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Condividiamo, perciò, le posizioni assunte dall'intero Partito Democratico pugliese

“Il 17 aprile l’Italia può scrivere una bella pagina di democrazia”

"Invitiamo perciò gli elettori a recarsi alle urne domenica 17 aprile e a votare SI"

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San Nicandro Garganico, 07 aprile 2016, ore 16,20. “Riteniamo che il 17 aprile l’Italia possa scrivere una bella pagina di democrazia, recandosi alle urne per il Referendum abrogativo promosso da 9 regioni italiane”. Così la Direzione cittadina del Partito Democratico di San Nicandro Garganico all’esito della discussione interna sulle indicazioni di voto da dare ai democratici sannicandresi. “Poco ci convince l’invito della segreteria nazionale e del governo a disertare il voto – scrivono da Pozzo Bove – ma ancor meno ci aggrada la speculazione di quanti, su questo referendum, vogliono a tutti i costi fare politica contro il Governo. Il PD di San Nicandro Garganico ha da sempre una forte componente ambientalista e sul tema delle energie si è espresso più volte, anche con atti amministrativi. Le battaglie cominciate nel 2008 contro le trivelle, insieme ad enti e istituzioni, invocando un nuovo modo di pensare le politiche energetiche, con lo spostamento della bussola programmatica verso le rinnovabili, trovano oggi un primo naturale esito nel Referendum del 17 aprile, dove con il SI intendiamo dare anche un segnale inequivocabile e democratico al governo italiano di oggi e a quelli che verranno”. “Per noi sannicandresi – continuano i democratici – il mare è un bene fondante la storia del nostro popolo. La bellezza che esso dona agli occhi, nel lambire le nostre coste, è l’unico pozzo da trivellare in termini di opportunità per un’economia ecosostenibile basata principalmente sul turismo e sulla pesca”. “Condividiamo, perciò, le posizioni assunte dall’intero Partito Democratico pugliese, dal Presidente Michele Emiliano e dalla Regione Puglia, dal segretario cittadino Matteo Vocale e da altri dirigenti locali che hanno aderito al Comitato No Triv insieme ad altre forze politiche della città, associazioni ambientaliste e non e liberi cittadini. Invitiamo perciò gli elettori a recarsi alle urne domenica 17 aprile e a votare SI”.



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Commenti


  • Redazione

    Referendum, le ragioni del “si” e del “no”: dibattito con Capitanata Futura

    FOGGIA – Promuovere il confronto e il dibattito su temi ad alto interesse collettivo. È uno degli obiettivi principali dell’associazione Capitanata Futura, che prosegue la propria programmazione associativa con una iniziativa incentrata su una questione a forte carattere attuale: il referendum abrogativo sulla durata delle estrazioni di petrolio in mare, in programma il prossimo 17 aprile.
    È senza dubbio una delle tematiche in cima all’agenda pubblica della politica italiana e della società civile, tra chi condivide le ragioni del “sì” e chi invece sposa le motivazioni del “no” o dell’astensione.
    E proprio per approfondire tutte le opinioni sul referendum, nell’ottica di favorire una cittadinanza attiva e consapevole, Capitanata Futura organizza un dibattito lunedì 11 aprile 2016 alle ore 18 presso la propria sede di via Rovelli, 18 a Foggia.
    Dopo l’introduzione, affidata a Tiziana Zappatore, presidente dell’associazione, l’incontro vedrà la presenza di Antonella Caruso, giornalista; Marialuisa d’Ippolito, vicepresidente FAI Puglia; Alfonso de Pellegrino, capogruppo Pd al Comune di Foggia; Lorenzo Frattarolo, commercialista.
    Durante la serata ci sarà la possibilità di porre domande o riflessioni per cui, considerata anche l’importanza del tema, Capitanata Futura invita tutta la cittadinanza foggiana a partecipare.

    Associazione “Capitanata Futura”


  • Raffaele Vairo

    La nostra legge fondamentale all’art. 1, comma 2, così recita: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
    Invito tutti i cittadini ad andare a votare secondo le proprie convinzioni (SI o NO) e partecipare al referendum abrogativo. Approfittiamo di questa occasione di vera democrazia e dimostriamo di essere veri cittadini e non sudditi. Votiamo e invitiamo tutti a votare per “difendere” la nostra democrazia!
    Apprezzo la decisione della Direzione cittadina del Partito Democratico di San Nicandro Garganico di non seguire passivamente: “l’invito della segreteria nazionale e del governo a disertare il voto”.
    Per quanto mi riguarda, infine, voterò convintamente SI.
    Buona domenica a tutti.


  • mirko

    Il 17 aprile l’Italia può scrivere una bella pagina di democrazia

    Aggiumgerei…. e può anche scrivere una pagina di disoccupazione più alta d’europa, che ci euguaglia alla grecia….. bene continuamo così che tra un pò saremo costretti a chiedere l’ elemonisa per strada…


  • Raffaele Vairo

    X per MIRKO
    quello che dici e scrivi (se posso darti del tu) sulla disoccupazione dilagante è assolutamente vero. La situazione è talmente drammatica che nessuno può dire di non avere colpe… Ciò premesso, ti chiedo: chi sono i “principali” responsabili di questo disastro e di queste sofferenze umane e sociali? Rimettendomi alla tua onestà intellettuale, lascio a te la risposta….
    Saluti


  • Luigi Starace

    Parlando con alcuni manfredoniani delle piattaforme al largo dell’Adriatico emerge che il lavoro è prevalentemente automatizzato e controllato a distanza da terra, da postazioni informatiche dotate di grandi parabole che inviano e ricevono dati e comandi da terra. Gli operai sono pochissimi e svolgono operazioni molto logoranti, seppur ben pagati.

    Smettere con il fossile significa dis-mettere una mentalità che nasce nel’ottocento colonialista europeo e si “raffina” negli anni post depressione con il modello fordiano del formicaio sociale finalizzato alla produzione. Ora non è rimasto nè operaio (robot e automatismi sulle piattaforme e nelle industrie), nè utilizzatore finale (con quali soldi?) e con la presa di coscienza collettiva del problema delle energie fossili ora non può dirsi onesto un intellettuale che professi ancora il loro successo in scenari futuri. C’è rimasto solo il padrone, i suoi conti blindati (ma neanche tanto) in paradisi fiscali, il politico amico/a del “garzone” del padrone e un mare…di scuse che non reggono più. E’ ora di cambiare, pardon rinnovare, pardon, RINNOVARSI.

    qui il link ad un video che chiarisce molto l’aspetto dei “posti di lavoro”
    https://www.facebook.com/websocialtv/videos/1073024266103131/?pnref=story.unseen-section

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