Manfredonia
Renzi lo ha ammesso "La questione morale nel Pd esiste e chi la nega, nega la realtà"

“Facciamo che Manfredonia mostri il volto migliore di sé”

"Quando ci dicono che noi sappiamo dire solo dei no, riusciamo a capire da dove vengono tali contestazioni"

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Manfredonia. ”Finalmente Renzi ha dovuto ammettere che “La questione morale nel Pd esiste e chi la nega, nega la realtà… è un dato di fatto: abbiamo 50mila amministratori e in troppi casi le cose non girano“. Questa ammissione mi fa ricordare ciò che disse in una famosa intervista Enrico Berlinguer, di tutt’altro spessore. Egli ha così affermato: “I fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente. Idee, ideali, programmi, sentimenti e passione civile: zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un boss” e dei “sotto-boss”.

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali… Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica… Un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti”.

Da riflessioni come queste partono le nostre aspirazioni, provenienti da persone come Berlinguer, che hanno sacrificato la loro vita per applicare principi validi per tutti, che tutelano tutti. Questo è il motivo che ci vede diversi dalla sinistra di oggi. Noi abbiamo conservato quei valori nella loro sacralità, li rispettiamo e ne facciamo tesoro in ogni attimo della nostra vita; altri li hanno abbandonati, li hanno vilipesi e continuano a vilipenderli ogni giorno, anche se ci rendiamo conto che in mezzo a loro vi sono uomini, per quanto in esigua minoranza, che ne soffrono e li rimpiangono quei valori, come noi. Molti italiani si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi o sperano di riceverne o temono di non riceverne più.

Quando ci dicono che noi sappiamo dire solo dei no, riusciamo a capire da dove vengono tali contestazioni, che partono proprio da coloro che fanno la guardia al palazzo del re, a difesa dei suoi e dei loro interessi. Hanno terribilmente paura che la mammella del gran sovrano non produca più latte e ci si attesti, finalmente, sul piano della giustizia sociale, a difesa dei meno abbienti, dei diritti uguali per tutti, del merito, che non vuole dire soltanto uguaglianza delle opportunità, ma anche poter mettere al posto giusto gli uomini migliori, a tutto vantaggio della comunità; vuol dire porre alla base di ogni azione pubblica la moralità dei comportamenti, difendere l’ambiente che va valorizzato e non disperso, per l’ingordigia dei procacciatori di consenso e prebende.

Noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo senza più occupare pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, piuttosto interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l’operato delle istituzioni.

Noi vogliamo valorizzare la pesca della nostra città, fatta scempio dai mercanti della politica, che hanno fatto fallire il mercato ittico e pensano ancora a questa attività come una mucca da mungere per i loro comodi, mentre invece essa va aiutata ad uscire fuori dalla sua crisi dovuta alla carenza di pesce e di una politica che li aiuti nella commercializzazione dei loro prodotti; diciamo sì alla piccola impresa che, se collegata alla vocazioni del territorio, assicura una lunga e proficua durata; abbiamo infatti visto cosa hanno lasciato le industrie di rapina che, dopo aver generato tante illusioni, hanno devastato il nostro territorio, lasciandoci poi un degrado ambientale e morale; e se questi signori vogliono ancora continuare così, hanno i loro buoni motivi per farlo. Loro, ma non la città.

Diciamo sì a tutto questo e a tanto altro ancora, senza risparmio di energie e senza attenderci nulla dal nostro impegno, totalmente gratuito e volontario, senza attese di nessuna ricompensa, né economica né politica. Se le avessimo volute, tante sono state le sollecitazioni per ottenerle, rinunciando in cambio alla nostra libertà. L’unica soddisfazione che ci anima è il servizio alla città e, per quanto possibile, alla nostra nazione.

Facciamo che Manfredonia mostri il volto migliore di sé, come già nel passato ha dimostrato tante volte di saper fare. C’è molto bisogno della partecipazione popolare. Senza l’appoggio della cittadinanza il nostro impegno vale meno di niente. Facciamo che vinca il bene.

(A cura del professore Italo Magno, Manfredonia 10.05.2016)



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Commenti


  • Nicola

    …e quale sarebbe il volto migliore di Manfredonia? Il tuo ? Quello dello -? Quello della foto ? Professore ci vogliono progetti e ci vogliono le -, cose che purtroppo a te mancano.Continui a fare comunicati e corsi, tanto la fine del mese arriva.


  • Lucia

    Dai valori che emergono in questo articolo,dovrebbero essere animati tutti i politici !! La realtà purtroppo è ben diversa, ma se ogni singolo cittadino prendesse coscienza e consapevolezza di quanto nel suo piccolo è possibile fare per migliorare lo stato attuale, allora si potrebbe intravedere uno spiraglio verso il cambiamento. Se continuiamo a rimanere spettatori passivi e rassegnati dello “SQUALLIDO SPETTACOLO ” che la politica attuale ci propone , soccomberemo noi e i nostri figli.
    Impegniamoci perché questo non accada!!


  • -----

    La politica attuale dei senza vergogna e intrallazizni per il proprio tornaconto prima o poi ci porterà alla rovina.

    Io mi domando, se il professore che ha fatto passare gli esami a Riccardi E’ STATO GIA’ CONDANNATO, ..lui sarà non condannato?

    Dimostrazione che queste sono persone senza vergogna e pudore. Dovrebbe dimettersi se fosse una persona ONESTA e SERIA!


  • Lorella

    Ci risiamo con questi comunicati da vomito. Tutti quelli che hanno votato per Riccardi sono marci e collusi, mentre quelli che hanno votato per lui persone perbene . La smetta professore di offendere i cittadini di Manfredonia. Sono orgogliosa di aver votato per Riccardi e felicissima per non aver votato per lei. Pensi ai fatti seri.


  • luna

    Italo, mostriamo anche gli attributi! Sfiducia il sindaco e poi inizio a credere alla parte migliore! Coraggio!


  • Nicola

    Per l’-della cooperativa PIAZZA D’UOMO, PURTOPPO -QUELLA DEGLI sciacalli


  • antonella

    Cara sig. Luna una mozione di sfiducia deve essere presentata necessariamente dai due terzi dei consiglieri comunali, uno solo non puo farlo, questo vuol dire che per sfiduciare il sindaco devono farne proposta o dimettersi, molti consiglieri che fanno parte della sua stessa maggioranza, il consigliere Magno non può farlo da solo.


  • Simone

    Cara luna, tu chiedi a Magno di mostrare gli attributi. Dove li va a prendere? Poverino non lo mortificate. Lo sciacallo è già pronto, da domani ,con un’ altro comunicato.


  • Giovanni

    signor magno SVEGLIATI!! Sei un DORMIENTE, ma soprattutto, con la tua cattivissima e grossolana capacità di lettura politica e culturale sei FUNZIONALE a quello che ti illudi di contraddire.


  • Raffaele Vairo

    La questione morale nei partiti esiste praticamente da sempre. I partiti sono associazioni d’individui che concordano un medesimo programma di governo dello Stato (in senso ampio) e mirano, attraverso le elezioni, alla “conquista del potere” al fine di dare a quel programma una concreta attuazione. Solo i partiti più organizzati hanno i mezzi per condurre con efficacia le competizioni elettorali, anche se il M5S ha dimostrato che si può fare politica anche con poche risorse. E’ il partito – cioè i suoi dirigenti – ad effettuare la scelta dei candidati da presentare agli elettori, come pure è il partito, di solito, a sostenerne la propaganda politica. E’ al partito che gli eletti dovranno, quindi, in larga misura, la propria elezione ed esso non mancherà di chiedere loro il corrispettivo di una ferrea disciplina, che ne vincoli la condotta alle decisioni prese preventivamente, all’interno del partito stesso, dalle più alte gerarchie di questo. Se il partito politico ha una funzione essenziale di inserire il cittadino nella vita pubblica, affinché possa far valere le sue concezioni, i suoi principi e i suoi valori sui problemi pubblici, lo strapotere dei partiti (la c.d. partitocrazia) snatura il carattere democratico e rappresentativo dello Stato, in quanto limita agli lettori la scelta dei propri rappresentanti ed ai rappresentanti la libertà di agire secondo la propria volontà. Oggi, tuttavia, neanche i partiti riescono più a comandare; il vero potere è quello dell’economia e della finanza che è in grado di condizionare fortemente le scelte politiche fondamentali a livello nazionale e sovranazionale. Il potere della “finanza” è una realtà che attende una definizione legislativa sul piano internazionale.


  • dino giordano

    Non sono marci e collusi tutti quelli hanno votato per il Riccardi, ma è il far politica senza dover dar conto a nessuno e poi scoprire che c’è del marcio in Danimarca, che non va bene. Personalmente non ho nulla contro il sindaco,ma se Italo Magno denuncia fino alla noia il marcio che governa(anche) questa città, almeno un 20,30% di quello che dice sarà vero. L’esercito dei diffamatori è sempre pronto, non vi piace la foto? Metteteci la vostra o quella del vostro capo e poi ne parliamo(si fa per dire). Godetevi il sole ed il mare se ne siete capaci,teste di….


  • luna

    Magno si può adoperare per creare le alleanze e sfiduciare, non crede signora Antonella? O quanto meno provarci se ci crede veramente. Io ci penserei seriamente!


  • Onore a Italo Magno

    Come si fa a dire che Italo Magno è senza attributi?
    Può piacere o non piacere ma si sta mettendo contro tutto e tutti, è l’unico che ci mette ha coraggio di battersi contro questi politicanti inetti, e ci mette pure la faccia per dire la schifezza che stanno venendo fuori.

    Dite altro ma non che non ha gli attributi, che deve fare più di cosi?
    E’ vero che dai -del padrone che scrivono per difendere riccardi non ci si può aspettare di più.


  • antonella

    Cara sig.luna, come può leggere lei stessa da certi commenti nei vari articoli, il consigliere Magno viene attaccato e insultato continuamente, perchè è l’unico a raccontare le scomode verità di questa classe politica, asservita e ormai strisciante ai margini della legalità, è il solo a denunciare il malcostume politico,
    solo a ribadire che esiste una questione morale Dentro e fuori il pd, è il solo a ribadire quanto sia grave un accusa per
    peculato e corruzione, è il solo a ribadire
    il marciume che si cela dentro i palazzi di
    potere, dentro le aule consigliarie. È solo
    capisce, solo con la cittadinanza, la parte migliore di essa almeno.


  • Gigi

    Luna, lascia stare, tuttalpiù puoi aspettarti un comunicato al giorno per screditare e sciacallare sul sindaco o al massimo l’annuncio di qualche corso per racimolare in futuro qualche voto. È fatto così è la sua INDOLE. Dai tempi delle primarie che l’omino usa questi mezzi.


  • luna

    Caro onore a Italo Magno, io sostengo Italo! Anche secondo me è l’unico con gli attributi! Per questo chiedo che li mostri ancora una volta! Lui solo ci può rappresentare in questo putiferio che è la situazione politica a Manfredonia! Forza Italo! Forza Manfredonia Nuova!


  • Nicola

    Caro dino giordano o chi per te, se quello che dice lo -è vero e ha delle prove, basta recarsi alle autorità competenti e denunciare. Purtroppo per fare ciò ci vogliono due elementi, la verità è le –o attributi. Ho forti dubbi che —- abbia questi requisiti.


  • Stelle

    e le stelle stanno a guardare


  • Svolta

    Adda’ arriva’ baffone….


  • vittoria gentile

    Ora basta! Questo linguaggio vetero machista, ossessiso e costante, centrato sull’esposizione degli attributi come trofei è veramente da vomito!! Come tutti i contenuti e il simbolico che si trascina dietro in modo tribale e senza ritegno. Nella testa e nei comportamenti gli attributi vogliamo vedere, ma davvero così indietro stiamo? “Gli attributi” dobbiamo insegnare ai bambini delle elementari?
    Anche su questo ha ragione Saviano: “Non c’è più possibilità di ritorno al bene, non ci credo”. E pure Renzi, e tutti quanti appresso a lui ne hanno preso atto (e certo).
    Se stiamo a questo livello non parliamo proprio di niente!
    Vomito sine die…
    Meglio ignoranti che all’età della pietra!


  • luna

    Signora Gentile, non chiedevo l’esposizione degli attributi come trofeo, mi farebbe pure un po’ impressione per dirla tutta.


  • dino giordano

    Per Nicola senza cognome,quindi nessuno. Mettiti pure ai gradi che vuoi, in una democrazia devi dare conto alla cittadinanza tutta e non ai polli di allevamento.
    Non sono un elettore di Manfredonia Nuova,mi sembra che facciano una critica minimalista sul governo di questa città. A te e agli altri sostenitori del sindaco va bene così? Salam


  • vittoria gentile

    Ovviamente, mi riferivo al senso metaforico associato all’espressione verbale “avere, gli attributi, mostrare gli attributi” e varianti assortite. Espressione largamente in voga sia tra i maschi, che pure tra le femmine, (sigh!) e che rimanda al simbolico, tutto maschile, sessista, volgare nonché irritantemente infantile dell’avere le p..= Braveheart. Espressione ampiamente e variopintamente a noi elargita dal livello istituzionale a quello della strada. Allora io credo che misurarsi su questo tipo di piano con questo tipo di connotazioni e sì nobile substrato culturale e di significato a fini anche offensivi faccia cascare le braccia ben oltre il centro della terra.
    Ho calcato l’immagine per rendere il senso del grottesco, ma anche del profondamente ridicolo di tutto ciò.
    Più cogli il ridicolo e più ti i… cioè arrabbi.
    Chiederei almeno alle signore di astenerci di corroborare simili
    scempiaggini maschili, e non per eleganza!! ma per contenuto.
    Saluti


  • Renè Vallanzasca

    Frustrati anonimi deliranti portate rispetto per le le Signore, spesso sono più preparate, colte e coraggiosante degli uomini.


  • luna

    Ecco sì, signora Gentile, ha calcato la mano, sì!


  • Pasquino

    Il problema del professore e’ che ha dimenticato, credo, che certe situazioni rivengono anche da politici a lui vicini. Fare politica non è una prescrizione medica e, pertanto, bisogna accettare gli onori e gli oneri. Cmq per l’ASE gli faccio presente che la Corte dei Conti ha condannato sindaci ed assessori per la differenziata che già nel 2012 doveva essere al 65%. Se le tariffe tari sono alte e per la negligenza politica ed amministrativa. Ora professore sia sia da fare per far sì che i cittadini di Manfredonia possano avere un ristoro sulla tari.


  • Antonella

    Pasquino tranquillo il professore Magno ha sempre fatto il suo dovere per il bene della sua città, e continuerà a impegnarsi per tutti noi cittadini in modo instancabile, affinché in questa città la politica diventi etica, affinchè amministrazione diventi servizio alla collettività per il bene della collettività, affinché tutti possano godere a pieno dei
    diritti inalienabili costituzionalmente
    riconosciuti, ma serve anche la
    partecipazione di tutti i cittadini, affinché
    ciò sia possibile.

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