Scienza e Tecnologia

Il green-building diventa realtà

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Ecocittà (statoquotidiano)

L’ITALIA si sta finalmente avviando verso l’uscita dallo status di “Paese ad alto tasso di emissioni” e sembrerebbe che anche la popolazione si stia interessando sempre di più alle nuove possibilità dell’”abitare sostenibile”, che si basano sull’utilizzo di energie rinnovabili e sull’ausilio di tecnologie a basso consumo. A rassicurare l’opinione pubblica sull’argomento è l’ultimo rapporto presentato a Roma da Pentapolis, associazione no profit che si occupa proprio della promozione dell’eco-sostenibilità sia tra i cittadini che all’interno delle imprese. L’indagine è stata commissionata dall’ente non lucrativo alla Nomisma, che ha analizzato un campione di case e appartamenti privati, per verificarne le misure sostenibili adottate.


L’indagine, che prende il nome di “Abitare Verde. Tendenze in atto e futuri drivers di mercato”, mostra in realtà che la percentuale di case rispondenti ai requisiti europei di sostenibilità raggiunge il 3,2%, appena, ma nonostante ciò si guarda alla situazione generale italiana con sentore positivo, grazie a una serie di fattori rilevanti che evidenziano come i parametri green stiano diventando sempre più influenti nelle trasformazioni urbane. Partendo dalle aziende, si è potuto verificare come le imprese costruttrici del campione McGraw-Hill Construction preso in esame, abbiano un portafoglio di progetti “verdi” sempre più ampio, in particolare, il numero delle industrie di costruzioni che ha oltre il 60% dei cantieri attivi classificati come eco-sostenibili, è raddoppiato dal 2009 ad oggi, costituendo attualmente una percentuale del 28%, contro il 13% registrato quattro anni fa.

Questa forte tendenza al rialzo è sottolineata anche dal volume degli investimenti finanziari: a fine 2012 gli investimenti del settore residenziale in Italia ammontavano a 69,6 miliardi di euro, di cui ben 44,8 miliardi sono stati destinati ad interventi di manutenzione straordinaria, di cui fanno parte anche investimenti in retrofit energetico e riqualificazione delle strutture abitative esistenti.

Smart Ecocittà (locandina)

Un esempio italiano di green project è senza dubbio Ecocittà, un intero quartiere a basso impatto ambientale che sta sorgendo a Porto Potenza Picena, nelle Marche. L’eccezionalità di questo progetto nazionale ma a partecipazione internazionale, è data dalla scelta dei materiali di costruzione, rigorosamente geotermici, dall’utilizzo di fonti rinnovabili, dalla realizzazione di immobili in classe energetica A e A+, ma anche e soprattutto dalla scelta della location, un’ex zona industriale abbandonata in cui fino a qualche anno fa si producevano ceramiche.

I quattordici moduli che comporranno il quartiere più “verde” d’Italia saranno circondati da un grande parco che coprirà, assieme a una piazza pubblica, il 49% dell’area. Gli edifici ospiteranno sia abitazioni private che esercizi commerciali e uffici, componendo una vera e propria comunità urbana all’insegna dell’”abitare sostenibile”. Cosa significa? Gli edifici prevedono infatti l’utilizzo di energia prodotta per lo più da pannelli fotovoltaici per gli spazi comuni e sarà caratterizzata da un’ottimizzazione delle risorse, per elevare la qualità della vita delle persone. Il progetto risponde pienamente alla filosofia delle Smart City, veri e propri esempi di strutture e servizi completamente declinati in favore della qualità della vita del cittadino (data dall’efficienza di trasporti, riciclo dei rifiuti e tecnologie di comunicazione) ma anche dell’ambiente circostante, riducendo al minimo il volume delle emissioni.

Parte dei nuclei abitativi del nuovo complesso residenziale marchigiano inoltre, sarà venduta al pubblico a prezzo calmierato, in collaborazione con il Comune, per rendere queste strutture all’avanguardia alla portata di ogni cittadino.


Redazione Stato@riproduzioneriservata

Il green-building diventa realtà ultima modifica: 2013-05-10T15:10:19+00:00 da Redazione



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