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Quella storia lontana del ritrovamento della Madonna di Ripalta


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L'effige della Madonna di Ripalta

Cerignola – NEL prossimo fine settimana si vivrà a Cerignola quello che viene considerato l’evento dell’anno: la rievocazione della leggenda del ritrovamento dell’ icona della Madonna di Ripalta. Si preannunciano alquanto suggestive, infatti, le manifestazioni in programma sabato 14 e domenica 15 maggio, organizzate dall’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco e dall’associazione “Cerignola Nostra”.

“Le varie iniziative in questione – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo – sono alla base di un più ampio progetto, che ci vede impegnati insieme ad alcune associazioni molto attive a Cerignola, teso al rilancio dell’immagine della nostra città anche dal punto di vista culturale”.
Per Franco Conte, presidente della Consulta Comunale per la Cultura, “il fatto più importante è la possibilità per i cittadini di rivivere e riscoprire momenti di genuina religiosità popolare, ispirati alla devozione alla nostra patrona, che rimane molto forte e ha caratterizzato tante generazioni di cerignolani. E’ anche un momento di riscoperta e valorizzazione delle nostre radici storiche”.

Si comincerà sabato sera, alle 19, quando il banditore, preceduto dal rullo di tamburi, annuncerà lo svolgimento della rievocazione. Mezz’ora dopo, nella bella cornice di Palazzo Coccia, verrà inaugurata la mostra foto-documentaria intitolata “Madonna di Ripalta: il sito archeologico, l’icona, i riti”, accompagnata da un incontro a cui prenderanno parte il professor Antonio Galli, presidente della Pro Loco; Tito Manlio Altomare, giornalista della Rai, che interverrà su “Mille modi per festeggiare il Santo Patrono”; la dottoressa Anna Cacciapaglia e il dottor Fabio De Martino, che parleranno de “L’Icona della Madonna di Ripalta tra fede, tradizione e leggenda”. Domenica 15 maggio, invece, le manifestazioni si svolgeranno contemporaneamente in tre punti diversi della città. In Piazza Matteotti, si terrà la rappresentazione scenica “Il Quadro”, nato da un’idea di Antonio Setteducati: i testi e la regia sono curati da Pietro De Santis, mentre le scenografie e le musiche sono di Pietro Chiappinelli. Il gruppo “Aulos Ensemble”, poi, suonerà brani musicali dell’epoca.

Nello stesso momento, in Piazza Duomo, verrà rappresentata l’ antica contesa tra canosini e cerignolani, con la partecipazione dei figuranti dell’associazione “La Passione Vivente” di Canosa di Puglia. Poi ci saranno l’aggiudicazione del primo “Palio di Ripalta”, con l’arrivo in piazza dei buoi aggiogati al carroccio e la successiva esibizione degli sbandieratori del Borgo Antico; poi, il corteo che farà rivivere la leggenda del ritrovamento del quadro, partendo da Piazza Duomo e proseguendo per Corso Garibaldi, Piazza Di Vittorio, Corso Gramsci per arrivare alla Chiesa Madre. Infine, in via Piazza Vecchia, la Festa del Borgo Antico, con degustazione di prodotti tipici locali e momenti di intrattenimento musicale.

Redazione Stato

Quella storia lontana del ritrovamento della Madonna di Ripalta ultima modifica: 2011-05-10T18:04:00+00:00 da Redazione



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