Strade e storie, via Zezza

di Antonio Armiento
Pubblicato il 10 maggio, 2010

Palazzo baronale Zezza

Palazzo baronale Zezza

Dedicata ai Baroni che fondarono la cittadina di Zapponeta

Zapponeta – QUANDO nell’antichità Siponto era il porto di Arpi, sempre sul mare ma un po’ più a sud, sorgeva Salapia vicino all’attuale cittadina di Zapponeta. Ma i primi insediamenti urbani del piccolo borgo tra Manfredonia e Margherita di Savoia, si ebbero nel 1768, quando il villaggio di Zapponeta nacque grazie al barone Zezza, padrone del feudo della zona, il quale incoraggiò i contadini del luogo a stabilirsi nella valle dove essa è locata. Una via del piccolo centro dauno ricorda il suo fondatore, il barone Michele Zezza per l’appunto, che all’epoca fece costruire, interamente in pietra, il primo palazzo, chiamato “Posta Zezza”, ed in seguito anche la Chiesa di San Michele Arcangelo ed alcune case in quel luogo. Zapponeta è il Comune di costituzione più recente nella provincia di Foggia, poiché dal 1812 fino al 1975 rimase annessa come frazione di Manfredonia. Il distacco dai sipontini e la sua autonomia avvennero tramite la legge della Regione Puglia del 2-05-1975, n.37. Sull’etimologia del suo nome si contano diverse ipotesi. Secondo alcune fonti la sua denominazione deriverebbe dal latino “sappinetum”, o boschetto di abeti, altre parlano di una pianta comune del luogo, chiamata “aneto”, che gli abitanti dovevano “zappare” per liberare i terreni da preparare alla coltivazione. Il nome Zapponeta, secondo ancora altre fonti popolari trarrebbe origine, invece, dalla particolare zona arenile costituita per lo più da appezzamenti sabbiosi provenienti da sedimenti torrenziali che gli abitanti erano costretti a zappare per lungo tempo e con gran fatica al fine di renderli fertili. Ma proprio i torrenti circostanti hanno contribuito a rendere floridi i terreni con i depositi del limo che veniva a formarsi. Questo ridente centro situato sul mare ritrova nel commercio dei prodotti locali la principale fonte economica. Ed è proprio l’agricoltura la basilare fonte di reddito, anche se essa è in perenne lotta con gli agenti atmosferici, come le forti precipitazioni non drenate dai terreni, le quali causano spesso ingenti danni. Di notevole rilievo è la coltivazione delle cipolle che ha portato una certa popolarità a Zapponeta, in virtù della loro qualità e copiosità. Anche la produzione di patate e carote, che acquistano un sapore particolare proprio grazie al tipo di terreno sabbioso, ha rilevanza nazionale. Zapponeta vive anche di turismo estivo, recentemente sviluppatosi anche col nascere di nuovi villaggi ed insediamenti residenziali. Inoltre la spiaggia locale è nota per la sabbia nera ricca di ferro, che si è rivelata terapeutica ai fini della cura di patologie reumatiche. Zapponeta conta una popolazione di circa 3000 abitanti. Alcuni luoghi da visitare sono la Chiesa di S. Michele Arcangelo, Palazzo Durso-Miele, la Biblioteca Comunale, e le bellezze naturali site nelle zone umide di popolamento, a 13 km. dalla costa. La festa patronale, dedicata alla Madonna della Misericordia, si festeggia il 12 settembre.

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