Capitanata

Don Uva, sit-in Usppi a Bari: “autorizzare i 230 posti letto di R.S.A.”


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Consiglio regione Puglia, immagine d'archivio

(immagine d'archivio)

Foggia – POCO meno di una settimana di tregua ancora e poi basta: martedì 17 maggio prossimo a mezzogiorno in punto i sindacati baresi autonomi dell’Usppi, hanno organizzato un sit-in di protesta dinanzi all’assessorato alle politiche della salute – di Via Caduti di tutte le guerre 15 – per sensibilizzare politici ed amministratori regionali sull’altra vertenza infinita della sanità riguardante gli Istituti “Don Uva” di Bisceglie e Foggia.

Partiranno diversi pulman da Foggia e Bisceglie, con circa 500 lavoratori, destinazione Bari, dove una loro delegazione guidata dal segretario nazionale dell’Usppi, Nicola Brescia incontrerà l’assessore alle politiche della salute Tommaso Fiore. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla stessa organizzazione sindacale. «L’Usppi – si legge nella nota – chiederà all’assessore regionale alla salute Fiore, di adottare tutti gli atti deliberativi consequenziali alla riqualificazione, ormai retrodata ta da anni, per i pazienti dell’ex Istituto Ortofrenico. Per quanto riguarda le tariffe di 120 posti di riabilitazione Alzheimer e la rivalutazione delle rette dei pazienti curati secondo il codice dell’ex art. 26, l’Usppi chiede che devono essere applicate per non far morire il Don Uva di Bisceglie e Foggia. In ordine ai 230 posti letto di R.S.A., ultimati da anni in una modernissima struttura, non ancora autorizzati dalla Regione puglia, l’Usppi chiederà l’immediata autorizzazione per far decollare anche la nuova struttura. Purtroppo, in mancanza di una trattativa che dia finalmente seguito alle promesse ancora non mantenute dalla regione, la Congregazione Don Uva opererà ulteriori tagli occupazionali con conseguente mancato pagamento degli stipendi del mese di maggio».

«Il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia – aggiunge la nota – ha già avuto modo di esprimere solidarietà al direttore generale della C.D.P., Dario Rizzi , sempre teso al soddisfacimento e alla protezione della salute di pazienti, viene spesso dimenticato dai responsabili della sanità pugliese. Non è più possibile, insomma procrastinare un serio progetto di riconversione che ha aperto la struttura a nuove realtà assistenziali con competenza e qualificazione, chiosano i responsabili sindacali dell’Usppi, pronti ormai a scendere daccapo in piazza per far valere i diritti dei lavoratori».


Redazione Stato

Don Uva, sit-in Usppi a Bari: “autorizzare i 230 posti letto di R.S.A.” ultima modifica: 2011-05-10T12:29:51+00:00 da Redazione



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