Editoriali

“Al salut buson”


Di:

Beppe Grillo (fonte image: oltrelacoltre.com)

Milano – “I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sinistra Ecologia e Libertà perché il suo leader, Nichi Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta che non va d’accordo con l’etica islamica”. Sarà stato, forse, anche per le profusioni d’amore lanciate dal Governatore verso il mondo ebraico. Fatto sta che, quella scagliata dall’imam di Segrate Ali Abu Shwaima nei confronti di Vendola ha tutta l’aria di essere una fatwa.

Soprattutto perché, per il mondo musulmano, quella di Segrate non è una moschea fra tante. Bensì, si tratta del secondo luogo di culto più importante per la religione di Allah. Di conseguenza, con grandi influenze sul mondo islamico della Penisola. Influenze che, di certo, si riverbereranno su SeL proprio alla vigilia della scadenza elettorale imminente. I votanti di fede islamica sono oltre 100 mila. E qualora dovessero dar seguito alle istruzioni di Abu Shwaima, potrebbero salassare un buon numero di preferenze dalle arterie di una delle formazioni politicamente più schierate a favore dell’integrazione. Tanto più perché, l’imam, non si nasconde assolutamente dietro un paravento di a-politicità. Anzi, al contrario, riconosce che, nel panorama politico italico, è il centrosinistra il versante più vicino “ai nostri ideali”. Pur sottolineando l’incompatibilità con Vendola, la cui condotta privata “contrasta con l’etica islamica e noi non possiamo condividere il loro comportamento”.

Val la pena ricordare che, soltanto poche ore prima, anche Beppe Grillo, da Bologna – dove era intervenuto ieri a supporto del candidato sindaco della lista “Movimento 5 stelle”, più solitamente riassunta nella categoria di “grillini” – aveva apostrofato il Governatore pugliese con un lessico molto pesante, chiudendo il suo comizio con il saluto: “Al salut buson” (frocio, in dialetto). La frase, infelice, del comico genovese, sarebbe stata provocata da una precedente sollecitazione mossa da Vendola nei suoi confronti che lo aveva accusato di esprimersi in un linguaggio “maschilista, sessista e machista”

LA REAZIONE. Il Presidente affida alla rete la sua risposta. E, a serata inoltrata, sul suo profilo fb, scrive: “La posizione dell’imam di Segrate è l’altra faccia dell’arretratezza culturale sui temi dei diritti civili e del rapporto tra religioni. Da una parte Giovanardi e Borghezio, dall’altra l’imam di Segrate non fanno fare un passo in più al rispetto reciproco, alla civiltà nei rapporti tra mondi troppo spesso divisi da pregiudizi e da ottusità”

n.marchitelli@statoquotidiano.it

“Al salut buson” ultima modifica: 2011-05-10T00:15:34+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Carlo

    grande Grillo!!!!!


  • Francesco

    Carlo sei un emerito def…..


  • Carlo

    defi… ci sarai tu…impara ad essere educato che io non ho insultato nessuno def….!!!!!!!!!!
    GRILLO E’ UN GRANDE E VI ANNIENTERA’ E QUESTO VOI LO SAPETE E VI RODE!!!!!
    POI PER QUANTO RIGUARDA VENDOLA….BIP BIP BIIIIIIIIP!!!!!!


  • Carlo

    voglio sapere dalla redazione perchè mi avete censurato la parola deficiente e non avete fatto lo stesso con il commento sopra….giornalino rosso di parte????!!!
    che se chiamano gay, un gay, è UN insulto, invece se dicono a uno deficente, quello non è insulto??!! W SEMPRE DI PIU’ GRILLO E LA LIBERTA’ DI PAROLA E, DI PAROLACCIA!!!


  • Redazione

    Ha ragione signor Carlo, provvediamo ad eliminare il deficiente anche in alto.

    Grazie per la sua segnalazione, continui a seguirci

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