce ne vorrebbero e ve ne avanzerebbero,ma solo ed esclusivamente per non dargli ulteriore visibilità e notorietà. E’ cosa ormai consueta e risaputa ( lo sanno anche i bimbi di scuola elementare ) che il potere logora chi non lo detiene…è una frase ormai storica e non solo della prima repubblica,ma di tutte le repubbliche e per tutte le stagioni della misera politica italiane !
    Molto probabilmente aveva ragione il Duce…come detto dal Rizzo,che l’uomo ha bisogno di padroni….forse aveva ragione il Dux….?….Bha,chi lo sa’ !!!????
    Questo aspetto della cosa così Amletico,mi lascia un pelino perplesso e a tratti impaurito dal fatto che se i giovani di oggi,si convincessero che hanno bisogno veramente di padroni per vivere e lavorare in santa pace…ebbene che vengano i padroni con tanto di frusta e di cappello alla borsalino,ma ,basta che ci lascino lavorare e vivere in maniera più decorosa e meno degradante e umiliante di questa vita che stiamo conducendo al limite del degrado umano e socio-culturale !!
    Ritornando alla realtà e all’attualità,possiamo solo dire che grazie a Dio la Libertà e la Democrazia conquistata con tante lotte e tanto spargimento di sangue innocente,è una grande conquista per l’uomo e questi beni inalienabili occorre custodirli con ogni mezzo e con ogni sacrificio,in quanto… l’uomo con le sue idee non può essere recintato e nemmeno ingabbiato !!!
    Oggi,stiamo vivendo una situazione sociale ed economica a dir poco inverosimile e inimmaginabile.
    Sotto certi aspetti … la chiusura di fabbriche e di aziende in Italia,mi riporta indietro nel tempo e penso al tempo del Proibizionismo in America,dove si chiudevano famosi locali e bar/cafè alla moda per non far consumare Alcool-Wisky …..oggi in Italia,si chiudono aziende e fabbriche allo stesso ritmo e per che cosa….? Per una sorta di Proibizionismo al contrario…..si chiude per mancanza di liquidità ( da non confondersi con il Wisky o Alcool americano…) …e nessuno ti fa più credito e le banche latitano con i loro NOT-CREDIT FOR BISISMEN FALLIIED !!! Più o meno dicono così un pò tutti ( Magari con un inglesismo più perfetto…) e i soldi dove vanno a finire…..sempre nelle mani e nelle casse delle stesse persone dei stessi potenti del SYSTEMA !!!!
    Siamo giunti alla fine del viaggio,ai…: SUPERPOTERI E AI SUPER GUADAGNI DELLA POLITICA E DEI SUOI POLITICANTI….!?
    Ci scandalizziamo per i lauti compensi di costor signori,ma chi glieli ha concessi questi lauti compensi???? Mica io o mica quelle persone che non riescono a mangiare o ad arrivare a fine mese !!!! SICURAMENTE E’ MERITO DELLE LEGGI DI QUESTA NAZIONE FATTE AD PERSONAM O A CASTE O A COMPARTIMENTI STAGNI E QUINDI …….DI CHE COSA VOGLIAMO PARLARE ?????????
    Sicuramente al governo ci sono delle figure politiche che NON permetteranno alcuna modifica a tali BENEFITT ( VERGOGNOSI NEI CONFRONTI DI CHI LAVORA NOTTE E GIORNO PER NON ARRIVARE NEMMENO A 1.000 EURO AL MESE……SIAMO LA PIETRA DI SCANDALO DEL MONDO CIVILE..COME DICE IL NOSTRO AMATISSIMO PAPA FRANCESCO ) e ,lotteranno a colpi di emendamenti e di leggi atte a far sì che le cose restino esattamente così come stanno E NOI……SEMPRE LI’ A ROSICARCI IL FEGATO IN ATTESA CHE ……RITORNI UN’ALTRO PADRONE CON IN UNA MANO LA CAROTA E NELL’ALTRA IL SANTO BASTONE !!!!!!!!!
    Grazie al Dott.RIZZO e grazie alla Redazione per la libertà di parola che regala ai tantissimi cittadini senza voce in capitolo di questa società ….Grazie !!! Fra’,libero cittadino !!!


  • Antonello Scarlatella

    Si puo’ cambiare. Ci vuole solo coraggio ed un atto di coscienza da parte dell’ elettorato. Smettiamola di votare i partiti. Tutelano solo loro stessi e le loro lobbie di riferimento.
    Liberiamoci dalla sottomissione, dalla paura, di questi sciacalli.
    Fatevi un giro su internet. Controllate voi stessi partito per partito, in quanti hanno avuto procedimenti penali, quanti partiti hanno avuto a che fare con la corruzione, i loro intrecci con la criminalità.
    Non votare questa gente a tutte le tornate elettorali e’ un atto di dignita’ nei confronti di noi stessi.
    Ci hanno tolto,
    1) la dignita’
    2) i sogni
    3) l equilibrio sociale
    4) l’ equilibrio economico
    5) ci hanno rubato il futuro.
    Votare i partiti significa continuare ad accettare gli sputi in faccia e gli insulti che quotidianamente questi uomini mediocri ed inefficienti ti tirano giornalmente in faccia.
    Mettiamo fine a tutto cio’.
    Si puo’ fare. Basta solo avere il coraggio di cambiare.
    Tanto tutto cio’ che vi promettono non lo manterranno. A loro interessano solo i loro privilegi.
    Meditate gente, meditate.
    Antonello Scarlatella


  • michele

    Ho letto tutti i libri di Rizzo e/o di Stella. Ti fai un’idea di cosa siano i partiti politici ed altre caste.
    Ha ragione il sig. Scarlatella, che vorrei conoscere, non bisogna votare i partiti ma quei uomini o movimenti che aiutano a far capire il meccanismo utilizzato dai partiti per derubarci (perché di questo si tratta) dei nostri soldi ottenuto attraverso il lavoro, del nostro futuro e dei nostri figli. Non lamentiamoci se nulla cambia perché l’abbiamo solo voluto noi.

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